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Le recenti piogge nella fascia ionica e nel territorio di Corigliano Rossano hanno riacceso l’allarme tra i cittadini e le istituzioni riguardo al fiume Crati messa in sicurezza. Questo importante corso d’acqua calabrese, che attraversa gran parte del comune, torna a preoccupare dopo l’esondazione dello scorso febbraio, che causò ingenti danni nella piana di Sibari. Le precipitazioni, appena iniziate in questi giorni, hanno infatti riportato alla memoria il dramma vissuto dalle popolazioni.
La preoccupazione del movimento “schierarsi”
Il movimento “Schierarsi” di Villapiana ha sollevato nuovamente la questione annosa della messa in sicurezza del Crati. Analoghe preoccupazioni erano già state espresse dalla sezione di Corigliano Rossano del movimento, attraverso le dichiarazioni dell’ex deputato Francesco Sapia e di Maurizio Sposato. La necessità di interventi strutturali sul fiume è un tema ricorrente nel dibattito locale.
L’intervento dell’amministrazione comunale
Anche l’amministrazione comunale di Corigliano Rossano aveva in precedenza manifestato la propria inquietudine. Il sindaco Flavio Stasi aveva sottolineato come l’ente fosse intervenuto prontamente per mitigare i danni in occasione dell’esondazione precedente. Tuttavia, la questione della prevenzione e della messa in sicurezza a lungo termine del fiume Crati rimane centrale per la tutela del territorio e dei suoi abitanti.
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