A Crotone la metamorfosi del “Campisi” da area turistica a residenziale

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Il “Villaggio Campisi” in località Gabella, a Crotone, ha subìto una profonda metamorfosi da area turistica a residenziale, alterando la vocazione urbanistica della zona. Questa trasformazione ha portato a serie conseguenze legali. Infatti, il Tribunale di Crotone ha condannato i responsabili per lottizzazione abusiva, disponendo la confisca degli immobili.

La condanna per lottizzazione abusiva

La vicenda è incentrata sulla conversione di un’area destinata a strutture turistiche leggere in un insediamento residenziale stabile. A questo si è aggiunto il frazionamento catastale del sito e la successiva vendita delle singole unità immobiliari. Queste pratiche hanno configurato il reato di lottizzazione abusiva, portando alla sentenza del 2 aprile scorso.

Le pene inflitte ai responsabili

Il Tribunale di Crotone ha condannato due uomini, rispettivamente di 84 e 49 anni, identificati come i responsabili della realizzazione dei 74 immobili. Il primo, legale rappresentante delle società “G.S.C. Global Service Construction s.r.l.” e “Campisi Antonio & C. s.r.l.”, ha ricevuto una pena di otto mesi di carcere. Al secondo, anch’egli legale rappresentante della “G.S.C. Global Service Construction s.r.l.”, sono stati inflitti cinque mesi e dieci giorni di reclusione, con pena sospesa. Come abbiamo riportato, l’appalto di Capo Colonna a Crotone ha visto una proroga dei lavori fino al 2027.

Le implicazioni della sentenza per Crotone

Questa sentenza sottolinea l’importanza del rispetto delle normative urbanistiche e della destinazione d’uso delle aree. La decisione del Tribunale di Crotone, con la confisca degli immobili, rappresenta un chiaro messaggio contro le irregolarità edilizie. Eventi simili influenzano non solo il tessuto urbano, ma anche l’economia e la percezione della legalità nel territorio.

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Author: Claudia