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La Polizia salva un automobilista rimasto bloccato in auto in un sottopasso invaso d’acqua a Melito Porto Salvo. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di mercoledì, durante le violenti precipitazioni atmosferiche che da ore colpivano l’area jonica. Un intervento rapido. Decisivo. Che ha evitato il peggio.
Il salvataggio nella notte
Due giovani agenti della Polizia di Stato, appartenenti al Commissariato di Roghudi-Condofuri, erano impegnati in un servizio di controllo del territorio quando hanno trovato la vettura bloccata nel sottopasso. L’acqua stava invadendo l’abitacolo. L’automobilista non riusciva più a scendere.
La situazione era critica. I secondi contavano. Il capopattuglia L.B. e il suo autista A.L., mettendo a rischio la propria incolumità personale, sono riusciti a forzare il veicolo e mettere in salvo la persona in difficoltà.
Coraggio oltre il dovere
L’episodio non è passato inosservato. Il Segretario Generale Provinciale di FSP Polizia di Stato, Pietro Gabriele, ha voluto sottolineare pubblicamente la capacità di intervento, la dedizione e il grande altruismo dimostrati dai due agenti.
Gabriele ha anche puntato il dito su un problema strutturale. Il Commissariato di Roghudi-Condofuri opera in una realtà sottodimensionata in termini di risorse umane. Eppure, con abnegazione e senso di appartenenza, garantisce ogni giorno tutti i servizi utili alla collettività, con un carico di lavoro che spesso richiede un impegno che va oltre l’ordinarietà istituzionale.
Un gesto che vale più di mille proclami
Quello di Melito è un episodio di ordinario eroismo. Due agenti, di notte, sotto la pioggia, che scelgono di agire senza esitare. Il risultato è una vita salvata.
Un segnale concreto di cosa significa servire lo Stato sul territorio. Specialmente dove le risorse scarseggiano e ogni turno di pattuglia può diventare una sfida imprevista.
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