Le grotte di Zungri set per il film di Mimmo Calopresti

Questo post é stato letto 250 volte!

Le suggestive grotte di Zungri, un paesaggio calabrese di insospettabile bellezza all’ombra del Monte Poro, sono state scelte come set per il film “Giuseppe. Il padre terreno” di Mimmo Calopresti. Questo luogo, che ricorda una piccola Petra o un villaggio della Cappadocia, ha ospitato le riprese di un cortometraggio che esplora il lato più umano di Giuseppe.

Si ritiene che i cristiani bizantini, in fuga dall’Oriente nel tardo Medioevo, abbiano trovato rifugio proprio a Zungri. La storia di questo antico insediamento non è ancora del tutto chiara, ma gli studi sono in costante evoluzione.

Zungri, un set cinematografico naturale

Le suggestioni offerte da questo villaggio antico sono tali da averlo reso un set cinematografico in diverse occasioni. Per esempio, alcune scene del film “Il monaco che vinse l’Apocalisse” di Jordan River, sulla vita di Gioacchino da Fiore, sono state girate qui. Pertanto, l’idea di immaginarlo come il villaggio di Nazareth è stata naturale per il regista calabrese Mimmo Calopresti.

Il suo cortometraggio “Giuseppe. Il padre terreno” è una narrazione che si concentra sulle fragilità di Giuseppe e sulla sua paura di non essere all’altezza di un figlio il cui destino è già segnato.

Il cast e la produzione del film

Il ruolo di Giuseppe è interpretato da Marcello Fonte, Palma d’Oro 2018 per “Dogman”. Al suo fianco, Annalisa Giannotta veste i panni di Maria, Giuseppe Russo quelli di Gesù e Francesco Colella quelli di Giovanni Battista. La produzione del film è stata curata da Emanuele Bertucci per Mediano Film, con il prezioso sostegno della Calabria Film Commission.

Anche il Museo della Civiltà Contadina di Zungri, diretto da Maria Caterina Pietropaolo, ha contribuito significativamente alla realizzazione. La direzione della fotografia è stata affidata a Davide Manca. Per le comparse sono stati selezionati residenti calabresi, in particolare provenienti dall’area tra Vibo Valentia e Tropea.

Per alcuni giorni, Zungri si è trasformata in un vero e proprio laboratorio di comunità, dove gli abitanti hanno dimostrato orgoglio e felicità nel facilitare il lavoro della troupe. Questo ha rafforzato l’idea che il territorio custodisce un tesoro la cui storia riserva ancora molte sorprese da svelare. In passato, la regione ha spesso ispirato produzioni cinematografiche, come il film “Aeternum” di Jordan River.

potrebbe interessarti anche

Questo post é stato letto 250 volte!

Author: Consuelo