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Un cittadino straniero, sbarcato a Lampedusa e poi espulso da Messina, è diventato il primo caso in Italia ad essere soggetto alla procedura accelerata di asilo e rimpatrio in frontiera, introdotta dal nuovo Patto Migrazione e Asilo. Questo provvedimento è stato applicato a seguito di un’operazione che ha visto il trasferimento di un uomo da Catanzaro a Caltanissetta, in attesa del rimpatrio.
Espulsioni e controlli sull’immigrazione clandestina
L’Italia ha recentemente espulso 23 cittadini egiziani, scortati da personale specializzato su un volo charter diretto al Cairo. Questa operazione di rimpatrio congiunta ha riguardato individui segnalati dalla Polizia o con precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Nel 2026, le operazioni di rimpatrio tramite charter dall’Italia verso l’Egitto sono state 16, permettendo l’allontanamento complessivo di 381 stranieri. L’anno precedente, nel 2025, le operazioni erano state 18, con un totale di 454 cittadini egiziani rimpatriati.
Queste espulsioni si inseriscono nel quadro del contrasto all’immigrazione clandestina e delle iniziative promosse a livello europeo, coordinate dall’Agenzia Frontex. Tra i rimpatriati, un cittadino egiziano, giunto a Lampedusa il 7 luglio e successivamente espulso dalla Questura di Messina, ha rappresentato il primo caso di applicazione della “procedura accelerata di asilo e rimpatrio in frontiera” prevista dal nuovo patto migrazione e asilo, entrato in vigore lo scorso giugno.
Collaborazione internazionale e procedure di rimpatrio
Diciannove degli espulsi erano trattenuti nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), mentre due sono stati espulsi dalla Questura di Milano, uno da quella di Varese e uno dalla Questura di Messina. L’efficacia di queste operazioni è stata garantita anche dall’ottima collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto. Un accordo di collaborazione in materia migratoria, infatti, prevede la riammissione dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia, con la possibilità di utilizzare voli charter per il rimpatrio.
Questo accordo stabilisce inoltre che le procedure per l’identificazione delle persone, di cui si richiede la riammissione, possano essere svolte direttamente sul territorio egiziano.
Trasferimento da Catanzaro a Caltanissetta per un irregolare pregiudicato
L’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro ha identificato un cittadino straniero la cui presenza sul territorio nazionale è risultata irregolare, avviando immediatamente le procedure di rimpatrio previste dalla normativa vigente. Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno rivelato che l’uomo aveva numerosi precedenti penali, tra cui condanne definitive per furto aggravato, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, evasione, rapina aggravata e porto abusivo di armi.
Considerata la sua elevata pericolosità sociale, il Questore di Catanzaro ha disposto il trattenimento dell’uomo presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Caltanissetta, in conformità con l’articolo 14 del Testo Unico sull’Immigrazione. Dopo aver completato gli adempimenti necessari, il cittadino straniero è stato accompagnato dai poliziotti al CPR di Caltanissetta e affidato al personale della struttura. Il trattenimento in questo centro permetterà di finalizzare tutte le procedure indispensabili per l’esecuzione del provvedimento di espulsione e il successivo rimpatrio.
Questi interventi sottolineano l’impegno delle autorità nel mantenere la legalità e la sicurezza sul territorio.
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