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Sabato 29 agosto, alle ore 21:30, il Capo Arte Teatro Festival di Ricadi ospiterà lo spettacolo “Zampalesta e lo Zzicrapu”, un evento che porta in scena i burattini teatro popolare calabrese. L’appuntamento, con ingresso gratuito in piazza San Nicolò, rappresenta il penultimo degli eventi in programma per il festival.
La trama di Zampalesta e lo Zzicrapu
Lo spettacolo, ideato e interpretato da Angelo Gallo, con la regia di Gaspare Nasuto e prodotto dal Teatro della Libellula, trae ispirazione da un’antica leggenda calabrese. La storia narra di Rosaru, un giovane contadino innamorato di Maria, che intende sposare. Al suo fianco c’è il fedele lupo Zampalesta. Tuttavia, la loro felicità è minacciata da Saruzzo, un uomo ricco e prepotente che desidera Maria.
Dopo i rifiuti della ragazza, Saruzzo, accecato dalla rabbia, decide di chiedere aiuto allo Zzicrapu, un diavolo che, secondo la leggenda, abita nei boschi della Sila.
Inganni e comicità nella tradizione
La narrazione si sviluppa tra inganni e situazioni comiche, vedendo Rosaru e Zampalesta affrontare numerose peripezie. Questo spettacolo non è solo un racconto avvincente, ma anche un veicolo per riscoprire una parte fondamentale della cultura popolare calabrese. Angelo Gallo, infatti, dedica la sua ricerca alla memoria orale, recuperando e trasformando storie tradizionali in burattini.
[H3]L’arte del burattinaio Angelo Gallo[/H3} Gallo intaglia personalmente i burattini, realizza le scenografie e anima i “piccoli attori di legno” con una recitazione dal vivo. Questa dedizione mantiene viva una tradizione antica, offrendo al pubblico di tutte le età uno spettacolo capace di divertire e far riflettere.
Il Capo Arte Teatro Festival, progetto di DRACMA – Centro di Produzione teatrale con la direzione artistica di Andrea Naso, è organizzato dalla Pro Loco di Capo Vaticano in collaborazione con l’Associazione InUtile, il food partner Tata’s e con il sostegno del Comune di Ricadi, della Regione Calabria e del MiC. Per maggiori dettagli sul festival, è possibile consultare il sito ufficiale. Come abbiamo già riportato, il festival ha ospitato altri eventi di rilievo come “Clitennestra (insite)”.
Il valore della cultura popolare
Questo tipo di rappresentazioni è cruciale per preservare e diffondere il patrimonio culturale. La ricerca antropologica dei personaggi, la creazione artigianale dei burattini e la performance dal vivo contribuiscono a mantenere vivo un legame con le radici della comunità. È un modo per le nuove generazioni di avvicinarsi a storie e tradizioni che altrimenti andrebbero perdute, rafforzando l’identità culturale del territorio.
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