Catanzaro: il Grest “Santa Maria della Pace” si chiude nel segno della comunità

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CATANZARO.

Non solo giochi e divertimento, ma soprattutto un’esperienza di amicizia, condivisione e crescita vissuta all’insegna della fede.

Questo è il bilancio con cui la comunità parrocchiale di Santa Maria della Pace ha archiviato il Grest 2026, culminato in una giornata che ha coinvolto bambini, ragazzi, famiglie e decine di volontari in un clima di festa semplice e autentica.

Il grest Santa Maria Pace si conferma un punto di riferimento per la comunità.

Un percorso di fede e divertimento

L’ultima giornata dell’evento si è aperta alle 8:30 con un momento di preghiera riservato agli animatori e agli adulti collaboratori, accompagnati dalla figura di San Francesco.

Questa occasione è stata utile per affidare al Signore il servizio svolto durante tutto il percorso estivo.

Alle 9:00, l’arrivo dei bambini ha trasformato il piazzale della chiesa in una grande festa fatta di musica, canti e balli, seguiti dalla preghiera comunitaria che ha introdotto le attività della giornata.

Valori e relazioni: oltre il gioco

Tra i momenti più significativi, vi è stata la visione del film “Elemental”, utilizzato come strumento educativo per stimolare riflessioni e attività sui valori dell’amicizia, dell’accoglienza e della relazione con gli altri.

Dopo la merenda offerta a tutti, è stato dato spazio al gioco con le quattro squadre del Grest – Rossi, Blu, Verdi e Gialli – impegnate in una serie di prove e sfide vissute con entusiasmo, spirito sportivo e tanta voglia di stare insieme.

Ad aggiudicarsi la coppa è stata la squadra dei Verdi, che conserverà simbolicamente il trofeo all’interno della chiesa come ricordo dell’edizione 2026.

Il risultato finale, tuttavia, è stato solo un dettaglio.

Il vero successo dell’iniziativa è stato il clima che si è creato tra bambini, ragazzi, animatori e adulti.

Questa rete di relazioni, costruita giorno dopo giorno attorno alla persona di Gesù, ha trasformato il gioco in uno strumento educativo e di crescita umana.

L’impegno della comunità e il messaggio del parroco

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai giovani della comunità parrocchiale che hanno scelto di mettersi a disposizione dei più piccoli, dedicando tempo, energie e passione all’organizzazione delle attività.

Si tratta di un servizio svolto con generosità e vissuto come autentica testimonianza di fede.

L’obiettivo del Grest era chiaro fin dall’inizio: regalare ai bambini del quartiere alcuni giorni di serenità e spensieratezza, offrendo loro un ambiente sano, sicuro e accogliente nel quale sentirsi parte di una comunità.

Pertanto, la parrocchia ha rinnovato il proprio impegno anche quest’anno, confermando il proprio ruolo educativo e sociale nel quartiere.

A sintetizzare il significato più profondo dell’iniziativa è il pensiero affidato dal parroco, don Luciano Palombo, e dal vice parroco Andrea Ganci, promotore e motore dell’evento, in un messaggio scritto al termine della manifestazione: «Sullo sfondo di questo scenario di festa semplice e gioiosa insieme, di ragazzi e famiglie, è risultata nettamente l’opera della Provvidenza che ha saputo bene chi suscitare perché ne conosceva soprattutto il generoso cuore, affinché nulla mancasse al sereno svolgimento della locale manifestazione».

Queste parole raccontano il senso di un’esperienza che va oltre l’organizzazione di un centro estivo.

Il Grest di Santa Maria della Pace si conferma infatti un’occasione per costruire legami, educare alla condivisione e offrire ai più giovani un luogo nel quale crescere insieme, sotto lo sguardo di Maria e con la consapevolezza che anche attraverso il gioco possono nascere amicizie destinate a durare nel tempo.

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Author: FrancescoP