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A Cassano allo Ionio, nel cuore della Sibaritide, riemergono le parole di una donna che, prima di un agguato di ‘ndrangheta, aveva espresso il timore che le abitudini diventassero pericolose. La Sibaritide è una zona segnata da tempo da dinamiche criminali complesse, dove la violenza ha ripreso a scorrere con agguati e omicidi negli ultimi mesi. Questi eventi hanno riaperto ferite mai del tutto rimarginate nel tessuto sociale.
L’agguato e la vittima a Cassano
Lo scorso 24 ottobre, davanti a una villa a Lattughelle, un agguato ha preso di mira un uomo, figura nota nelle vicende criminali locali. L’uomo è sopravvissuto all’attentato, ma la compagna, una donna di 64 anni, ha perso la vita. La donna, il cui nome era Silvana Sibarelli, nutriva da tempo la preoccupazione che la morte potesse bussare alla sua porta.
Le intercettazioni e il timore di un agguato
Un oscuro presagio, quello della donna, emerge dalle registrazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Le intercettazioni risalgono al 4 maggio 2023, appena due giorni dopo l’omicidio di un’altra donna a Sibari. Nella villa di Lattughelle, la vittima parlava con il compagno, discutendo delle abitudini quotidiane, dei gesti ripetuti e dei luoghi frequentati con regolarità.
“L’abitudine di fare sempre le stesse cose non va bene”, spiegava la donna, riferendosi al lavorare ogni giorno nello stesso terreno o al prendere il caffè sempre nello stesso posto. Il compagno comprendeva il senso del ragionamento, aggiungendo esempi e sottolineando la possibilità di essere studiati, seguiti e colpiti proprio a causa della prevedibilità delle proprie azioni. Non si trattava di una paura generica, ma del timore concreto di un agguato imminente. Purtroppo, tre anni dopo, quella prudenza non è bastata a salvarla.
Per approfondire il contesto di violenza nella zona, è possibile leggere il report sugli agguati di ‘ndrangheta nella Sibaritide.
Il contesto criminale della Sibaritide
La Sibaritide, dalla zona del Pollino alla costa ionica, è un territorio che da anni è teatro di scontri e dinamiche criminali, caratterizzato da racket e traffico di droga. La presenza della ‘ndrangheta ha lasciato un segno profondo, con una serie di eventi violenti che hanno sconvolto la tranquillità della comunità. La ripresa delle ostilità ha riacceso l’attenzione sulle faide locali e sulla necessità di un intervento deciso per ripristinare la legalità.
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