Questo post é stato letto 300 volte!
Il Festival Organistico Calabrese prosegue con un ricco calendario di appuntamenti, portando i concerti d’organo a Mesoraca e Cosenza. L’iniziativa, promossa dall’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS Calabrese) con il contributo del Ministero della Cultura, sta riscuotendo grande successo tra gli appassionati e il pubblico.
Un viaggio nella musica organistica europea
Lunedì 3 agosto, alle ore 21.00, il Santuario del Santissimo Ecce Homo di Mesoraca ospiterà il concerto intitolato “Dal rigore al colore: percorsi organistici tra Germania e Francia”. L’esibizione sarà affidata alla talentuosa organista Giulia Basile, vincitrice della XIX edizione del Premio Nazionale delle Arti nella sezione Organo. Il programma guiderà gli ascoltatori attraverso le pagine più significative della letteratura organistica europea, esplorando le diverse sensibilità stilistiche che hanno caratterizzato la tradizione tedesca e quella francese.
Nuovi talenti in mostra tra sacro e profano
Il Festival ha già offerto momenti di grande rilievo, come il secondo appuntamento tenutosi nella Cappella dei Nobili di Tropea. In quell’occasione, il concerto “Polifonie tropeane. Scialla e Scorpione” ha saputo unire ricerca musicologica e prassi esecutiva, riportando all’ascolto importanti brani del patrimonio musicale calabrese tra Sei e Settecento.
Prossimi appuntamenti a Cosenza
Il successivo appuntamento è fissato per martedì 4 agosto, alle ore 19.30, presso la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cosenza. Qui si terrà il concerto “Strumenti di lode”, che vedrà protagonista il giovane organista Mario Gaudio, vincitore della XVII edizione del Premio Nazionale delle Arti nella sezione Organo. L’ingresso a tutti i concerti è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti sul programma, è possibile seguire l’Istituto IBIMUS Calabrese sui canali social. Un’occasione unica per apprezzare la musica organistica in contesti di grande valore storico e culturale.
Questo post é stato letto 300 volte!

