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Roseto Capo Spulico ricorda Pasquale Munno, eroe di guerra

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Mercoledì 4 novembre 2026, Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza, si prepara a commemorare Pasquale Munno, un suo concittadino insignito della Medaglia d’Onore. Questo riconoscimento, conferito dal Presidente della Repubblica, rende omaggio alle sofferenze patite dal bersagliere durante la prigionia nei campi tedeschi nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La cerimonia sarà un momento toccante per ricordare pasquale munno eroe guerra, un uomo che ha incarnato i valori di libertà e fedeltà alla Patria.

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La commemorazione a Roseto Capo Spulico

Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 11.00 con un corteo. Questo corteo raggiungerà il luogo dedicato ai Caduti in guerra, in via Bastione. Saranno presenti il sindaco Giovanni Pugliese, l’Amministrazione comunale e le autorità civili e militari, sottolineando l’importanza dell’evento per la comunità.

Un tributo ai valori di libertà e pace

Nel corso della mattinata, grazie all’impegno dell’assessora alla Cultura Sabrina Franco, si terrà una cerimonia commemorativa dedicata a Pasquale Munno. Un ruolo significativo sarà svolto dalle scolaresche. I giovani, infatti, saranno coinvolti in un momento di riflessione sui valori della libertà, della pace e della memoria storica. Questo impegno mira a trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di tali principi.

La storia di Pasquale Munno e la prigionia

Pasquale Munno, nato a Roseto Capo Spulico il 22 dicembre 1923, prestò servizio militare nel 6° Reggimento Bersaglieri a Bologna. Qui, il 9 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio, fu catturato dai tedeschi e fatto prigioniero. La sua prigionia durò fino al 4 agosto 1945, quando riuscì a tornare in Italia dopo quasi due anni di privazione della libertà e di grandi sofferenze.

Il rifiuto di tradire la Patria

Pasquale Munno parlò raramente di quel periodo doloroso. Tuttavia, la figlia Pina ricorda un episodio particolarmente significativo. «Durante la prigionia i tedeschi gli proposero di tornare libero in Italia a condizione di combattere al loro fianco. Mio padre rifiutò, perché non avrebbe mai voluto tradire la sua Patria», ha raccontato Pina Munno. Questo gesto dimostra la sua incrollabile fedeltà e il suo profondo senso etico.

La Medaglia d’onore e l’orgoglio familiare

La Medaglia d’Onore alla memoria di Pasquale Munno è stata consegnata il 21 settembre 2026 dal Prefetto di Taranto alla figlia Pina, residente a Grottaglie. La commemorazione del 4 novembre a Roseto Capo Spulico rappresenta un ulteriore momento di riconoscimento nella sua terra natale. «La Medaglia d’Onore conferita alla memoria di mio padre rappresenta per me e per tutta la nostra famiglia un dono prezioso e un profondo motivo di orgoglio, perché custodisce e rende onore alla memoria del suo sacrificio, della sua dignità e della sua fedeltà alla Patria», ha sottolineato Pina Munno.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al presidente Pino Lo Fiego dell’A.N.E.I. di Abano e ai rappresentanti della delegazione per l’impegno nel preservare e valorizzare la memoria di chi ha vissuto la tragedia della prigionia. Ricordare il passato è, infatti, un dovere civico e un atto di giustizia, soprattutto per le nuove generazioni. La commemorazione è un tributo a tutti coloro che, in uno dei periodi più drammatici della storia italiana, seppero difendere la propria dignità e rimanere fedeli ai propri ideali.

Come abbiamo riportato in un altro articolo, “monsignor Maniago guida la giornata nazionale” in un contesto di riflessione e memoria.

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