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Lavoro nero a Reggio Calabria: i controlli dello IAM
Nella settimana dal 23 al 29 marzo, gli ispettori dello IAM di Reggio Calabria hanno effettuato controlli nei settori edilizia e pubblici esercizi. Le verifiche hanno interessato il capoluogo, la Piana di Gioia Tauro e la Locride. I risultati sono stati significativi. Due attività commerciali sono state sospese per lavoro nero.
Bar e ristorante chiusi per lavoratori irregolari
Il primo esercizio, un bar operante nella Piana di Gioia Tauro, è stato sospeso perché occupava 2 lavoratori irregolari su 6. Pertanto, per ottenere la revoca del provvedimento, il titolare dovrà versare una somma aggiuntiva di 2.500 euro e una maxisanzione di 7.800 euro. Dovrà inoltre procedere alla regolarizzazione dei lavoratori.
Anche un ristorante di Reggio Calabria è stato sospeso per lavoro nero: al suo interno sono stati trovati 2 lavoratori irregolari su 3. Anche in questo caso, per riaprire dovranno essere versate la somma aggiuntiva di 2.500 euro e la maxisanzione di 7.800 euro, oltre alla regolarizzazione dei lavoratori.
Edilizia: irregolarità nei cantieri della Locride e della Piana
I controlli, inoltre, hanno riguardato anche il settore edilizio. Sono stati ispezionati due cantieri.
Nel primo, situato nella Locride, è stato accertato e sanzionato il mancato rafforzamento e puntellamento dei solai durante la demolizione. Nel secondo, invece, operante nella Piana di Gioia Tauro, è stata riscontrata e sanzionata la mancata protezione dei vani prospicienti il vuoto.
Irregolarità sul lavoro: un fenomeno da contrastare
I dati emersi dai controlli confermano la necessità di vigilare sul rispetto delle norme. Il lavoro nero a Reggio Calabria e nei territori della provincia rimane un fenomeno da contrastare con fermezza. L’attività dell’Ispettorato tutela i lavoratori e garantisce una concorrenza leale tra le imprese.
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