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Fasci di fiori e commoventi messaggi, veri atti d’amore, adornano la vetrina di un esercizio commerciale a Trebisacce, dove una Santa Messa ha ricordato una donna di 46 anni, vittima di un tragico evento. La donna è stata uccisa verosimilmente dal suo compagno, un uomo di 42 anni, ora detenuto nella Casa circondariale di Bari.
Successivamente, l’uomo sarà trasferito nel carcere di Castrovillari per essere interrogato dal giudice competente della Procura locale.
Il dolore della comunità di Trebisacce
Il bar della donna, intitolato “Marymood” in onore della figlia, situato su viale della Libertà a Trebisacce, è naturalmente chiuso. In questi giorni, tuttavia, è diventato un luogo di pellegrinaggio per amici e conoscenti. Molti si sono fermati in preghiera, posando un lumino, un fiore o scrivendo una dedica per la donna scomparsa.
La sua figura era molto amata e conosciuta nella comunità.
Un punto di riferimento per tutti
La donna era considerata l’amica di tutti, una presenza assidua nelle parrocchie locali. Frequentava regolarmente la domenica la Parrocchia dedicata a Gesù Buon Pastore a Sibari e la chiesa “Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria” di Trebisacce. I parroci delle due chiese hanno officiato le sacre funzioni nel giorno del suo funerale, unendo il dolore delle comunità.
Questa tragedia ha scosso profondamente l’intera area. Come abbiamo riportato, l’omicidio ad Amendolara e le sue tappe hanno segnato la cronaca locale.
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