Reggio Calabria, PdCI: Bronzi di Riace, no all’ennesimo tentato scippo del nuovo Ministro Galan

Reggio Calabria, PdCI: Bronzi di Riace, no all’ennesimo tentato scippo del nuovo Ministro Galan

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E’ proprio vero, vale sempre quel famoso adagio: il lupo perde il pelo, ma non il vizio…Dopo il tentativo portato avanti, qualche tempo fa, dai vertici del Ministero dei Beni Culturali, con in testa il ministro uscente e coordinatore nazionale del PDL Sandro Bondi, i quali provarono, senza riuscirci, a trasferire i Bronzi di Riace lontano da Reggio Calabria; adesso vi è il secondo atto, infatti la prima uscita pubblica del neo-ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan, anch’egli del PDL, si è contraddistinta per una vergognosa e indegna dichiarazione di guerra contro Reggio e la Calabria.
Il veneto berlusconiano Giancarlo Galan, fresco di giuramento ministeriale, non ha fatto neanche in tempo ad insediarsi nelle stanze del ministero, ma ha, immediatamente, evidenziato le sue idee e le linee d’azione, le quali si possono riassumere in un concetto semplice e chiaro, vale a dire uno spiccato anti-meridionalismo e un disprezzo per la Calabria e i calabresi e per Reggio e i reggini.
Non si tratta di una lettura forzata o di una sterile polemica di parte. E’ l’amara constatazione che chiunque dovrebbe fare ascoltando un Ministro della Repubblica Italiana (povera Repubblica…), che, testualmente e con orgoglio, afferma: ‘’I Bronzi di Riace sono stati trovati nei mari della Calabria, ma solo per questo devono rimanere in quella zona?”.
Una evidente dichiarazione di guerra condita da una barbara ed insultante concezione neo-colonialistica, in salsa veneta e leghista, che respingiamo al mittente con veemenza e senza alcuna remora. Dispiace registrare ed osservare che di fronte alle parole scellerate, indecenti ed insultanti espresse dal Ministro Galan vi è, come sempre, un incredibile atteggiamento subalterno, giustificazionista e di supina accettazione da parte dei massimi esponenti del PDL calabrese. Un vero e proprio tradimento, continuo e costante, di Reggio e della Calabria.
Del resto, se la Calabria non esprime neanche un Ministro, un Viceministro e neppure un minuscolo sottosegretario nel governo Berlusconi un motivo oggettivo e plausibile ci sarà e, fra l’altro, non è molto difficile capirlo ed immaginarlo.Nel frattempo il ministro Galan pensi, se è in grado, a governare senza sparare sciocchezze e, soprattutto, lasci in pace i Bronzi di Riace, i reggini e i calabresi.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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