Asp Reggio Calabria sciolta, i motivi

Asp Reggio Calabria sciolta, i motivi

Asp Reggio Calabria sciolta. Diverse le criticità e le anomalie illustrate nelle relazioni del ministero dell’Interno e della prefettura di Reggio Calabria.

Asp Reggio Calabria sciolta, i particolari

E’ lungo l’elenco dei motivi che hanno portato allo scioglimento dell‘Asp di Reggio Calabria. Infiltrazioni mafiose nell’ambito di ogni attività; collusione con indagati e soggetti già interdetti dai rapporti con pubblici uffici; assenza di gare per gli appalti e molto altro.
Tutto è riportato nei due documenti allegati al Dpr che ha ratificato la decisione del Governo e che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 aprile: il primo è la relazione del ministero dell’Interno a firma di Matteo Salvini; il secondo la relazione del prefettura di Reggio Calabria che porta la firma del Prefetto Michele di Bari.

La relazione

Il prefetto nella sua relazione pone l’attenzione su recenti operazioni di polizia giudiziaria che attestano «la forte capacità di penetrazione dei sodalizi malavitosi – si legge – nella realtà economica e sociale e nel tessuto amministrativo locale. Mettendo in luce sia l’accentuata propensione delle organizzazioni ‘ndranghetiste ad ingerirsi nel settore della sanità pubblica; al fine di orientarne la gestione delle risorse finanziarie a proprio vantaggio».

Nella relazione si evidenzia ancora «la fitta ed intricata rete di rapporti di parentela, di affinità e di frequentazione che legano persone controindicate. Ovvero esponenti anche apicali della criminalità organizzata locale a numerosi soggetti che prestano attività lavorativa alle dipendenze dell’azienda; alcuni dei quali con pendenze o pregiudizi di natura penale».

L’Asp RC ha inoltre «omesso di richiedere le certificazioni antimafia stipulando contratti, per importi anche rilevanti, con imprese in stato di amministrazione giudiziaria o già destinatarie di informative interdittive».

Caos amministrativo-contabile

La Commissione pone inoltre l’attenzione sul “caos amministrativo-contabile derivante dalla mancata unificazione dei sistemi contabili; oltre ad altre vischiosità amministrative ed organizzative, quali l’assenza di dirigenti economico-finanzari competenti, che ha di fatto causato un depauperamento di risorse economico finanziarie ingentissime e assolutamente assurde; che – oltre ad incidere sui risultati economici dell’azienda – ha provocato distorsioni contabili di gravi entità che ha reso impossibili le approvazioni dei bilanci».

 

Fonte: LaC news

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