Crisi politica a Riace, Lucano “uomo solo al comando

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A Riace, la crisi politica si è acuita dopo il consiglio comunale di venerdì, che ha evidenziato una profonda spaccatura all’interno delle istituzioni locali. Domenico Lucano, sindaco di Riace, è ora percepito come “uomo solo al comando”, non avendo più i numeri per governare. Questa situazione è stata commentata da Antonio Trifoli, ex sindaco e attuale consigliere d’opposizione.

Le contestazioni dell’opposizione

Trifoli ha criticato la seduta sul gemellaggio tra l’ente locale e il campo profughi di Dheisheh, respinta in aula. Ha definito “fantasia” l’idea di un gemellaggio mai realizzato, esaltato da “media creativi e pilotati”. Secondo Trifoli, l’approvazione della Giunta, avvenuta subito dopo l’assise e suggerita dall’ex magistrato Luigi De Magistris, sarebbe priva di fondamento giuridico. Inoltre, l’ex sindaco ha richiamato l’articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), ribadendo che la competenza per tali decisioni spetta esclusivamente al Consiglio comunale.

Le tensioni in aula

La nota di Trifoli sottolinea una grave crisi per la maggioranza che sostiene Lucano. Egli ha espresso il suo sconcerto per gli insulti rivolti alle donne della lista di Lucano che hanno votato contro la proposta. “La cosa che più mi ha sconvolto – ha scritto Trifoli – è stato vedere donne, a loro dire solidali con le donne palestinesi, che insultavano le donne provenienti dalla lista di Lucano ma che questa volta avevano ‘osato’ votare contro!”. Questa tensione interna evidenzia le difficoltà che il sindaco deve affrontare.

La situazione a Riace, con la crisi politica e le accuse di “uomo solo al comando” rivolte a Lucano, riflette un momento delicato per l’amministrazione locale. La gestione delle decisioni importanti e il rispetto delle procedure democratiche sono al centro del dibattito.

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Author: Claudia