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I Carabinieri Della Stazione Di Petilia Policastro, Con il supporto dei militari Della Stazione Di Sant’Onofrio, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip Del Tribunale di Crotone, su richiesta Della Procura Della Repubblica, nei confronti Di Una dottoressa originaria della provincia di Vibo Valentia.
Le indagini e le presunte irregolarità
Le indagini, condotte dai Carabinieri Della Stazione Di Petilia Policastro e coordinate Dalla Procura Della Repubblica di Crotone, sono state avviate Nel giugno 2024 e concluse Nel gennaio 2025.
Secondo quanto emerso Dall’attività investigativa, la professionista, in Servizio come medico di continuità assistenziale presso il presidio Di Pagliarelle, si sarebbe assentata deliberatamente dal luogo di lavoro in numerose occasioni.
Gli investigatori hanno riscontrato circa cinquanta episodi nei quali la presenza in Servizio sarebbe stata attestata falsamente attraverso la compilazione del registro delle presenze e del registro di continuità assistenziale.
Visite mediche mai effettuate
In quest’ultimo registro, secondo l’accusa, sarebbero stati annotati nominativi di pazienti sottoposti a visite ambulatoriali e domiciliari mai effettuate.
Alcuni dei soggetti indicati sarebbero risultati ignari delle prestazioni riportate, mentre altri non sarebbero risultati nemmeno presenti nelle banche dati anagrafiche.
Gli accertamenti avrebbero inoltre documentato che, durante Alcuni turni Di Servizio, la dottoressa si trovava in altre località, tra cui Crotone, Vibo Valentia e, in un caso, a Roma.
I reati contestati e l’impatto sulla comunità
Le presunte condotte avrebbero indotto in errore l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, consentendo alla professionista di percepire compensi Per ore Di Servizio che, secondo l’ipotesi accusatoria, non sarebbero state effettivamente prestate.
I reati contestati comprendono false attestazioni inerenti la presenza in Servizio, truffa aggravata ai danni di ente pubblico e interruzione di pubblico Servizio.
Per un altro caso di illecito in Calabria, si veda l’articolo sulla denuncia di un uomo Per trasporto illecito di macerie edili.
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