San Giovanni in Fiore: scontro in aula tra Ambrogio e Barile

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San Giovanni in Fiore ha vissuto una prima seduta del Consiglio comunale particolarmente accesa.

Si è registrato un duro scontro in aula tra il neoeletto presidente dell’Assise, Marco Ambrogio, e il sindaco Antonio Barile, come ampiamente previsto.

La sala consiliare era gremita di pubblico, segno dell’alto interesse per questo appuntamento.

Il confronto è emerso dopo la convalida degli eletti e il giuramento del sindaco.

Infatti, dopo tre votazioni che hanno confermato Ambrogio con dieci voti contro i sette di Marco Gentile, la presidente provvisoria Giovanna Francesca Caruso ha ceduto il suo scranno al neo eletto presidente.

Da questo momento è iniziata una vera e propria “battaglia campale”.

La polemica e l’abbandono dell’aula

Marco Ambrogio ha rivendicato lavori e opere pubbliche, invitando il nuovo esecutivo a non perdere occasioni importanti per la città.

Le sue parole hanno provocato la reazione dei sei consiglieri che sostengono il sindaco Barile, i quali, insieme al primo cittadino, hanno momentaneamente abbandonato l’aula per sdegno e disapprovazione.

Al loro rientro si è creata un’atmosfera di “calma assordante”.

Anna Miliani ha sottolineato il ruolo del presidente del Consiglio come “garante di imparzialità”, mentre Giovanni Fragale, Giuseppe Simone Bitonti e Marco Gentile hanno invocato la collaborazione per il bene della città.

Tuttavia, un nuovo “combattimento” si è verificato tra Enzo Sellaro e Ambrogio.

Il consigliere Sellaro ha sollevato domande su analisi cliniche effettuate eludendo il ticket in un nosocomio cittadino.

Ambrogio lo ha bloccato, sostenendo che l’argomento non era attinente ai lavori in corso, portando Sellaro a lasciare l’aula con un monito ai nove consiglieri che avevano eletto Ambrogio.

Le dichiarazioni del sindaco e la nuova giunta

Il sindaco Barile ha poi illustrato la sua posizione, affermando che Ambrogio “non è, né sarà imparziale, perché non spettava a lui relazionare sull’andamento della nuova Amministrazione”.

Successivamente, il sindaco ha ufficializzato la nuova Giunta comunale, la cui nomina era già stata formalizzata il giorno precedente con il decreto numero 12161.

La giunta è composta da cinque assessori, di cui due interni e tre esterni, rispettando la quota rosa.

Luigi Candalise, trentacinque anni, imprenditore e laureato in economia, è stato nominato vicesindaco con delega a Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione.

Giuseppe Belcastro, sessantaquattro anni, pensionato, giornalista e laureato in scienze politiche, ha ricevuto le deleghe al Personale, Servizi Sociali e Lavoro.

Tra gli assessori esterni figurano Giuseppe Iaquinta, quarantacinque anni, commercialista, con delega al Bilancio e Tributi; Giovanna Straface, cinquantadue anni, avvocato e dirigente pubblica, con deleghe ai Fondi Comunitari, Attività Produttive e Commercio; e Annabella Astorino, cinquantasette anni, ingegnera e docente Unical, con delega a Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione e rapporti con l’Università.

Le surroghe in Consiglio comunale

Secondo le norme statutarie, gli assessori decadono dalla carica di consigliere.

Pertanto, al posto di Luigi Candalise, subentrerà in Consiglio Francesco Saverio Oliverio.

Per quanto riguarda Giuseppe Belcastro, la surroga riconosce Paolo Spina Jaconis.

Per gli altri adempimenti e per definire ulteriori aspetti della nuova amministrazione, sarà necessaria un’altra seduta consiliare.

Per approfondire la composizione del nuovo esecutivo, si può consultare la notizia relativa alla nuova giunta comunale reggio Calabria.

Inoltre, la questione dei bilanci della sanità calabrese, spesso oggetto di dibattito, è stata recentemente affrontata.

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Author: Claudia