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La Procura di Crotone ha deciso di secretare una parte significativa degli atti relativi all’inchiesta “Teorema” su presunte tangenti negli appalti pubblici.
Questa operazione si concentra su una presunta associazione a delinquere che, tra il 2022 e il 2025, avrebbe illecitamente guadagnato attraverso appalti nella Provincia di Crotone e nei Comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina.
La decisione di secretare questi documenti è stata presa in base all’articolo 329 del codice di procedura penale.
La decisione della Procura e gli atti secretati
La disposizione è stata firmata dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari.
Questa mossa arriva all’indomani del giudizio immediato emesso dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Assunta Palumbo, per le cinque persone coinvolte nelle misure cautelari.
Tra i documenti posti sotto segreto investigativo vi sono, in particolare, il verbale dell’interrogatorio reso a maggio da un ex vicepresidente dell’ente intermedio, 47 anni, attualmente ai domiciliari.
Nuovi sviluppi investigativi in corso
Allo stesso modo, è stato secretato il memoriale consegnato ai magistrati, sempre due mesi fa, da un imprenditore di 42 anni, anch’egli ristretto ai domiciliari.
A questi si aggiungono ulteriori atti coperti dalla massima riservatezza, suggerendo così l’apertura di nuovi filoni d’indagine all’interno dell’operazione “Teorema”, condotta con determinazione dalla Guardia di finanza di Crotone.
L’inchiesta evidenzia la continua attenzione delle autorità contro la corruzione e la criminalità organizzata nel territorio.
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