Questo post é stato letto 840 volte!
Le forze dell’ordine hanno scoperto e sequestrato a Catanzaro oltre 160 piante di canapa indiana. Questa operazione, condotta lungo il fiume Corace, ha smantellato una coltivazione illegale che si stima avrebbe fruttato circa 200mila euro sul mercato della droga. La scoperta sottolinea l’impegno costante delle autorità nel contrastare la produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio.
La scoperta della piantagione illegale
Le piante di canapa, di altezza variabile e con infiorescenze in ottimo stato di maturazione, erano abilmente nascoste. Infatti, la fitta vegetazione e gli alti rovi lungo il fiume Corace le rendevano difficili da individuare. I finanzieri del comando provinciale di Catanzaro, in collaborazione con la sezione aerea di Lamezia Terme, hanno individuato le piantumazioni. Questa operazione dimostra l’efficacia delle tecniche di ricognizione aerea e terrestre.
Metodo di coltivazione e valore economico
Le coltivazioni erano state realizzate con il metodo “a macchia di leopardo”, sfruttando piccoli terrazzamenti non molto distanti tra loro. Inoltre, le piante venivano annaffiate con vari sistemi di irrigazione, evidenziando una pianificazione accurata da parte dei responsabili. Le piante sono state estirpate e distrutte sul posto. Secondo la Guardia di Finanza, la vendita al dettaglio della marijuana ottenuta dall’essiccazione avrebbe generato un guadagno illecito stimato in circa 200mila euro. Simili operazioni di contrasto alla droga sono frequenti nel territorio, come testimoniano anche recenti scoperte come quella di una piantagione di marijuana in provincia di Catanzaro.
Le indagini della Procura di Catanzaro
Le attività di ricognizione, campionamento e sequestro sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Le indagini ora proseguono con l’obiettivo di risalire ai responsabili di queste coltivazioni illecite. Questo intervento rientra in un più ampio quadro di azioni volte a garantire la legalità e la sicurezza nel territorio calabrese. Le forze dell’ordine continuano a monitorare il territorio per prevenire e reprimere ogni forma di criminalità organizzata.
Questo post é stato letto 840 volte!

