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L’inaugurazione dell’ospedale di comunità di Bova Marina rappresenta un risultato importante per l’intera Area Grecanica. Questa nuova struttura, situata nell’ex Seminario di contrada Spina Santa, dimostra come gli investimenti sulla sanità territoriale possano tradursi in servizi concreti e più vicini ai cittadini. Daniela Iiriti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato l’apertura sottolineando l’importanza di tale presidio.
Un tassello per la nuova rete di assistenza
L’ospedale di comunità è uno degli elementi chiave della nuova rete di assistenza territoriale. Questa rete è prevista sia dal PNRR che dal DM 77. Si tratta di una struttura intermedia, progettata per accogliere pazienti che non necessitano più di un ricovero ospedaliero ordinario. Tuttavia, questi pazienti hanno ancora bisogno di assistenza prima di poter rientrare autonomamente a domicilio.
Nell’Area Grecanica, il presidio di Bova Marina si inserisce in un sistema più ampio che include anche le Case di Comunità e le Centrali operative territoriali, già realizzate nel comprensorio.
Avvicinare la sanità ai cittadini
Questo modello permette di avvicinare la sanità alle persone. Inoltre, costruisce una rete capace di dialogare con le strutture ospedaliere esistenti. Il lavoro svolto dalla Regione Calabria e dall’ASP di Reggio Calabria testimonia una concreta attenzione verso territori che, per troppo tempo, hanno sofferto carenze di servizi e distanze difficili da colmare. La strada intrapresa è quella giusta e l’impegno è di continuarla a seguire con presenza e attenzione.
La sfida del personale sanitario
Affinché questa rete funzioni pienamente, è fondamentale che agli investimenti sulle strutture corrisponda un’adeguata programmazione del personale. La carenza di operatori sanitari è un tema cruciale, al centro anche della relazione approvata a Strasburgo sulla situazione del personale sanitario in Europa. Ciò rende evidente la necessità di una strategia strutturale. Questa strategia deve consentire di programmare per tempo il fabbisogno di medici, infermieri e altri professionisti sanitari.
Solo così si potranno garantire alle nuove strutture le risorse necessarie per assicurare continuità e qualità dell’assistenza.
Oltre l’inaugurazione: riqualificazione e futuro
Non basta realizzare strutture moderne e avvicinare i servizi ai cittadini. È necessario essere nelle condizioni di farle funzionare pienamente e nel tempo. Per questo, è fondamentale affiancare agli investimenti sulla sanità territoriale una programmazione strutturale delle risorse umane. Questo garantirà stabilità ai servizi e risposte adeguate ai bisogni delle comunità.
Secondo Iiriti, l’inaugurazione può rappresentare l’occasione per completare un percorso di riqualificazione che interessi l’intero complesso e l’area circostante. Accanto a una struttura sanitaria nuova e pienamente operativa, è necessario che anche il contesto in cui sorge sia all’altezza. L’auspicio è che si possa intervenire sulle situazioni di degrado ancora presenti attorno al presidio. Si punta anche a completare il recupero delle porzioni dell’ex Seminario che attendono ancora una nuova destinazione.
Sarebbe importante valutare, per esempio, la possibilità di realizzare in futuro una RSA. Questo creerebbe a Bova Marina un polo ancora più completo dedicato all’assistenza, alla fragilità e alla cura degli anziani.
In conclusione, l’inaugurazione dell’ospedale di comunità di Bova Marina rappresenta un risultato che appartiene al territorio. Da qui bisogna continuare a lavorare, affinché la sanità di prossimità diventi una presenza reale anche nei centri più periferici della Calabria. Nessun cittadino, infatti, deve sentirsi lontano dai servizi essenziali.
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