Il mulino di don Chisciotte a san Lorenzo Bellizzi simbolo di libertà

Questo post é stato letto 300 volte!

Un mulino a vento, con le sue pale aperte al cielo, è apparso sulla cresta del Pollino, ricreando l’illusione che un tempo ingannò un celebre cavaliere. Questo simbolo di libertà e immaginazione, il mulino di Don Chisciotte a San Lorenzo Bellizzi, è stato originariamente costruito come scenografia per il film “Don Chisciotte” di Fabio Segatori. La struttura, che vede Alessio Boni nei panni del protagonista, è stata girata tra i comuni dell’Alto Ionio cosentino e la Basilicata. Ora, questo gigante di legno e tela rimarrà a San Lorenzo Bellizzi per raccontare una nuova storia.

Un simbolo contro i giganti immaginari

L’hidalgo Don Chisciotte scambiò i mulini della Mancia per giganti minacciosi, lanciandosi in una battaglia che lo vide sconfitto. Da questo episodio nasce il detto “lottare contro i mulini a vento”, che descrive una battaglia contro un nemico che esiste solo nella percezione di chi lo affronta. I mulini, in realtà, erano semplici macchine per macinare il grano, parte integrante del paesaggio agricolo. Il genio di Miguel de Cervantes sta nel trasformare un oggetto utile e familiare in un colosso da abbattere, offrendo una parodia dei romanzi cavallereschi e, al contempo, un ritratto dell’ostinazione di chi insegue ideali di giustizia e libertà.

Il mulino come manifesto di un borgo sognatore

Il mulino a vento di San Lorenzo Bellizzi, nato da uno studio di scenografia, si trasforma su un crinale del Pollino in un luogo di ritrovo e riflessione. Questa installazione intende anche ricordare il passato di un paese fondato e rifondato più volte, un’altra storia di resistenza. L’inaugurazione del mulino a vento è avvenuta domenica 9 agosto, con il comune di San Lorenzo Bellizzi e il sindaco Antonio Cersosimo a fare gli onori di casa. L’evento ha incluso una proiezione all’aperto del film, alla presenza del regista Fabio Segatori, della produttrice Paola Columba e di Pino Rugiano, il progettista del mulino.

Un inno alla libertà e alla fantasia

Fabio Segatori ha descritto il mulino come “un inno alla libertà, alla fantasia e alla forza dell’immaginazione”. Ha sottolineato l’importanza di questo gesto in un’epoca segnata da divisioni e violenze, dove spesso prevalgono la sopraffazione e l’idea che tutto possa essere comprato. Per il regista, il mulino rappresenta un atto non utilitaristico, rivolto al cielo. San Lorenzo Bellizzi, un borgo interno lontano dalle arterie principali, con il suo territorio che si estende fino alla magnifica montagna carsica di Timpa di San Lorenzo e le spettacolari Gole del Raganello, ha scelto di piantare sulla sua cresta più alta questo gigante immaginario. Esso è diventato un simbolo di sogni e accoglienza per tutto il Parco Nazionale del Pollino, un manifesto di un borgo fiero e sognatore che continua a scommettere sulla bellezza e sulla cultura.

Questo post é stato letto 300 volte!

Author: Consuelo