Commissariamento sanità Calabria: Calderoli vuole chiuderlo

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Il commissariamento della sanità in Calabria potrebbe essere ai suoi ultimi giorni. Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha portato il tema direttamente al tavolo del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è chiaro: sopprimere il commissariamento entro tre settimane.

Calderoli pone il tema al Governo

Durante l’ultima seduta del Consiglio dei Ministri, Calderoli ha sollecitato una svolta. Ha proposto di arrivare alla chiusura definitiva del commissariamento in tempi brevi. La proposta ha trovato subito ampio consenso.

Ad accoglierla favorevolmente sono stati tre nomi di peso: la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Un segnale politico forte e trasversale.

Tre settimane per voltare pagina

La tempistica indicata da Calderoli è precisa. Tre settimane per concludere un percorso lungo e controverso. Il commissariamento della sanità calabrese dura da anni. Ha rappresentato uno dei simboli più discussi delle difficoltà strutturali della regione.

Un passo verso l’autonomia sanitaria

La fine del commissariamento significherebbe un cambio di rotta importante. La Calabria tornerebbe a gestire in autonomia la propria sanità. Un traguardo atteso da cittadini, operatori sanitari e istituzioni locali.

Calderoli è netto: “Lavoreremo per raggiungere questo obiettivo”. Le parole del ministro suonano come un impegno concreto, non una semplice dichiarazione di intenti.

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Author: Consuelo