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Nel Tirreno cosentino, un raduno acquascooter non autorizzato è stato interrotto dalle autorità marittime.
L’evento, che contava circa trenta partecipanti, si è svolto tra Scalea e Maratea, coinvolgendo sia il litorale calabrese che la costa lucana.
L’organizzatore è stato multato per la violazione delle normative vigenti.
Intervento della Guardia Costiera: le motivazioni
I partecipanti si erano riuniti senza effettuare le comunicazioni preventive richieste dalla legge.
Inoltre, l’evento violava specifiche ordinanze che regolano le manifestazioni in mare, compromettendo la sicurezza e l’ordine pubblico.
Di conseguenza, il raduno è stato prontamente interrotto dai militari del Circomare di Maratea.
Le indagini e le sanzioni
Le forze dell’ordine sono riuscite a risalire all’organizzatore dell’evento attraverso i contenuti promozionali diffusi sui social media.
Questa operazione si inserisce nel più ampio dispositivo “Mare e laghi sicuri” della Guardia Costiera.
Nello specifico territorio di competenza dell’ufficio circondariale, in pochi giorni, sono state comminate ben quattro sanzioni amministrative legate all’uso improprio degli acquascooter.
Monitoraggio e prevenzione nel Tirreno
L’episodio sottolinea l’importanza del costante monitoraggio delle attività marittime, specialmente durante la stagione estiva.
Le autorità sono impegnate a garantire il rispetto delle regole per la sicurezza di tutti i bagnanti e dei fruitori del mare.
La prevenzione di eventi non autorizzati è fondamentale per evitare potenziali pericoli e per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi marini.
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