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Nella notte tra la sera dei Santi e il giorno dei Morti, a Gallicianò, frazione di Condofuri, si rinnova l’antica tradizione dell’Ajelluci, il fuoco santo di Gallicianò. Questo rito secolare, profondamente radicato nell’identità grecanica, vede la comunità accendere un grande falò davanti alla chiesa per riscaldare le anime dei propri defunti. L’usanza è un elemento distintivo dell’Area Grecanica, mantenendo viva la memoria e la spiritualità locale.
Ajelluci: un rito antico che unisce generazioni
L’Ajelluci, che in grecanico significa “fuoco santo”, è un’espressione tangibile della lingua e della cultura di questo borgo. Questa tradizione si tramanda di generazione in generazione, rafforzando i legami comunitari. Ogni anno, l’appuntamento è un momento di raccoglimento e condivisione, capace di coinvolgere residenti e visitatori.
Il contributo della comunità al fuoco sacro
Il grande fuoco è alimentato dalla partecipazione collettiva. Ogni famiglia porta uno o più pezzi di legno, donati in memoria dei propri cari defunti. Ciascun ceppo simboleggia un pensiero, un ricordo per una persona amata, e l’insieme di questi doni crea la grande fiamma che arde davanti alla chiesa. È un gesto che unisce il ricordo individuale alla celebrazione collettiva.
Doppio appuntamento con l’ajelluci
La tradizione del fuoco santo non si limita a un’unica data. L’Ajelluci si accende infatti due volte all’anno: la prima la sera dei Santi e la seconda la vigilia di Natale. In entrambe le occasioni, la comunità si riunisce davanti alla chiesa per perpetuare questo rito significativo, che scandisce momenti importanti del calendario religioso e sociale. In particolare, la tradizione della vigilia di Natale è molto sentita e richiama un grande numero di partecipanti.
La raccolta della legna: un compito dei più giovani
Un aspetto peculiare di questa tradizione è il ruolo dei ragazzini nella raccolta della legna. Un tempo come oggi, sono i più giovani a occuparsi di questo compito, attorno al quale circolano numerose storie e aneddoti legati alla generosità e alla parsimonia. Questi racconti, tramandati oralmente, contribuiscono a mantenere viva la memoria storica della comunità e a educare le nuove generazioni al valore della condivisione.
Fede, ricordo e identità nell’area Grecanica
L’Ajelluci rappresenta un pilastro dell’identità di Gallicianò e dell’intera Area Grecanica. Il fuoco davanti alla chiesa è un simbolo potente che tiene insieme fede, ricordo e senso di appartenenza. Questo rito non solo onora i defunti, ma rafforza anche il legame tra le persone, riunendo piccoli e grandi attorno a una fiamma comune. Per approfondire altre usanze della zona, si può leggere anche l’articolo sui canti di Cilea tornati sul corso di Reggio Calabria.
L’evento è un appuntamento irrinunciabile che celebra la ricchezza culturale e spirituale del territorio.
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