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Straorino ha vissuto giornate intense di festeggiamenti civili e religiosi in onore di san Rocco. Dal 16 al 23 agosto, il borgo reggino si è trasformato in un vibrante crocevia di fede, memoria e identità, celebrando la sua fede musica e tradizione. Il ricco cartellone di eventi, curato dal Comitato Feste 2026 e dal parroco Don Giovanni Zappalà, ha offerto molto più di un semplice programma, rappresentando un vero e proprio viaggio nell’anima di una comunità che custodisce e rinnova la propria storia.
Il cuore spirituale della celebrazione
I riti religiosi e la devozione popolare
Le celebrazioni religiose sono iniziate domenica 16 agosto con il tradizionale “festoso scampanio delle campane” e sedici rintocchi d’onore. Successivamente, si è svolta la commovente discesa della venerata statua del Santo, accompagnata dall’offerta del mazzolino di basilico alla vara. Questo gesto antico e simbolico, intriso di devozione e affidamento, ha segnato l’inizio di una settimana di preghiera e riflessione.
I festeggiamenti religiosi hanno raggiunto il culmine domenica 23 agosto con la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dall’amministratore parrocchiale Don Giovanni Zappalà. A seguire, una trionfale processione ha percorso le vie del borgo, accompagnata dalle note festose della banda musicale “Città di Orti” e dalla profonda emozione dei fedeli.
Eventi civili, folklore e condivisione a Straorino
Musica, spettacoli e tradizione popolare
Accanto ai momenti di preghiera, il programma civile ha saputo unire la comunità attraverso la riscoperta dello stare insieme. L’apertura dei festeggiamenti è stata affidata alla travolgente sfilata dei “Giganti di Taurianova” e alle note della Stefano Mammone Band. Durante la settimana, non sono mancati tornei, spazi dedicati ai più piccoli e serate di ballo, con l’esibizione della 4 Dance real party Band. Il gran finale si è tenuto domenica 23 agosto con il “Calabria Tarantella Festival”, l’attesa estrazione e uno spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo di Straorino.
Il battito autentico di una comunità unita
Ogni via illuminata, ogni risata condivisa tra i vicoli e il suono dei passi dietro la vara hanno restituito linfa vitale al paese. La festa ha ricordato una verità semplice ma immensa: quando c’è amore profondo per le proprie radici, fede autentica e il desiderio sincero di stringersi la mano, anche un piccolo borgo può tornare a brillare di una luce potentissima. Questo evento ha permesso ai residenti di sentirsi nuovamente parte di qualcosa di vivo e di riscoprire il valore delle proprie origini.
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