Rossano, si dimettono 13 consiglieri comunali

Rossano, si dimettono 13 consiglieri comunali

A Rossano, tredici consiglieri comunali hanno depositato da un notaio le proprie dimissioni.

In particolare, si tratta dei consiglieri Piero Lucisano, Giovanni De Simone, Vincenzo Scarcello Presidente del consiglio comunale, Davide Falco, Giovanni Cianciaruso, Stefano Mascaro e Giuseppina Primerano, tutti della maggioranza e Antonio Micciullo, Teodoro Calabrò, Leonardo Trento, Antonello Graziano, Ermanno Marino, Gianpiero Calabrò dell’opposizione.

La decisione comporterebbe la decadenza del sindaco Giuseppe Antoniotti e della sua maggioranza.

Antoniotti sul suo profilo Facebook ha scritto: “Care amiche e cari amici, come sempre vi scrivo con il cuore e senza peli sulla lingua. Ho letto le centinaia di attestati di stima, di vicinanza e sincero affetto che in queste ore mi avete espresso, sia in privato che pubblicamente. Ed è proprio vero, come diceva qualcuno, che probabilmente il 17 Novembre 2015 passerà alla storia della Città come la giornata dell’infamia. Nella quale 13 cittadini, rappresentanti del popolo, hanno sottoscritto un patto notarile per sfiduciare il Sindaco.

Un atto, questo, che non può non prestarsi a riflessioni e considerazioni. Innanzitutto, per chiarire i perché di questa scelta, di questa decisione. Perché sfiduciare un Sindaco dal notaio rinunciando al confronto politico pubblico, in Consiglio comunale, durante il quale si sarebbero potute dare a tutti i rossanesi ampie e motivate giustificazioni del gesto. Perché, ancora, sfiduciare un Sindaco a pochi mesi dalle elezioni e per di più all’indomani che lo stesso aveva annunciato la sua intenzione di volersi ricandidare. Questo dopo 4 anni e mezzo di governo della Città e dei problemi del territorio ampiamente condiviso con la Maggioranza e la squadra amministrativa, durante i quali, nel limite democratico dei ruoli e delle linee di mandato, ognuno è stato libero di promuovere le proprie idee.

Ognuno, nessuno escluso. E tutti sono stati co-protagonisti dei risultati, sia di quelli raggiunti sia di quelli che ancora dobbiamo raggiungere. E non mi riferisco a tutti quei problemi di fronte ai quali un Sindaco o un qualsiasi amministratore locale non avrebbe potuto far nulla se non trasmettere e far capire la sua indignazione.

Lo ripeto con vanto: abbiamo governato con il cuore questa Città ed oggi questa sfiducia rimane incomprensibile, prima di tutto all’opinione pubblica. Ma non mi intimorisce. Anzi, mi da ancora più coraggio e “fiducia” di andare avanti e percorrere la strada intrapresa nel 2011. Sono consapevole dell’impegno che ho messo a disposizione della mia Città e sicuramente non mi tiro indietro. La mia forza sono i cittadini rossanesi, che conoscono la mia storia politica e personale. Andrò avanti, con il supporto della mia gente. Torno a casa a testa alta sicuro di aver servito la Città di Rossano, la Città del Codex, con tutto me stesso e senza mai risparmiarmi”.

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