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Nel cimitero di Monterosso Calabro si è tenuta ieri una sentita cerimonia commemorativa. L’evento ha ricordato il brigadiere del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, Vincenzo Curigliano, riconosciuto come un vero vincenzo curigliano vittima dovere. La sua scomparsa avvenne in circostanze drammatiche durante i cosiddetti “moti di Reggio Calabria”.
La storia del brigadiere Curigliano
Vincenzo Curigliano, originario di Monterosso, fu colpito da un infarto mentre si trovava all’interno della Questura di Reggio Calabria. In quel periodo, la Questura era assediata da numerosi manifestanti. La città era già stata sconvolta da attentati dinamitardi e sistematici saccheggi, eventi che caratterizzarono un momento storico particolarmente teso.
La cerimonia e il ricordo della Polizia di Stato
Durante la commemorazione, il Cappellano della Questura ha officiato la cerimonia. Sulla tomba del brigadiere è stata deposta una corona di fiori da parte del Capo della Polizia, Direttore Generale di Pubblica Sicurezza, un gesto che sottolinea il profondo rispetto e il ricordo per il sacrificio compiuto. La Polizia di Stato mantiene viva la memoria di quanti hanno servito il Paese con dedizione. Come già riportato, la sicurezza a Reggio Calabria è sempre una priorità.
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