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A Cerchiara il santuario di Santa Maria delle Armi

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Tra i luoghi più affascinanti della Calabria si annovera il santuario di Santa Maria delle Armi, un vero e proprio capolavoro scolpito nella roccia che sorge a Cerchiara di Calabria. Questo luogo sacro, intriso di storia e leggenda, rappresenta un punto di riferimento per la fede e la cultura della regione.

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La leggenda del santuario di Cerchiara

La nascita del santuario di Santa Maria delle Armi è avvolta in un racconto suggestivo. Si narra che, tra i boschi del monte Sellaro, alcuni cacciatori trovarono delle icone degli Evangelisti all’interno di una grotta. Queste figurette, sebbene portate in paese, tornavano inspiegabilmente al loro luogo d’origine. Di conseguenza, la comunità decise di costruire una cappella proprio in quella grotta.

Durante i lavori, uno scalpellino scoprì altre immagini sacre bizantine, tra cui una Madonna col Bambino, ritenuta acheropita, ovvero non realizzata da mano umana e per questo miracolosa.

Un edificio tra fede e architettura

Il santuario, il cui nome deriva dal greco “ton armon” che significa “delle grotte”, fu edificato attorno a questa storia e a una preesistente grotta basiliana del X secolo. La struttura è stata ampliata nel tempo, con elementi in pietra locale e parti scavate direttamente nella roccia. Un maestoso portone ligneo, intagliato da Silvestro Schifino da Morano Calabro, accoglie i visitatori. All’interno, la cappella della Madonna, a pianta circolare, presenta una volta naturale ad arco schiacciato e rivestimenti in marmi bianchi con intarsi policromi.

L’immagine della Madonna col Bambino è custodita in una teca d’argento in stile barocco.

Storia e pellegrinaggi nel cuore della Calabria

Nel 1517, il santuario venne acquisito dal comune di Cerchiara di Calabria e fu destinato anche all’accoglienza di orfani e indigenti, da cui l’ampia diffusione del cognome Delle Armi nella zona. Oggi è gestito dalla Fondazione Santa Maria, composta da rappresentanti del Comune, della Diocesi e della Regione. Il santuario è una meta tradizionale di pellegrinaggi e ogni anno, il 25 aprile, si celebra la festa della Madonna delle Armi, richiamando numerosi fedeli.

La sua posizione strategica, a ridosso delle rocce e con una vista mozzafiato sulla piana di Sibari e il Golfo di Taranto, lo rende un luogo di grande suggestione. Per approfondimenti su altri luoghi di culto e cultura calabrese, è possibile consultare l’articolo “Cirillo a Roma, custodire la memoria di Fortugno in Calabria“.

Un panorama mozzafiato sul Golfo di Taranto

La strada che costeggia il fianco boschivo del monte Sellaro conduce al santuario, offrendo ai visitatori un panorama unico. Da qui, è possibile ammirare la vastità della piana di Sibari e l’azzurro del Golfo di Taranto, un’esperienza che unisce la spiritualità del luogo alla bellezza incontaminata del paesaggio calabrese.

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