A Bova e Locri tra poesia e teatro con Epic Arghìa

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La cultura anima l’estate calabrese con il festival Epic Arghìa, che offre un ricco programma di eventi tra musica, poesia e teatro performativo nelle suggestive cornici di Bova e Locri. Le iniziative, pensate per un pubblico eterogeneo, mirano a promuovere il dialogo tra linguaggi artistici diversi e a valorizzare il patrimonio culturale del territorio.

Gli appuntamenti a Bova tra musica e poesia

A Bova, Piazza Roma ospiterà domenica 6 settembre, alle 20:15, una striscia di poesia performativa curata da Elizabeth Grech. A seguire, alle 20:30, Mana Chuma presenterà “Sfumature sonore capitolo II”, uno spettacolo che unisce musica, poesia e danza. Le note di Luigi Polimeni si fonderanno con i testi poetici e le canzoni in dialetto reggino di Massimo Barilla, mentre le coreografie di Sarah Lanza prenderanno vita grazie alla danza di Aurora Galteri, creando un percorso tra materia, suono e spirito.

Giovedì 10 settembre, alle 18:30, il Museo della Lingua Greco-Calabra Gerhard Rohlfs ospiterà “Il segreto del bosco”, uno spettacolo di Eleonora Cecconi e Claudio Massimo Paternò. Questa rappresentazione teatrale, con toni delicati e ironici, racconta la storia di una civetta e un pipistrello, creature spesso malviste ma portatrici di valori universali come l’amore e l’amicizia. Più tardi, alle 20:30, al Parco delle Rimembranze, andrà in scena “Magarìa – Elegia di un mondo perduto”, con Francesco Gallelli.

Lo spettacolo esplora il legame tra uomo e natura, sacro e profano, in un mondo di ritualità antiche.

Il gran finale a Bova con il circo e il ricordo

Venerdì 11 settembre, la tappa di Bova si concluderà con due eventi. Alle 18:30, Piazza Roma sarà animata dal “Circo Show” di Matteo Magro, uno spettacolo di teatro di strada non verbale che combina giocoleria, funambolismo e clownerie. Alle 20:30, al Parco delle Rimembranze, Mana Chuma presenterà “Tre piccole ombre”, un reading tratto da un racconto di Massimo Barilla, che conduce il pubblico in un viaggio nell’infanzia di Stefano D’Arrigo, tra ricordi e sogni.

Il festival si sposta a Locri con intense performance teatrali

Il 12 e 13 settembre, Epic Arghìa si sposterà a Locri per altri due importanti momenti teatrali. Sabato 12 settembre, al Museo e Parco Archeologico, alle 20:30, andrà in scena “Un’altra Iliade” di Mana Chuma Teatro. Testo e regia di Massimo Barilla e Salvatore Arena offrono una prospettiva inedita dell’Iliade, narrata attraverso gli occhi di personaggi marginali che subiscono la guerra, offrendo uno sguardo universale sui conflitti.

A chiudere il festival, domenica 13 settembre, sempre al Museo e Parco Archeologico, alle 20:30, sarà “Radio Argo Suite” con Peppino Mazzotta. Questo spettacolo, vincitore di importanti riconoscimenti come il Premio Anct 2024 e il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024, vede l’attore incarnare con forza i personaggi dell’Orestea, trasportando il pubblico in una performance di parole e musica. Come abbiamo riportato, a Reggio Calabria il sito archeologico di piazza Garibaldi è un altro esempio della ricchezza culturale della regione.

Dopo Epic Arghìa, il progetto proseguirà con “Epic Reggio 2026”, in programma dal 24 al 26 settembre, con un’offerta di laboratori, performance e concerti.

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Author: redazione.web