Avvelenamento cani a Steccato di Cutro, nove vittime

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Nove cani sono stati trovati morti per presunto avvelenamento a Steccato di Cutro, un fatto grave che ha allarmato la comunità. Il sindaco Domenico Voce ha prontamente denunciato l’accaduto ai Carabinieri e, con un’ordinanza emessa ieri, ha imposto il divieto assoluto di abbandonare miscele o preparati avvelenati o contenenti sostanze nocive su terreni pubblici e privati. Questa decisione mira a proteggere gli animali e la salute pubblica, dopo la drammatica scoperta.

La scoperta dei corpi e le indagini in corso

I Vigili urbani hanno segnalato al sindaco il ritrovamento iniziale di tre carcasse di cani in via Parigi, all’altezza del civico 10, nella frazione di Steccato di Cutro. Successivamente, altri sei cani senza vita sono stati rinvenuti in un rudere situato in una traversa di via Mar Mediterraneo. Tutte le carcasse erano vicine tra loro, suggerendo che gli animali siano stati avvelenati e poi trasportati nei luoghi di ritrovamento.

L’intervento delle autorità e le misure preventive

L’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Crotone è intervenuta con proprio personale, confermando i casi di sospetto avvelenamento. La ditta incaricata dal Comune ha provveduto alla rimozione delle carcasse, che sono state poi affidate a un’impresa specializzata per le campionature necessarie alle indagini. Il maresciallo dei Carabinieri di Cutro, Caterina Pietro Paolo, ha raccolto la denuncia presentata dal sindaco Voce.

L’ordinanza sindacale vieta espressamente l’utilizzo, la preparazione e l’abbandono sul territorio comunale di esche o bocconi avvelenati. Tali sostanze rappresentano un serio pericolo non solo per gli animali, ma anche per la salute umana. Questo provvedimento è una risposta diretta all’episodio di favoreggiamento immigrazione clandestina arrestato che ha scosso la cittadina, e mira a prevenire ulteriori tragedie.

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Author: Claudia