Cosenza: manifestazione per l’ospedale hub in città

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A Cosenza, una grande manifestazione ha visto operatori sanitari, associazioni e amministratori locali riunirsi in piazza Kennedy.

La mobilitazione, forte di ampie adesioni civiche e politiche, ha avuto come obiettivo principale la richiesta di maggiori investimenti e la difesa della struttura sanitaria esistente.

I partecipanti hanno espresso la loro netta contrarietà al depotenziamento dell’ospedale e alla decisione della Regione Calabria di spostare il nuovo nosocomio.

L’appello unanime è stato quello di mantenere l’ospedale hub in città.

Le ragioni della protesta: difendere l’annunziata

La posizione del sindaco di Cosenza

Il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha sottolineato che l’ospedale Annunziata non risponde più agli standard europei, rendendo necessaria la costruzione di una nuova struttura.

Tuttavia, ha evidenziato l’importanza di difendere l’attuale presidio.

Secondo il sindaco, la questione non riguarda la scelta del luogo all’interno della città, ma una precisa volontà politica di trasferire l’ospedale Annunziata da Cosenza a Rende.

Caruso ha definito anacronistico che il finanziamento Inail per il nuovo ospedale di secondo livello di Cosenza sia destinato a Rende.

Ha inoltre chiesto di verificare i passaggi seguiti dalla Regione per tale spostamento, evidenziando che con il solo stanziamento Inail si rischierebbe di realizzare un numero inferiore di posti letto rispetto all’Annunziata, compromettendo l’offerta sanitaria.

La voce dei comitati di quartiere

Giannino Dodaro, coordinatore dei comitati di quartiere, ha ribadito la necessità di difendere la città e il suo presidio sanitario.

Ha affermato che da tutti gli interventi è emerso chiaramente che l’ospedale hub deve rimanere a Cosenza.

Pur essendo favorevole alla realizzazione di un policlinico universitario a Rende, Dodaro ha insistito sul fatto che l’ospedale principale debba restare nella città di Cosenza.

Critiche e preoccupazioni sul futuro della sanità cosentina

Le perplessità della deputata Orrico

Anche una deputata del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico, ha espresso forti critiche riguardo al percorso amministrativo.

Ha dichiarato di aver posto da tempo diverse domande al presidente Roberto Occhiuto, evidenziando come al momento esista solo un finanziamento per l’ospedale di Cosenza e non per il policlinico.

Orrico ha chiesto chiarezza sulla tabella di marcia, sulle fonti di investimento aggiuntive e sul destino dell’Annunziata.

Ha sottolineato che un eventuale depotenziamento dell’ospedale farebbe perdere a Cosenza un “cuore sociale ed economico” e un punto di riferimento per le comunità a sud della città.

La deputata ha ribadito il diritto a un policlinico universitario per la ricerca e l’innovazione, ma anche a un ospedale che curi i malati e a una medicina territoriale efficace, lamentando la mancanza di fondi Pnrr destinati a quest’ultima.

La sua preoccupazione è che, alla fine, non si realizzi né il policlinico né l’ospedale hub.

L’intervento della consigliera regionale Filomena Greco

Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva, ha affermato che il problema dell’ubicazione è secondario, ma ha evidenziato che spogliare Cosenza dell’ospedale hub comporterebbe lo svuotamento della città e di tutta la parte sud della provincia, generando problemi sociali, commerciali e di vivibilità.

Ha precisato che l’azienda ospedaliera universitaria non è ancora stata approvata dal governo e quindi non esiste.

Pur riconoscendo l’importanza che l’università di medicina abbia il proprio ospedale per la ricerca ad Arcavacata, e la possibilità di chiedere ulteriori fondi per questo, ha ribadito che non si deve togliere l’ospedale hub dal territorio.

I fondi stanziati, ha concluso, sono destinati all’ospedale di Cosenza.

La questione della sanità in Calabria è spesso al centro del dibattito politico, come dimostra anche la discussione sui ospedali montani in Calabria.

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Author: Consuelo