Tag: notizie calabria

  • L’artista calabrese Massimiliano Ferragina al Premio Sulmona

    L’artista calabrese Massimiliano Ferragina al Premio Sulmona

    Massimiliano Ferragina, artista calabrese, di adozione romano, è tra gli artisti invitati al prestigioso Premio Sulmona che ha raggiunto la sua 43°edizione. La mostra rappresenta un appuntamento importante nel mondo dell’arte contemporanea e può vantare nomi illustri che hanno partecipato e partecipano a questo evento. “Per me questa Rassegna di Arte Contemporanea è allo stesso tempo traguardo e punto di partenza.

    Il confronto con i grandi artisti e critici presenti mi permette di maturare nella mia ricerca, e diventa opportunità per presentare le mie opere ad un vasto pubblico di esperti e amanti del bello” con queste parole l’artista Ferragina si prepara a vivere il nuovo progetto.

    massimiliano ferragina
    massimiliano ferragina

    Il vernissage della mostra, in programma sabato 19 novembre, alle ore 17.00, presso il Polo Museale Civico Diocesano di Sulmona (L’Aquila), verrà presentato dal giornalista Ennio Bellucci, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà nella medesima cornice sabato 10 dicembre 2016 sempre alle 17.00. La giuria che valuterà le opere è composta da critici e storici dell’arte quali Vittorio Sgarbi (Presidente), Carlo Fabrizio Carli, Giorgio Di Genova, Raffaele Giannantonio, Enzo Le Pera, Duccio Trombadori, Maurizio Vitiello e dal Segretario Generale del PremioGaetanoPallozzi.

    Organizzata dal Circolo di Arte e Cultura “Il Quadrivio”, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Abruzzo e del Comune di Sulmona, la rassegna mira a valorizzare la Pinacoteca di Arte Moderna e Contemporanea del Polo Museale di Sulmona, una delle più ricche e prestigiose del Centro-Sud d’Italia per valore di opere esposte. Massimiliano Ferragina presenta per l’occasione l’opera “Sarx. La realtà umana”.

    In quest’opera Ferragina indaga il concetto teologico di umanità, come inteso nella teologia paolina. Il corpo, la carne, nella quale l’uomo vive e con la quale si presenterà a Dio è proprio ciò che lo porta ad allontanarsi da Lui. Nell’opera appare Adamo fatto di carne, prototipo di tutti gli uomini che abitano la condizione umana. Ma è proprio questa condizione umana che il Dio cristiano sceglie per incarnarsi. Concetto teologicamente elevato e drammatico, che nell’opera viene esaltato da un velato nero che scorre su uno sfondo insanguinato, simbolo dell’umana fallibilità. La figura dell’Angelo,che si innesta nella sagoma dell’uomo, mostra la scelta del divino di farsi umano. Scelta salvifica. E’ la Redenzione. L’opera concentra la formazione teologica di Massimiliano Ferragina, attualizzata in una costruzione artistica fortemente simbolica e dogmatica.

    sarx
    sarx

    Accanto al Premio Sulmona imperniato sull’ arte contemporanea si svolgerà, poi, l’importante premio riservato ai giornalisti e agli storici dell’arte, la cui cerimonia di premiazione si terrà lo stesso sabato 10 dicembre.

    La commissione, presieduta dal giornalista Rai Paolo Corsini, è già al lavoro per scegliere i nomi da premiare per l’anno 2016. La rassegna potrà essere visitata fino a sabato 10 dicembre dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 19.00 (ingresso gratuito).
    www.ferraginart.onweb.it

  • Curinga, sequestrati circa 30 kg di droga

    Curinga, sequestrati circa 30 kg di droga

    A seguito di servizi straordinari di controllo capillare del territorio, finalizzati al contrasto di reati predatori, ed anche orientati alla ricerca di droga, armi e materiale esplodente, i Carabinieri della Stazione di Curinga, coadiuvati  da militari del GOC- Compagnia Speciale di Vibo Valentia, e Nucleo  Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia Girifalco, visti i precedenti rinvenimenti di piantagioni nella giurisdizione e nei territori limitrofi, procedevano a ispezionare aree isolate.

    In particolare il controllo è stato effettuato all’interno di un casolare abbandonato, coperto da fitta vegetazione, situato in località Monaca, agro del Comune di Curinga, in un terreno coltivato ad uliveto e allo stato incolto, privo di recinzione e di facile acceso a chiunque.

    sequestro droga curinga
    sequestro droga curinga

    Durante il controllo avvenuto nella mattinata del 15 novembre, sono stati rinvenuti all’interno del casolare, un bidone in plastica, contenente circa 30 Chilogrammi complessivi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, suddivisa in 20 buste in cellophane ermeticamente sigillate.

    La sostanza stupefacente era destinata per essere messa in vendita sul mercato lametino e  avrebbe fruttato  un valore di più di duecentomila euro.

    La stessa è stata recuperata e posta sotto sequestro, tutt’ora sono in corso le indagini al fine di individuare gli artefici.

  • Dal Manichino d’oro al mondo: una storia di talento made in Calabria

    Dal Manichino d’oro al mondo: una storia di talento made in Calabria

    Un premio fatto di storia e di talento: è nato così il Manichino D’oro, un riconoscimento sartoriale nazionale rivolto ai giovani talenti della moda. Le selezioni, che quest’anno si sono svolte per la Calabria il 12 e il 13 novembre, avvengono ogni anno per ogni regione grazie all’impegno dell’Accademia dei Sartori che, poi, si riunisce per la finale nazionale a Roma.

    La stilista calabrese che attraverso le varie edizioni si è maggiormente distinta è stata senza dubbio Cristina Cozzolino, talentuosa stilista di Mendicino, piccolo centro del cosentino, che ha studiato presso l’Accademia New Style.
    L’Accademia New Style non è certo nuova a riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale, i suoi allievi negli anni si sono distinti in molteplici manifestazioni e la maggior parte dei suoi diplomati attualmente lavora in proprio o all’interno di prestigiose maison di moda.

    Le sfide sono sempre piaciute a chi ha avuto un’ottima preparazione e sa di poter dimostrare tanto. Con la consapevolezza di voler dare il massimo e superare anche se stessa, dopo aver vinto il Manichino d’oro per la Calabria, Cristina Cozzolino è arrivata a partecipare alla finale nazionale rappresentando la sua regione. Qui un solo punto l’ha separata dall’oro. Un argento che è comunque una grandissima soddisfazione per un talento che ha scelto un’Accademia valente con docenti dall’ottima formazione. Ed è stata proprio la commissione nazionale, formata da un rappresentante dell’Accademia dei sartori per ogni regione, a rendersi conto del talento e della qualità della tecnica e degli insegnamenti ricevuti dalla giovanissima.

    realizzazione di cristina cozzolino
    realizzazione di cristina cozzolino

    La proposta di Cristina Cozzolino è stata un tailleur pantalone dal taglio originale, impreziosito da gioielli, applicazioni e una lavorazione del tessuto che ha ricreato attraverso una stramatura un effetto frangia. Nulla di banale e di scontato, ma tanta tecnica e un bagaglio di studio sullo stile non indifferente.

    Da quell’argento al Manichino d’oro di strada Cozzolino ne ha fatta tanta: la stilista calabrese si è sempre più affermata sul territorio diventando un punto di riferimento per chiunque volesse un abito speciale e di qualità arrivando a firmare gli abiti per i giorni più belli e a impreziosire la strada di chiunque le chieda un vestito che faccia la differenza.

  • Oliverio alla giornata dell’agricoltura promossa da Coldiretti

    Oliverio alla giornata dell’agricoltura promossa da Coldiretti

    Il presidente della Regione, Mario Oliverio, è intervenuto questa mattina alla Giornata dell’Agricoltura calabrese svoltasi presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme. “In questi anni contrassegnati da una crisi drammatica e inedita –ha detto Oliverio nel corso del suo intervento- il settore agroalimentare è quello che ha retto, sia in termini di export, che di crescita del Pil. Tutto questo grazie alla forza imprenditoriale ed alla capacità di innovare, in sinergia con la ricerca, ed alla forza di competere. La qualità, insomma, si è coniugata con l’innovazione. Nel corso di questi ultimi dieci anni abbiamo avuto, soprattutto nel Meridione e in Calabria, una decrescita. Oggi, per la prima volta, siamo di fronte ad un’inversione di tendenza. La Calabria è cresciuta di 1.1% per quanto riguarda il Pil e del 3.7% per quanto riguarda l’occupazione. Sono timidi segni di inversione, che certamente non recuperano il gap, ma che ci fanno ben sperare e che vanno incoraggiati. E la crescita è dovuta all’agroalimentare ed al turismo. Sono segnali che vanno incoraggiati, attraverso una buona e intelligente utilizzazione delle risorse comunitarie, a sostegno delle imprese, a sostegno delle filiere produttive. Abbiamo davanti una sfida gigantesca, anche nei confronti delle altre regioni del Mezzogiorno.

    Dobbiamo recuperare il gap dato dalla condizione di maggiore marginalità della nostra regione e della carenza di infrastrutture. Non solo le risorse finanziarie, noi dobbiamo concentrare le risorse umane, gli organismi amministrativi, le forze sociali.  POR e PSR sono stati ampiamente concordati con le forze sociali. Il PSR è in piena fase operativa, con bandi semplificati, perché le procedure sono state digitalizzate, in modo da ridurre anche i tempi delle istruttorie. Abbiamo deciso, su espressa richiesta delle organizzazioni, di prorogare la scadenza dei bandi a investimento al 16 gennaio prossimo, proprio per dare agli imprenditori ed ai tecnici, la possibilità di redigere dei progetti di qualità. La selezione, tra l’altro, sarà trasparente, perché controllabile attraverso la rete. Abbiamo approvato un disegno di legge sulla semplificazione che proprio ieri abbiamo trasferito al Consiglio. Anche per quanto riguarda la sussidiarietà del gasolio agricolo. E andremo nella direzione dei Super CAA, per la massima semplificazione possibile”.

    Nel PSR – ha aggiunto Oliverio – abbiamo scelto di valorizzare le filiere produttive. Anche nel Patto per la Calabria abbiamo allocato risorse per le filiere. E riteniamo che quella olearia sia la filiera che nel corso di questa legislatura debba fare il salto di qualità, per creare valore aggiunto e tutelare anche il territorio. Attenzione particolare vogliamo dedicare anche al settore lattiero-caseario ed a quello agrumicolo.  Nel bando 4.2.1 del PSR che riguarda la trasformazione e la commercializzazione, abbiamo posto il vincolo che i prodotti commercializzati siano esclusivamente calabresi. Inoltre abbiamo indicato che in tutte le strutture pubbliche, compresa la mensa della Cittadella Regionale, vengano utilizzati prodotti calabresi e a chilometri zero. Dobbiamo fare di più per quanto riguarda la grande distribuzione, anche per stringere l’intermediazione tra produttore e consumatore. Altro obiettivo è quello di agevolare l’immissione di giovani nel settore dell’agroalimentare, che ha le porte spalancate alle nuove generazioni, essendo l’azienda agricola, per lo più, a conduzione familiare. E stiamo lavorando per fare intersecare le risorse del PSR con quelle sia del POR che del Patto per la Calabria. Nel POR, ad esempio, abbiamo definito un percorso preciso per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, al fine di sensibilizzare i cittadini alla differenziata e di far diventare i rifiuti una risorsa per la nostra regione. Abbiamo definito anche i piccoli impianti di prossimità, ai quali per adesso abbiamo destinato dieci milioni di Euro. Impianti dei quali potranno giovare anche le aziende agricole”.

    La sistemazione idrogeologica – ha sottolineato il presidente della Regione – è anche argomento centrale, alla quale spettano importanti risorse.  Per quanto riguarda Calabria Verde, è stato nominato il Generale dei Carabinieri Mariggió, al quale abbiamo affidato il compito di sanare l’azienda e di riportarla alle sue funzioni originarie. Anche i Consorzi devono avere uno spazio ed un ruolo importante. Sono convinto che attrezzando Calabria Verde ed i Consorzi, costruendo nuclei permanenti di manutenzione delle aste fluviali, si possano prevenire molti danni. Serve una generale e maggiore razionalizzazione dei costi. E in questo quadro bisognerà affrontare anche i problemi dei piani di classifica. Concordo con il Presidente Molinaro sul fatto che anche i Consorzi vadano utilizzati nel territorio nel quale operano, in modo che si possa procedere al censimento degli scarichi abusivi, per affrontare la questione della bonifica dei suoli e dei territori. I Consorzi dovranno dare un grande contributo in tal senso, anche in direzione della lotta all’abusivismo”. 
    “Ci siamo messi –ha concluso Oliverio– sulla strada giusta. Ora dobbiamo lavorare con un concorso di energie, e con i circa otto miliardi di euro che abbiamo a disposizione, dobbiamo far sì che le aziende crescano e che si apra una pagina nuova per la Calabria”.

  • Antonimina, precipita in un dirupo: morto allevatore

    Antonimina, precipita in un dirupo: morto allevatore

    Bruno Condelli, di 61 anni, è morto ieri ad Antonimina.

    L’allevatore si trovava in località Scaloni, quando, per cause in corso d’accertamento, è precipitato in un dirupo.

    I familiari dell’uomo, non vedendolo rientrare a casa, hanno lanciato l’allarme.

    Sul posto è intervenuta una squadra del Soccorso alpino fluviale del distaccamento di Siderno dei Vigili del Fuoco.

    Al termine delle difficoltose operazioni di recupero del cadavere dell’uomo, è stato portato nell’obitorio dell’Ospedale di Locri.

  • Ventuno AED per sedi vigili del fuoco della Calabria

    Ventuno AED per sedi vigili del fuoco della Calabria

    Da ieri tutte le sedi dei vigili del fuoco della Calabria sono cardioprotette. La Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per la Calabria ha acquistato, grazie al contributo del Direttore Claudio de Angelis, ventuno AED (defibrillatore semiautomatico esterno) che sono stati consegnati ai comandi provinciali, i quali provvederanno ad installarli presso ogni sede operativa e ad integrazione della dotazione standard di alcuni mezzi di soccorso. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impegnato quotidianamente in interventi di soccorso tecnico urgente, annovera fra le competenze obbligatorie di ogni vigile del fuoco, quella di saper utilizzare un defibrillatore ed applicare correttamente le procedure di rianimazione cardiopolmonare.

    L’arresto cardiorespiratorio è una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati. Da statistiche pubblicate in Europa e Stati Uniti una persona su mille ne viene colpita Nel nostro paese la stima è di 60.000 persone l’anno; in media almeno il 25% (ossia 15.000), potrebbe essere salvato con l’uso di un defibrillatore. La possibilità di successo della defibrillazione diminuisce del 10% per ogni minuto trascorso dall’evento, in assenza di rianimazione cardiopolmonare effettuata da personale addestrato. Dopo i primi minuti i danni anossici celebrali diventano irreversibili provocando lesioni al cervello e quindi disabilità o morte. Proprio per questo i vigili del fuoco, grazie al loro addestramento, sono in grado di salvare molte vite proprio per la loro tempestività d’intervento contribuendo in maniera evidente alla capillarità del sistema PAD (public access defibrillaton), regolamentato da diverse leggi ed accordi nazionali con enti ed associazioni, che ha come scopo quello di ottimizzare il trattamento salvavita, per le vittime colpite da arresto cardiorespiratorio, per aumentarne le probabilità di sopravvivenza.

  • Calabria, Anas presenta Piano manutenzione 58 km di A3

    Calabria, Anas presenta Piano manutenzione 58 km di A3

    Un investimento di oltre 1 miliardo di euro, già interamente finanziato, per la realizzazione di interventi di Manutenzione Programmata che costituiscono l’articolato Piano di manutenzione programmata che Anas, d’intesa con il Governo ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha avviato lungo 58 km dell’autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria”, tra le province di Cosenza e Vibo Valentia, in tratti già caratterizzati da quattro corsie e standard autostradali. Tale Piano – analogamente ad altri avviati da Anas sulle principali direttrici di competenza (ad esempio sull’autostrada A19 Palermo-Catania) – si inserisce in un più ampio programma dell’Azienda volto ad accrescere la capacità trasportistica nel Sud e l’interconnessione con i principali nodi logistici e commerciali del territorio, attraverso il miglioramento dei livelli di servizio delle arterie di competenza. “Grazie agli interventi, in corso e da realizzare – ha dichiarato il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – lungo la tratta calabrese dell’autostrada verranno incrementati gli standard di sicurezza. Lavori importanti, che metteranno a disposizione del territorio un’infrastruttura nuova ed efficiente”.

    Il Programma, da realizzare nel quinquennio 2016-2020, riguarderà, nel dettaglio, tre tratte autostradali:
    – dal km 185,000 al km 206,500 (circa 21,5 km), tra lo svincolo di Morano Calabro e lo svincolo di Firmo/Sibari;
    – dal km 259,700 al km 286,000 (circa 26 km), tra lo svincolo di Cosenza sud e lo svincolo di Altilia;
    – dal km 337,800 al km 348,600 (circa 11 km) tra lo svincolo di Pizzo Calabro e lo svincolo di Sant’Onofrio.

    Il Piano consiste, principalmente, nel rifacimento della pavimentazione stradale e della relativa segnaletica verticale ed orizzontale; nella installazione di nuove barriere e di reti di protezione sui viadotti; nell’adeguamento degli impianti di alcune gallerie e nella installazione di nuovi impianti tecnologici e di illuminazione degli svincoli; nell’incremento delle piazzole di sosta lungo le due carreggiate. Inoltre, limitatamente ad alcune situazioni particolari, il Piano prevede la realizzazione di alcune complanari. Nello specifico, tale opzione è stata ipotizzata nel tratto tra Cosenza e Altilia una nuova carreggiata sud, in affiancamento all’autostrada esistente, in modo da dotare l’A3 di una “corsia di arrampicamento” per i veicoli pesanti. Le fasi realizzative della nuova carreggiata di arrampicamento non hanno impatto sulla viabilità dell’autostrada esistente, poiché in variante rispetto al tracciato in esercizio.

    In particolare – ha proseguito Armani – i lavori di rifacimento degli strati profondi della pavimentazione hanno preso il via, già a partire dalla seconda metà del mese di ottobre, nella tratta Frascineto-Firmo/Sibari e sono proseguiti in corrispondenza dello svincolo di Altilia Grimaldi”. Le lavorazioni permetteranno un miglioramento delle attuali condizioni di percorribilità dell’infrastruttura autostradale, garantendo standard di sicurezza adeguati all’importanza ed alle funzioni viabilistiche della A3, sia per gli spostamenti quotidiani di persone e merci sia – in particolare – per i flussi veicolari dei vacanzieri durante i periodi di esodo estivo.

    Proprio per l’importanza del ruolo che la A3 ricopre nel panorama viabilistico del Paese – ha concluso Armani – Anas ha studiato le modalità tecniche per l’esecuzione dei lavori sui 58 km di tracciato allo scopo di contenere al massimo l’impatto sulla viabilità. Gli interventi, infatti, sono eseguiti attraverso l’installazione di cantieri mobili”. Anas sta già procedendo all’attuazione del Piano attraverso singoli interventi dai limitati tempi di realizzazione, eseguibili mediante l’istituzione di restringimenti della carreggiata stradale o del doppio senso di circolazione sulla carreggiata autostradale libera dai lavori, al fine di evitare – salvo casi davvero indispensabili – la chiusura di tratti di autostrada. Tale cantierizzazione permette altresì di accelerare la realizzazione degli interventi e, nel contempo, di ottenere un maggior livello di sicurezza sia per i lavoratori che per la circolazione. Inoltre è prevista l’installazione del sistema “Smart Road” con connettività in motion per garantire agli utenti servizi di infomobilità, controllo e monitoraggio delle infrastrutture e del traffico, con un incremento della safety e security per l’utenza.

    La “Smart Road” interconnette gli utenti fra loro e con l’infrastruttura fornendo accesso ad una innovativa rete di servizi attraverso un sistema di connessione dati wire-less con Wi-Fi “in motion” che consentirà una continuità del segnale ai veicoli in movimento anche a velocità massime consentite sulla arteria. L’ampia capacità di segnale pensata per APP Mobile permette lo scambio di dati in continuo tali da mantenere sempre attiva la comunicazione lungo il tratto stradale nel passaggio da un “access point” ad un altro. Il progetto prevede anche la predisposizione ad un nuovo standard (Dedicated Short Range Communications – DSRC) che consentirà in un prossimo futuro lo sviluppo di servizi orientati al ‘dialogo’ veicolo – infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle) per permettere la guida autonoma dei veicoli. Tutto alimentato con energia da fonti rinnovabili prodotta nelle green island distribuite lungo la rete viaria, in grado di garantire il funzionamento degli apparati in totale autonomia energetica. Il progetto Smart Road sarà sviluppato su tutta l’arteria con conclusione dei lavori entro il 2020 e renderà la Salerno Reggio Calabria una delle prime autostrade Smart fino ad ora realizzate.

    Infine, va evidenziato, che attraverso il Piano di manutenzione programmata sono stati già eseguiti anche lavori di risanamento dei servizi igienici per il pubblico presso l’Area di Servizio Autostradale di Cosenza Ovest (al km 253,560, in carreggiata Sud), nel territorio comunale di Rende (CS), riaperta al pubblico già da lunedì scorso (31 ottobre 2016). Al momento, gli interventi hanno riguardato i servizi igienici per donne, uomini e quelli a disposizione dei disabili, con la realizzazione delle seguenti opere: il rifacimento della pavimentazione e del controsoffitto completo di impianto di illuminazione, la sostituzione dei vasi e degli orinatoi completi di scarichi ad infrarossi, dei rubinetti temporizzati nei lavabi, degli specchi e degli accessori, la revisione degli infissi interni, la rasatura con resina sintetica di tutte le superfici piastrellate e la tinteggiatura delle pareti alte.

  • Calabria, al via undicesima edizione del Salone dell’Orientamento

    Calabria, al via undicesima edizione del Salone dell’Orientamento

    Il Consiglio regionale della Calabria ospita anche questa undicesima edizione del Salone dell’Orientamento, perché crede fortemente nel valore di un’esperienza che può davvero favorire un incontro più razionale tra domanda e offerta nel campo della formazione e del lavoro”. Così Nicola Irto, presidente dell’Assemblea legislativa calabrese, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, che prenderà il via il prossimo 10 novembre a palazzo Campanella.

    “I nostri giovani, durante e soprattutto al termine del loro percorso di formazione scolastica, hanno bisogno di compiere scelte in linea con l’evoluzione del mercato del lavoro, che nel volgere di pochi anni si è profondamente trasformato, per effetto della globalizzazione e dell’evoluzione tecnologica – continua Irto -. Per questo motivo, secondo il presidente, nella tre giorni del Salone dell’Orientamento “viene fornita una vera e propria bussola ai ragazzi calabresi,  che rappresentano la grande speranza per il nostro futuro e che dobbiamo convincere a rimanere qui, per studiare e affermarsi, contribuendo direttamente al riscatto della nostra regione”.

    Un momento di confronto, dunque, dove si incontrano l’universo scolastico e universitario da un lato e il complesso mondo produttivo dall’altro. “Un’opportunità indispensabile – chiosa il presidente – in una realtà sociale che purtroppo continua a presentare numeri molto alti sulla disoccupazione, soprattutto giovanile”. Parole condivise anche da Alberto De Capua, Prorettore vicario dell’Università Mediterranea. “L’evento ormai consolidato si arricchisce di anno in anno, con formule dinamiche e diverse che cercano di recepire quelli che sono i bisogni di una società in continua evoluzione. Il Salone – spiega il professore – è poi un momento in cui chi ha a cuore questa città si incontra, per capire assieme le strategie per il suo sviluppo”.

    Attraverso laboratori e seminari formativi, studenti, dirigenti scolastici, insegnanti, laureandi e laureati ma anche giovani disoccupati, avranno l’occasione di confrontarsi con il mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale. Tanti i partner che ci accompagnano in questa avventura che ha ormai un respiro nazionale”, spiega Marco Garganese, presidente Cisme, ente organizzatore dell’evento. “L’obiettivo – continua- è quello di far innamorare i ragazzi della nostra città, per cui ogni idea è pensata a misura loro. Ci aspettiamo più di sei mila giovani, una vera e propria invasione”.

    E chiaramente, parlando di ragazzi, non poteva mancare l’Ufficio scolastico regionale. “Durante il Salone ci saranno spunti di riflessione per capire qual è lo stato dell’arte della rete costruita tra le realtà esistenti in Calabria. La nostra disponibilità è massima, soprattutto con la nuova mission della Buona scuola”, dice Mirella Nappa, Dirigente Ufficio Sesto Ambito Reggio Calabria U.S.R. Si passa poi al mondo dell’imprenditoria, protagonista del Professional day che si volgerà nella stessa location 10 e 11 novembre dedicato ai neolaureati, laureati e giovani disoccupati. “Per due giorni, i ragazzi incontreranno le imprese che abbiamo appositamente selezionato, ci sarà la possibilità di fare dei veri e propri colloqui di lavoro. Parleremo ancora di orientamento al lavoro, creazione d’impresa, forme di finanziamento e dell’alternanza scuola lavoro”, le parole di Natina Crea, Segretario generale CCIAA di Reggio Calabria. Infine, la new entry Fincalabra. “Siamo contenti di aver aderito all’evento perché soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo intrapreso un percorso di apertura alle sinergie, alla coesione e alle prassi virtuose del nostro territorio. E’ importante che i nostri giovani si lancino nel mondo dell’imprenditoria e noi saremo con loro, per accompagnarli e sostenerli”, chiosa Giuliana Barberi, consigliere delegato Cda Fincalabra. Il Salone dell’Orientamento è promosso dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Reggio Calabria, dal Comune di Reggio Calabria, dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dall’Azienda speciale In.Form.A della CCIAA di Reggio Calabria con il patrocinio di Ministero del Lavoro, Consiglio Regionale della Calabria, Ufficio Scolastico Regionale e Fincalabra. Appuntamento, dunque, con il taglio del nastro il 10 novembre alle ore 10. Il programma completo è disponibile su www.salonedellorientamento.it.

  • Successo per il contest calabrese sui social “#bellacomeunfilm”

    Successo per il contest calabrese sui social “#bellacomeunfilm”

    Più di 800 tra foto e video, un racconto puntuale della Calabria tra piazze in festa e acque incontaminate, delfini in mare e musei o ancora lo splendore dei centri storici e il tradizionale raccolto del cedro calabrese. Tutto questo e molto altro ancora è stato “Calabria #bellacomeunfilm”, l’iniziativa di promozione territoriale organizzata dall’associazione Calabresi Creativi insieme ad associazioni e aziende come Presta Lab, Efferre Communication, Altrama Italia, Interazioni Creative ed alla quale ha concesso il patrocinio la Calabria Film Commission insieme al Comitato Giovani Commissione Nazionale Unesco e i “Club di Territorio del Touring Club Italiano” della Calabria. L’iniziativa segue quelle realizzate negli anni scorsi, che videro Calabresi Creativi ed altre associazioni impegnarsi nel progetto “101 Calabrie. Una foto al giorno delle bellezze calabresi” o “Edward Lear”, che lo scorso anno fece rivivere su Twitter il viaggio del letterato inglese nella Calabria del 1800.

    L’obiettivo del contest era quello di raccontare la Calabria attraverso dei mini video registrati e caricati su Instagram, il popolare social network dedicato alla fotografia che ha superato i 500 milioni di utenti attivi ogni mese. Ogni utente aveva la possibilità di creare un video di 30 secondi con visi, luoghi, bellezze ed esperienze della Calabria e postarlo con l’hashtag #bellacomeunfilm: da questo racconto collettivo è emersa la Calabria più bella, quella vista dai turisti e dai calabresi, un territorio che raccontato da chi lo vive mostra ancora una volta il suo volto più bello. Per partecipare al contest era necessario caricare un video su Instagram con l’hashtag #bellacomeunfilm entro il 30 settembre, che poteva essere votato su Facebook sulla pagina “Calabria #bellacomeunfilm” con un like o una reazione fino al 31 ottobre.  I video più votati a quella data riceveranno un premio nella cerimonia di chiusura della manifestazione che si terrà nel mese di dicembre: in particolare vi sarà un premio consegnato dalla Calabria Film Commission al video che rappresenterà al meglio la Calabria, un premio consegnato dai “Club di Territorio del Touring Club Italiano” della Calabria ed una menzione speciale conferita dal Comitato Giovani Commissione Nazionale Unesco al miglior video con oggetto principale il patrimonio culturale calabrese. Il regolamento è disponibile sul sito internet www.calabresicreativi.it e sulla fanpage Facebook “Calabria #bellacomeunfilm”. Al link https://www.instagram.com/explore/tags/bellacomeunfilm/ è possibile vedere tutti i filmati caricati con l’hashtag della campagna e vedere tutti i contenuti che gli utenti stanno ancora caricando, segno del grande successo ottenuto dalla campagna.

  • Pd mobilitato per campagna elettorale su Referendum costituzionale

    Pd mobilitato per campagna elettorale su Referendum costituzionale

    Pd mobilitato per la campagna elettorale sul referendum costituzionale, a partire dal Premier Renzi che ha comunicato la sua presenza nella nostra Regione al Segretario Magorno. Oggi è stata la volta del capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, e del sottosegretario Marco Minniti. Martedì alle 16.30 è atteso il Vicesegretario Lorenzo Guerini che sarà nella sede regionale del partito a Lamezia Terme per incontrare i dirigenti della segreteria regionale e i segretari di federazione, alle 17.00 sarà invece in un noto hotel per partecipare a un’iniziativa nell’ambito della campagna elettorale per il referendum.

    Mercoledì 9, invece, il vicesegretario nazionale dei democratici farà tappa, alle 11.30, a Corigliano Calabro, all’azienda Coab srl, una importante cooperativa della piattaforma agrumicola della piana della Sibaritide che conta 300 dipendenti e il cui titolare Nicola Cilento fa parte della Giunta nazionale di Confagricoltura. Alle 15.30, ancora, Guerini si sposterà a Crotone dove è atteso in un hotel per una manifestazione per il sì alla riforma costituzionale. Dopo il vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, saranno in Calabria una serie di personalità del partito e del Governo: i prossimi 12 e 13 arriverà il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, il 15 sarà la volta del sottosegretario alla Pubblica istruzione Davide Faraone; il 17 arriverà il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Il 19, ancora, sarà la volta del ministro alle Riforme, Maria Elena Boschi.

  • Viadotto Cannavino, Anas: “Pubblicate le relazioni sul sito”

    Viadotto Cannavino, Anas: “Pubblicate le relazioni sul sito”

    In riferimento ad alcune notizie diffuse da alcuni organi di stampa e relativi alla mancata diffusione delle relazione tecniche redatte nel 2012 e nel 2016 dal Prof. Ing. Pietro Monaco, docente dell’Università di Bari, incaricato per la consulenza tecnica specialistica e per la verifica statica e dinamica del viadotto Cannavino, Anas precisa che nell’intero percorso di verifiche e monitoraggi sull’opera d’arte è stata adottata sempre la massima trasparenza e l’intera documentazione è stata regolarmente inviata lo scorso 9 settembre alla Prefettura di Cosenza e agli altri Enti competenti per territorio.

    Anas inoltre, proprio per garantire il massimo della trasparenza, ha pubblicato sul proprio sito aziendale entrambe le relazioni del prof. Monaco al seguente indirizzo: http://www.stradeanas.it/news/dettaglio/id/6968

    Anas ribadisce che dagli esiti delle verifiche tecniche condotte, si è dimostrato che le contropendenze rilevate (avvallamenti della pavimentazione stradale) erano riconducibili ad effetti indotti dalla viscosità del calcestruzzo e che l’opera risulta conforme non solo alla normativa vigente all’epoca della costruzione, ma anche alla recente normativa del 14/1/2008 per la parte applicabile (che prende a riferimento sollecitazioni più gravose rispetto a quelle della precedente normativa).

  • Cento candeline a Campana, festa per nonna Preziosa

    Cento candeline a Campana, festa per nonna Preziosa

    100 anni di nonna Preziosa. È una tappa importante per la cittadina campanese; Preziosa Carone verrà festeggiata lunedì 7 novembre. Il Paese dell’Elefante di Pietra si prepara a far festa con lei, la sua famiglia e quanti la conoscono.

    Il Sindaco Agostino Chiarello porterà gli auguri di tutta l’Amministrazione Comunale, regalando un omaggio musicale e la torta su cui nonna Preziosa spegnerà le sue 100 candeline.

    Rimasta orfana di padre all’età di dieci anni, Preziosa è nata e cresciuta a Cariati in una famiglia di sette fratelli, 2 maschi e 5 femmine.

    Si è trasferita a Campana in seguito al matrimonio con Domenico Pantuso, di professione muratore, che ha partecipato alla costruzione del ponte di Mandatoriccio.

    Rimasta vedova 30 anni fa, nonna Preziosa ha intorno a sé i suoi cinque figli, Luigi, Maria, Antonio, Rosa e Cataldo. È proprio Rosa a prendersi cura di lei da ormai 20 anni. Una vita semplice e piena di sacrifici, in cui Preziosa ha lavorato per la sua famiglia raccogliendo la legna, per cui in paese è particolarmente conosciuta, oltre che per la sua bontà nell’aiutare gli altri.

  • Coldiretti Calabria, al via commercializzazione vino novello

    Coldiretti Calabria, al via commercializzazione vino novello

    E’ arrivato  sulle tavole il vino novello con le circa 20mila bottiglie prodotte in Calabria nel 2016“. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che quest’anno il “deblocage” è anticipato, secondo quanto disposto dal decreto del ministero delle Politiche agricole, di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese. “La qualità si prevede buona – sottolinea la Coldiretti – ma la produzione risulta in calo rispetto al passato. Il vino da bere giovane, anche se apprezzato come prima produzione enologica dell’anno, ha un po’ perso dunque lo smalto del passato perché legato troppo anche alla stagionalità. All’origine del fenomeno – rileva la Coldiretti – c’è una serie di fattori, a partire da un consumo troppo corto, che deve avvenire nell’arco dei prossimi 6 mesi e poi la tecnica di produzione, la macerazione carbonica, che è più costosa di circa il 20 per cento rispetto a quelle tradizionali. Ma gli stessi vitigni che negli anni passati rappresentavano la base del novello vengono oggi spesso utilizzati per produrre vini ugualmente giovani, ideali per gli aperitivi, ma che non presentano problemi di durata. Un quantitativo minore di bottiglie ma i cittadini – consumatori attendono sempre questo momento che caratterizza l’autunno per bere insieme nell’allegria e nella spensieratezza.

    Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il novello – continua la Coldiretti – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste e ironia della sorte a mancare quest’autunno saranno anche le castagne italiane con il crollo del raccolto. I prezzi delle bottiglie di novello non hanno subito variazioni – sottolinea la Coldiretti -. Il “vino da bere giovane”, che negli ultimi anni è passato un po’ di moda, è nato negli anni cinquanta in Francia nella regione Beaujolais e le sue caratteristiche sono determinate dal metodo di vinificazione utilizzato che è stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed è – prosegue – profondamente diverso da quello tradizionale. Le uve del novello, infatti, non vengono pigiate e successivamente fermentate come nel caso dei vini tradizionali, ma viene invece effettuata la fermentazione direttamente con gli acini interi in modo che solo una piccola parte degli zuccheri presenti si trasformi in alcool, conferendo al vino il caratteristico gusto amabile e fruttato”.

  • Reggio, Sebi Romeo: “L’Aeroporto dello Stretto non chiuderà”

    Reggio, Sebi Romeo: “L’Aeroporto dello Stretto non chiuderà”

    “L’Aeroporto dello Stretto non chiuderà, l’esito positivo dell’incontro organizzato dal presidente Mario Oliverio, con il ministro Delrio, i rappresentanti di Alitalia ed a cui hanno partecipato anche gli on. Demetrio Battaglia e Magorno, smentisce le cassandre che in questi giorni agitavano – informa Sebi Romeo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale – la chiusura dell’aeroporto e la cessazione delle attività di volo dell’ex compagnia di bandiera. Ancora una volta, i fatti dimostrano che l’azione del presidente della Giunta regionale garantisce, nel quadro di azioni politiche miranti alla bonifica e riorganizzazione dello scalo reggino, l’unica prospettiva di futuro per lo scalo metropolitano.

    Mi permetto di ricordare agli autori dello sfascio degli ultimi decenni, dentro cui troviamo proprio la Sogas e, quindi, l’aeroporto, che dopo avere causato guasti e fallimenti si potrebbe almeno tacere, soprattutto se non si ha l’intelligenza e la capacità di indicare soluzioni utili. Giova ricordare, inoltre, che il presidente Oliverio ha recuperato e rimodulato fondi comunitari per circa 11.000.000,00€ in interventi sull’infrastruttura aeroportuale e per circa 5.000.000,00 € in interventi sulla sicurezza, oltre ad aver reso disponibili risorse per circa 904.000,00€ per la copertura delle ingenti perdite. Qualora risultasse necessario, la Regione Calabria si è poi impegnata a sostenere ulteriori spese, per quanto di sua competenza, sino alla definizione della gara in corso presso l’Enac.

    Dunque, l’azione dispiegata dal presidente Oliverio, in stretta sinergia con le istituzioni locali e le componenti sindacali, è fatta di atti importanti e di politiche tendenti ad una nuova strategia aziendale, necessaria al fine di evitare ulteriori sprechi di pubbliche risorse e garantire lo sviluppo del “Tito Minniti”. Tutto il resto è una strumentale quanto infondata polemica che nessuna risposta può dare alle esigenze dei cittadini e del territorio, l’aeroporto ha bisogno di azioni a breve termine per continuare a dare servizi e pianificazione a lungo termine per diventare ciò che forse non è mai stato, un serio snodo di collegamento con il resto del mondo”.

  • Crotone, sequestrati prodotti con marchio contraffatto

    Crotone, sequestrati prodotti con marchio contraffatto

    In occasione di un ‘esposizione fieristica, nell’ambito di pianificati interventi di prevenzione e controllo economico del territorio, una pattuglia di “Baschi Verdi” della Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone ha sottoposto a controllo una serie di venditori, al fine di riscontrare la regolarità dei prodotti esposti.

    Uno stand poneva in vendita un ingente numero di prodotti, alcune centinaia, destinati alla cura ed all’igiene della persona, recanti il noto marchio “Scholl”.

    sequestro prodotti contraffatti
    sequestro prodotti contraffatti

    L’attenzione dei militari è stata subito attirata dal basso valore del prezzo con cui la merce era esitata, rispetto a quello ordinario della particolare tipologia e marca.
    L’approfondimento del controllo ha consentito di accertare la scarsa qualità del materiale e del relativo confezionamento, nonché, come detto, l’esiguità del prezzo di vendita, riscontrando infine la contraffazione dei prodotti.

    Sono stati, di conseguenza, sottoposti a sequestro circa 250 prodotti esposti, mentre l’addetto alla vendita ed il rappresentante legale della società titolare dell’attività commerciale sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, per la violazione della normativa penale in materia di contraffazione dei marchi e ricettazione.

    Inoltre, avendo riscontrato l’irregolarità della posizione lavorativa dell’addetto alle vendite, i militari hanno proceduto alla formalizzazione dei relativi atti al fine di tutelare la posizione del lavoratore e contestare i connessi illeciti al datore di
    lavoro.

  • Biennale Venezia: storia di Riace diventa mostra fotografica

    Biennale Venezia: storia di Riace diventa mostra fotografica

    La storia del piccolo comune calabrese di Riace e del suo sindaco Domenico Lucano approdano a Venezia con una mostra del fotografo Gianfranco Ferraro. Il progetto, patrocinato dalla Fondazione Progetto Arca Onlus, si intitola “Il signor Sindaco e la Città futura” e nasce per raccontare, con i tratti narrativi della favola, la recente storia di Riace, divenuta modello di convivenza e integrazione e oggetto dell’attenzione mediatica internazionale grazie all’inserimento di Lucano nella lista dei 50 leader più influenti del pianeta stilata nel 2016 dalla rivista Fortune. Una selezione delle oltre 200 immagini del reportage “Il signor Sindaco e la Città futura” verrà esposta con ingresso libero dal 3 al 27 novembre a Gangcity, evento collaterale della 15. Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia organizzato da Università e Politecnico di Torino e focalizzato sul tema della resilienza urbana.

    “Il signor Sindaco e la Città futura” è un progetto che racconta la rinascita e la rivitalizzazione di un comune che poco più di 15 anni fa sembrava destinato a diventare un borgo fantasma. Domenico Lucano, nel corso di tre mandati, ha accolto e inserito nel tessuto sociale centinaia di migranti da oltre 20 paesi, dando nuova vita al paese e realizzando un modello di integrazione funzionante e sostenibile. Il progetto di Gianfranco Ferraro, curato dal critico fotografico Sandro Iovine, si articola in due parti: un video-racconto fotografico, con voce narrante di Gabriele Picciotto e musiche originali del gruppo calabrese Parafonè, nel quale prende corpo la favola per tutte le età e le tipologie di pubblico, e la mostra fotografica in 25 scatti che dal 3 al 27 novembre sarà ospitata da Gangcity, negli spazi Thetis dell’Arsenale Nord di Venezia.

    Ho voluto raccontare per immagini l’esperienza di Riace e di Domenico Lucano utilizzando uno stile narrativo differente da quelli circolati fino a questo momento – spiega Ferraro – perché di questi tempi è fondamentale che si raccontino modelli di accoglienza e inclusione funzionanti. Ho scelto di farne una favola per permettere la fruizione del lavoro anche ai più piccoli, ovvero coloro che saranno chiamati in un futuro prossimo a fronteggiare nuove sfide di integrazione, figlie di quanto sta accadendo oggi. A tal proposito, nel 2017 intendo portare la favola in video in tutte le scuole italiane che avranno interesse a condividere con i ragazzi il messaggio positivo rappresentato da Lucano e la sua Riace”. 

    Per maggiori informazioni, gallerie fotografiche e interviste: Ufficio stampa Gangcity / www.gangcity.it. Lorenzo Foti / +39.3475220486 / press@gangcity.it / foti.lorenzo@gmail.com . Greta La Rocca / / +39.3333191963 / greta.larocca@virgilio.it.

  • Operazione Lex, maxi operazione anti ‘ndrangheta

    Operazione Lex, maxi operazione anti ‘ndrangheta

    Nelle prime ore di oggi, in provincia di Reggio Calabria e a Roma, Milano, Vibo Valentia, Pavia, Varese, Como, Monza-Brianza e Cagliari, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 41 indagati appartenenti, a vario titolo, alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata Locale di Laureana di Borrello – formata dalle famiglie “Ferrentino-Chindamo” e “Lamari” – operante nel comune di Laureana di Borrello e comuni limitrofi con ramificazioni in tutta la provincia reggina ed in altre province, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, estorsione, danneggiamenti, lesioni personali gravi, frode sportiva, intestazione fittizia di beni e incendio, con l’aggravante del metodo mafioso.

    Le complesse attività d’indagine, avviate dalla Compagnia di Gioia Tauro (RC) sin dal giugno 2014 e che si sono avvalse anche delle propalazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di:
    – delineare gli assetti dell’organizzazione criminale nonché di acclarare l’appartenenza degli indagati, anche con ruoli di vertice, alle cosche “FERRENTINO-CHINDAMO” e “LAMARI” quali articolazioni autonome dell’associazione per delinquere di tipo ‘ndranghetistico nota come Locale di Laureana di Borrello, operante nel territorio nel comune di Laureana di Borrello e comuni limitrofi con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre province del Nord Italia;
    – ricostruire l’attività della cosca che, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo, era finalizzata al controllo ed allo sfruttamento delle risorse economiche della zona mediante il compimento di una serie indeterminata di delitti in materia di armi, contro il patrimonio, la vita e l’incolumità individuale, in materia di commercio di sostanze stupefacenti;
    – documentare i condizionamenti, da parte della Locale di ‘ndrangheta, dell’ordinario andamento delle istituzioni comunali, attraverso una chiara ingerenza su alcuni componenti dell’amministrazione del comune pre-aspromontano per l’aggiudicazione di appalti pubblici in favore delle aziende mafiose di riferimento della Cosca;
    – provare la plurima intestazione fittizia di numerose attività commerciali, tra le quali spiccano ben 2 imprese edili ed una società, attiva nel Porto di Gioia Tauro, di import/export e di alcuni immobili in Lombardia;
    – accertare l’infiltrazione della famiglia LAMARI nella gestione della “Polisportiva Laureanese” inserita nel Campionato di Promozione, girone “B”, con episodi di “combine” dei risultati di almeno due incontri di calcio.

    I particolari dell’operazione “Lex” saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria alle ore 10:45 di oggi.

  • Calabria, tutto pronto per EFIMED Week 2016

    Calabria, tutto pronto per EFIMED Week 2016

    Presso il County Resort Popilia di Maierato (VV), dal 7 al 9 di novembre, si svolgerà la EFIMED Week 2016. L’evento è organizzato dal European Forest Institute (EFI), in collaborazione con il CNR, l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFOM), l’Università degli studi della Tuscia, la Rete Mediterranea delle Foreste Modello ed i progetti ALFORLAB (Laboratorio pubblico-privato) e BEWATER, che promuove il dialogo tra scienza e società per una gestione sostenibile dell’acqua. Le ultime tre edizioni si erano svolte in Tunisia, Spagna e Grecia.
    Argomenti principali di questa settimana d’incontri e seminari saranno gli avanzamenti del settore forestale Smart, la bio-economia e le iniziative d’integrazione sociale (Smart Mediterranean forestry, bioeconomy and social integration).

    La EFIMED Week 2016 si interrogherà su come le foreste del Mediterraneo possano contribuire in maniera più efficace alla generazione di nuovi e innovativi posti di lavoro ed a favorire l’integrazione sociale, con una particolare attenzione ai fenomeni migratori e alla drastica marginalizzazione delle popolazioni rurali. Queste tematiche saranno affrontate tenendo in considerazione le opportunità derivanti dalla rapida espansione del suolo forestale mediterraneo da una parte e, dall’altra, le impellenti necessità di gestire attivamente i boschi per la riduzione del rischio d’incendio, conservare la biodiversità, mitigare il cambio climatico e contribuire a strategie di sicurezza alimentare, energetica ed idrica. I partecipanti avranno la possibilità di conoscere esempi di silvicoltura sociale in Calabria ed altre regioni, con l’opportunità di apprendere pratiche di sviluppo innovative di gestione forestale applicate nell’area mediterranea. Inoltre, si avvieranno discussioni sullo stato dell’innovazione sociale nel mediterraneo per identificare gli elementi chiave necessari per fomentare una nuova bio-economia forestale, sostenibile e giusta. Tra i relatori confermati che parteciperanno all’evento, vi sono: Rosanna Quagliariello (CIHEAM, Italia; Hamed Daly-Hassen, INRAT (Tunez); Spyridon Mamalis (U. Kavala, Grecia); Petra Isabella Schwarz (BFW, Austria) o Roser Maneja (Unesco Centre Mediterranean Reserves of the Biosphere, Catalonia). L’evento includerà anche, come attività conclusiva, una visita al parco regionale de Le Serre, dove l’impresa Poletto gestisce 2000 ettari di boschi e piantagioni; in seguito si visiterà la Riserva naturale di Mongiana, dove si avrà la possibilità di conoscere un’innovativa iniziativa di gestione delle faggete mediterranee.

  • Calabria, Oliverio a Roma a favore del Sì alla riforma costituzionale

    Calabria, Oliverio a Roma a favore del Sì alla riforma costituzionale

    Ieri 29 ottobre 2016 si è svolta, in Piazza del Popolo a Roma, la manifestazione a favore del Si alla riforma costituzionale. Tra i calabresi presenti, c’erano numerosi Sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali e provinciali iscritti e simpatizzanti al Pd ed alle forze politiche, culturali e sociali che sostengono il Si alla Riforma “Renzi-Boschi”. In prima fila anche il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

    Siamo venuti oggi in Piazza del Popolo -ha detto il presidente della Giunta Regionale – per confermare, in modo gioioso, il nostro sostegno ad una riforma che costituisce un notevole passo in avanti in direzione dell’ammodernamento del Paese e del suo sistema istituzionale. Credo –ha aggiunto Oliverio- che dopo la grande manifestazione odierna, bisognerà moltiplicare in tutte le piazze d’Italia, nelle città, nei centri grandi e piccoli del nostro Paese la mobilitazione, perché i cittadini possano essere correttamente informati nel merito e confrontarsi sui contenuti di una riforma per molti anni è stata molto attesa e mai realizzata. Oggi in piazza del Popolo -ha concluso Oliverio- c’era la Calabria che vuole cambiare. Una comunità di uomini e donne, giovani e meno giovani che pensa e lavora al proprio futuro. E’ stata una bellissima festa di popolo. La presenza dei calabresi si è fatta sentire e, anche questo, è motivo di grande soddisfazione”.

  • Halloween, Don Giovanni: “No grazie, sono Cristiano”

    Halloween, Don Giovanni: “No grazie, sono Cristiano”

    La festa di Halloween è ormai alle porte. In questo periodo i negozi, i supermercati  e le vetrine sono addobbati  con zucche e pipistrelli e maschere di diavoli. Ci  sono bambini che si travestono e vanno  di casa in casa a  dire la parola “magica”: “Dolcetto o scherzetto?”.

    don giovanniLa festa di Halloween è tipica dei paesi anglosassoni e da circa 10 anni è diventata di moda (soprattutto dal punto di vista commerciale) anche in Italia. Tantissime persone o famiglie (che tristezza!) aderiscono a questa “moda” travestendo i propri figli da pipistrelli o fantasmi.

    Navigando sul web è facile trovare articoli, video, messaggi, che propongono gesti alternativi che richiamano alla fede Cattolica e che ricordano di celebrare il  1° novembre come solennità di “Tutti i Santi”.

    “Ogni famiglia deve sapere -sottolinea il parroco don Giovanni Zampaglione- che la festa di Halloween è l’adorazione a Satana e il suo scopo è quello di offuscare la solennità di tutti i  Santi e di scompaginare i piani di Dio”.

    “Come comunità di Roghudi -prosegue il parroco- ci ritroveremo stasera, sabato 29 ottobre alle 20:30 per un momento comunitario di preghiera e di fede per dire il nostro: No ad Halloween: siamo cristiani.

    Nell’attesa di questo giorno vi invito a postare sulle vostre bacheche di (Fb, Instagram, WhatsApp e altro…) la foto del vostro santo protettore. Chi non potesse venire a tale incontro può partecipare da casa accendendo una candela (magari la si può porre dinanzi alla finestra con accanto l’immaginetta del proprio santo) e recitare una preghiera”.

    “Mi permetto – conclude il parroco- di dire a tutti uno slogan: “Usiamo la testa e non… la zucca”.

  • SuperEnalotto, vincita record in Calabria

    SuperEnalotto, vincita record in Calabria

    Era da 200 estrazioni che non usciva il “6” e, finalmente ieri, la cifra record è stata centrata in Calabria, precisamente in una tabaccheria a Vibo Valentia.

    Sono stati vinti 163.538.706 euro; si tratta della seconda vincita più alta di sempre.

    Con tre euro, giocati presso la tabaccheria “Lo Bianco”, il fortunato vincitore si porta a casa 163.538.706 euro.

     

  • Calabria Sposi sbarca al Palabotteghelle di Reggio Calabria

    Calabria Sposi sbarca al Palabotteghelle di Reggio Calabria

    Calabria Sposi continua! Dopo Rizziconi e Catanzaro sbarca a Reggio Calabria dove, prenderà il via la 4^ Edizione di Calabria Sposi Reggio Calabria, la fiera del matrimonio e della casa.

    La fiera di Reggio prosegue nel programma fieristico di Calabria Sposi, che sta dipingendo di Bianco l’autunno delle coppie calabresi, come ormai consuetudine da ben 14 anni.

    Oltre 80 aziende provenienti da tutta la provincia, daranno vita ad un’esposizione di 2500 mq, allestita con classe ed eleganza, come nello stile Calabria Sposi.

    calabria sposi
    calabria sposi

    E per tutte le coppie che faranno richiesta sul sito www.calabriasposi.com/richiedi-coupon, un omaggio importante: un carnet di Buoni Sconto del valore complessivo di € 5000 per un risparmio reale sull’organizzazione nuziale.

    La fiera aprirà sabato 29 ottobre alle ore 10.00, con il taglio del nastro previsto alle ore 16.30.

    Calabria Sposi vi aspetta per presentare alle coppie di futuri sposi tutto il meglio del settore, grazie alla presenza di accreditati professionisti ed aziende di prestigio che per l’occasione allestiranno stand scintillanti e presenteranno tutte le novità 2017.

    La fiera rimarrà aperta come già detto dal 29 ottobre, fino a giorno 1 novembre dalle ore 10.00 alle ore 20.00 tranne il lunedì 31 ottobre, giornata in cui aprirà dalle 17.30 alle 20.00. L’ingresso è gratuito.

    Per informazioni ed aggiornamenti collegatevi su www.calabriasposi.com e sulla pagina facebook Calabria Sposi.

  • “Racconto Calabrese”: il film di Renato Pagliuso al cinema

    “Racconto Calabrese”: il film di Renato Pagliuso al cinema

    Arriva sul grande schermo Racconto Calabrese del regista Renato Pagliuso. Si tratta di storia legata alle radici della terra, alla famiglia e alla giustizia, nella quale l’amore di un padre va al di là di ogni limite.

    Tra gli interpreti principali avrà un ruolo determinante l’attore americano Robert Woods (Zì Nicola) e i calabresi Paolo Mauro (Pasquale), Marco Silani (Lino) e Chiara Conti (Concetta).

    film racconto calabrese
    film racconto calabrese

    Prodotto da Esterno Giorno Film Production, è il primo film realizzato da una produzione indipendente Calabrese che esce al cinema a livello nazionale, infatti sarà distribuito al cinema dal 27 ottobre da West 46th Films. Il trailer ufficiale è disponibile al seguente link https://youtu.be/uscKDQUfnLY

    Finalmente una Calabria che viene raccontata non come terra di mafia ma come terra di valori familiari importanti i cui protagonisti sono mossi dall’amicizia e dall’attaccamento alla propria terra.

    «Racconto Calabrese è la storia di un uomo semplice, un padre, un lavoratore come tanti che, ritrovandosi senza la sua famiglia e senza amici dopo essere stato calunniato, si lascia morire. Sono convinto che ogni uomo quando muore lascia sempre qualcosa in sospeso. E allora perché non immaginare la possibilità di “tornare” per un istante e trovare qualcuno disposto ad ascoltarti?», ha dichiarato il regista.

    Si tratta della storia di Pasquale che torna a Morano Calabro, suo paese d’origine, dopo che il vizio del gioco lo ha allontanato dalla famiglia e lo ha reso un uomo solo e schivo. Nicola Gaffuri è un uomo ingiustamente calunniato senza essersi mai potuto chiarire con la sua unica figlia, Concetta. Lo strano e misterioso incontro tra i due porterà Pasquale e il suo amico Lino in un viaggio “on the road” alla ricerca della ragazza per ricongiungerla al padre e alla sua terra e trovare il modo di perdonare loro stessi.

    Antonella Postorino

  • Blitz Ros-GdF: stroncato traffico droga gestito dalla ‘ndrangheta

    Blitz Ros-GdF: stroncato traffico droga gestito dalla ‘ndrangheta

    Stamane i Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Catanzaro e i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria- Gico di Catanzaro, coordinati e diretti dalla Procura della Repubblica- DDA di Catanzaro, stanno eseguendo tredici misure cautelari in carcere nei confronti di affiliati alla cosca Acri- Morfò, operante nel territorio di Rossano Calabro per traffico e spaccio di stupefacenti.

    I particolari dell’operazione saranno illustrati oggi dal Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri e dal Procuratore aggiunto, Vincenzo Luberto alle ore 11.00 presso il Palazzo di Giustizia di Catanzaro.

  • Omicidio Sandrino Greco, assolti i due carabinieri

    Omicidio Sandrino Greco, assolti i due carabinieri

    Sono stati assolti per uso legittimo delle armi, il brigadiere Pasquale Greco e l’appuntato scelto Luca Zingarelli, già in servizio alla compagnia di Rossano, Reparto operativo e radiomobile.

    I due carabinieri, difesi dall’avvocato Ettore Zagarese, erano accusati di avere volontariamente ucciso il 36enne Sandrino Greco nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2011 a Rossano.

    Lo ha deciso la Corte di Assise di Cosenza, presieduta dal giudice Garofalo, a latere Bilotta, che ha accolto le tesi sostenute dal difensore dei due militari e condivise, nel corso della sua articolata requisitoria, dal pm Draetta.
    Una sentenza che ha ribaltato l’imputazione e che ha assolto con formula piena Greco e Zingarelli.

    zagarese
    zagarese

    IL COMMENTO

    «Non posso negare la mia soddisfazione per l’esito del processo – ha dichiarato l’avvocato Ettore Zagarese – . Non tanto perché risultano accolte tesi da me propugnate sin dalle fasi iniziali del processo, quanto perché è stata finalmente rimossa l’accusa nei confronti dei due militari di avere volontariamente soppresso una vita. Un’accusa inaccettabile per due servitori dello Stato, quali sono i miei assistiti.

    Nessun trionfalismo, dunque, solo tanta tristezza. Non dimenticano che dal loro agire, seppure necessario, inevitabile e posto a presidio della collettività, è purtroppo derivata la morte di un giovane».

  • Operazione Jonio-Tirreno Sex, scoperte case a luci rosse

    Operazione Jonio-Tirreno Sex, scoperte case a luci rosse

    All’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gioia Tauro (RC) e della Stazione Carabinieri di San Luca (RC) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Palmi, dott. Alberto Indellicati, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dott.ssa Anna PENSABENE, a carico di 7 persone originarie del comune di Gioia Tauro, dell’Ecuador e della Colombia, tutte ritenute responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e di gestione di case di lenocinio.

    Nel corso dell’attività sono state denunciate ulteriori quindici persone per analoghe condotte delittuose. Sugli stessi sono ancora in corso accertamenti essendo state interessate anche altre Procure Calabresi.

    L’attività d’indagine, scaturita nell’ambito di una più ampia strategia di contrasto intrapresa di citati reparti, ha avuto inizio nell’agosto del 2014 da parte della Compagnia CC – N.O.R.M. Aliquota Operativa – di Gioia Tauro ed ha trovato riscontro nelle attività tecniche di intercettazioni telefoniche esperite dal Comando Stazione CC di San Luca, a seguito delle risultanze emerse nel corso di pregresse attività investigative svolte nell’ambito dell’indagine denominata “Colombiani d’Aspromonte”, conclusasi nel mese di aprile u.s. con l’esecuzione di una misura cautelare emessa nei confronti di 30 soggetti ritenuti responsabili di traffico di armi e di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

    Nel prosieguo delle indagini sono state raccolte diverse testimonianze da parte dei numerosi avventori delle “case di prostituzione” nonché da parte delle prostitute identificate all’interno di esse. Tali dichiarazioni sono state successivamente corroborate da numerosi riscontri ottenuti grazie all’ausilio di attività tecnica di intercettazione dalla quale sono emersi ulteriori elementi che hanno permesso di delineare in maniera più eloquente l’esistenza di un sodalizio criminale finalizzato allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione nonché ad accertare le singole responsabilità di ciascuno degli indagati.

    A conclusione delle indagini condotte congiuntamente dai suddetti Comandi Arma e coordinate dal P.M., dott.ssa Anna PENSABENE, che permettevano di appurare l’esistenza in Gioia Tauro di diversi appartamenti adibiti a case di prostituzione ove veniva registrato un continuo via vai di numerosi clienti provenienti da diverse parti della provincia reggina, il G.I.P. presso il Tribunale di Palmi (RC) emetteva un’Ordinanza di Custodia Cautelare nei confronti di 7 soggetti, accogliendo anche la richiesta di sequestro di quattro abitazioni site a Gioia Tauro, tutte adibite a case di prostituzione.

    Nello specifico, nell’ambito di un medesimo disegno criminoso, venivano individuati due soggetti che gestivano le “case di prostituzione” site in via Salerno e via Cosenza, in concorso con i rispettivi proprietari, prendendo contatti diretti con le prostitute da fare affluire all’interno di esse e facendole prostituire garantendo ciclicamente la loro permanenza nelle varie abitazioni. A tale attività concorreva anche un altro soggetto, tuttofare, al quale era stato affidato il precipuo compito di sopperire alle più svariate esigenze di vita delle varie prostitute durante la loro permanenza all’interno di dette “case a luci rosse”.

    Un ultimo soggetto, inoltre, è risultato che abbia trasformato un’abitazione di sua proprietà in una vera e propria casa di lenocinio nella quale faceva alternare numerosissime prostitute, anche con cadenza settimanale, la maggior parte delle quali di origini dominicane.

    Al termine delle operazioni le abitazione destinate a “case di prostituzione” sono state poste sotto sequestro.
    L’attività d’indagine in questione costituisce un importante risultato dell’Arma della Provincia di Reggio Calabria nel contrasto allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione, fenomeno criminale che comporta l’assoggettamento delle prostitute avviate a tale attività, con conseguente degrado sociale che genera spesso il biasimo della popolazione locale avvilita da questo andirivieni vorticoso nelle vie del centro cittadino della popolosa città portuale.

    ELENCO ARRESTATI:
    1. G. S., di 64 anni di Palmi (RC);
    2. L. F., di 38 anni di Gioia Tauro (RC), già noto alle FF.OO.;
    3. L. L. A., di 80 anni di Gioia Tauro (RC);
    4. M. V. E. A., cittadina dell’Ecuador, di 35 anni di Bari (BA);
    5. S. F. R., di 52 anni di Gioia Tauro (RC), già nota alle FF.OO..
    Altri due destinatari del provvedimento di custodia si sono resi irreperibili, sono attivamente ricercati ed individuati all’estero.

  • Calabria, Codacons su blocco contratti stipendi degli statali

    Calabria, Codacons su blocco contratti stipendi degli statali

    La sentenza del Tribunale di Gela che ha accertato l’illegittimità del regime di sospensione della contrattazione collettiva per il pubblico impiego, spiana la strada ai risarcimenti anche in favore dei pubblici dipendenti della Calabria. Lo afferma l’associazione dei consumatori, che ricorda come ad oggi il mancato rinnovo dei contratto abbia portato il valore degli indennizzi spettanti a ciascun lavoratore a quota 10.800 euro.

    Le decisioni dei Tribunali italiani contro il blocco degli stipendi degli statali confermano la validità della nostra azione collettiva, e anzi spianano la strada ad una valanga di risarcimenti in favore dei dipendenti pubblici che hanno aderito alla nostra class action” – commenta il presidente Carlo Rienzi -. A distanza di oltre un anno dall’esecutività della sentenza della Corte, nulla è stato fatto e migliaia di pubblici dipendenti residenti in regione attendono ancora il rinnovo del contratto. Per tale motivo il Codacons ha depositato un ricorso collettivo al Tar del Lazio, finalizzato ad ottenere la condanna al risarcimento del danno subito da ciascun ricorrente per il periodo compreso tra il 30 luglio 2015 e tutt’oggi, e alla corresponsione di un equo indennizzo, a compensazione del sacrificio imposto ai ricorrenti per effetto del mancato adeguamento del trattamento economico-stipendiale, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2010 e il 30 luglio 2015, anche a titolo di arricchimento senza causa dell’amministrazione, per un totale complessivo che ha raggiunto, ad oggi, quota 10.800 euro a lavoratore.

    Considerata la totalità dei lavoratori danneggiati dal mancato rinnovo del contratto, lo Stato Italiano dovrà pagare complessivamente 34,5 miliardi di euro tra indennizzi e risarcimenti. L’associazione ricorda infine ai pubblici dipendenti della Calabria che è ancora possibile aderire all’azione collettiva seguendo la procedura indicata sul sito www.codacons.it.”.

  • Calabria, Romeo su sfruttamento del lavoro nero

    Calabria, Romeo su sfruttamento del lavoro nero

    “Lo sfruttamento del lavoro nero, soprattutto in agricoltura e soprattutto con manodopera extra comunitaria, rappresenta – sostiene Sebi Romeo, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale della Calabria – uno dei fenomeni su cui la criminalità organizzata fa affidamento per i suoi guadagni illeciti e per imporre la propria presenza sui territori. Una vera e propria piaga che si alimenta grazie alla crisi del comparto agricolo e che negli ultimi anni si è allargata in modo esponenziale, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno. L’intervento legislativo approvato nei giorni scorsi dal Governo, e che verrà illustrato domani dal ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, a Rosarno, insieme al presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, rappresenta uno strumento per ridare dignità ai lavoratori italiani e stranieri di cui il nostro Paese era in attesa da ormai troppo tempo. Un disegno di legge approvato in pochissimi mesi, grazie all’efficace azione politica dei ministri Orlando e Martina, che prevede, tra le altre cose, l’inasprimento delle pene e il riconoscimento delle responsabilità per i datori di lavoro consapevoli dello sfruttamento; la confisca dei beni per i soggetti interessati, preservando le attività aziendali e l’occupazione dei lavoratori,  e l’estensione del fondo anti-tratta per le vittime del caporalato.

    Un intervento legislativo dentro cui ritengo si integri perfettamente la proposta di legge che ho portato all’attenzione dell’assemblea legislativa calabrese la quale, con voto unanime, l’ha resa legge nel febbraio scorso, recante disposizioni in materia di tutela della sicurezza e alla qualità del lavoro, al contrasto e all’emersione del lavoro non regolare. Tra gli obiettivi dell’intervento normativo vi è stato certamente l’intento di superare il mero piano dell’affermazione dei principi, ai quali si è fermata la produzione legislativa delle poche altre Regioni che hanno dedicato attenzione al tema del caporalato, ponendo l’accento sull’organicità della proposta.
    Nei giorni scorsi, il giornalista Stefano Liberti e Fabio Ciconte, co-fondatore di Terra! Onlus, analizzando l’ottima legge sul caporalato varata dal Governo, ponevano alcuni quesiti a cui credo possa rispondere proprio la legge regionale calabrese. Sulla trasparenza della filiera, per esempio, il comma 3 dell’articolo 10 bis (Responsabilità sociale delle imprese) LR 3/16 promuove l’adozione del marchio etico, inteso come elemento distintivo della Regione Calabria, del quale possono essere concessionarie le aziende socialmente responsabili, per rendere identificabili sul mercato i prodotti ottenuti e commercializzati, secondo gli indici di congruità che definiscono il rapporto tra la qualità e la quantità dei beni e dei servizi offerti dai datori di lavoro e la quantità delle ore lavorate . Marchio etico che punta anche a sviluppare una maggiore sensibilità tra i cittadini e a promuovere le attività delle imprese di produzione e di commercializzazione che non si avvalgono di lavoro nero.

    Per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, invece, l’art. 10 ter (Disposizioni specifiche per il settore agricolo) prevede l’istituzione, presso i centri regionali per l’impiego, di elenchi di prenotazione, gestiti anche con procedura telematica, per il settore agricolo, su base provinciale/territoriale, nei quali possono confluire volontariamente tutti i lavoratori disponibili alle assunzioni presso le imprese agricole. Lo stesso articolo, al comma 3, al fine di sottrarre la funzione di trasportatore al caporale, prevede che gli enti locali possano sottoscrivere convenzioni con le aziende di trasporto pubblico locale e con i rappresentanti delle organizzazioni dei produttori e della grande distribuzione, allo scopo di assicurare l’accompagnamento del lavoratore fino al luogo della sua prestazione lavorativa. Ulteriore leva su cui fa perno la legge regionale consiste nel potenziamento dell’azione ispettiva e nel favorire un sistema premiale per gli imprenditori che perseguano finalità di sviluppo economico rispettando gli indici di congruità. Due leggi, dunque, quella nazionale e quella regionale calabrese, che si integrano perfettamente e che insieme possono costituire uno strumento fondamentale nella battaglia che ci vede schierati contro ogni forma di sfruttamento del lavoro e dei più deboli, sulle orme dei più identificativi valori della sinistra”.
     

  • A Carpanzano (CS) la 12esima Sagra della castagna

    A Carpanzano (CS) la 12esima Sagra della castagna

    Carpanzano si prepara ad accogliere la tradizionale Sagra della castagna, giunta alla sua 12esima edizione.

    La rassegna, in programma sabato 22 e domenica 23 ottobre, è promossa anche quest’anno dalla Pro loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale e le Unpli di Calabria e Cosenza.

    Come consuetudine ci saranno esposizioni di prodotti e dell’artigianato locale, numerosi stand gastronomici con i loro tipici sapori, pronti a richiamare centinaia di visitatori provenienti dall’hinterland e dal cosentino. Per l’occasione si potranno degustare primi piatti, zuppe, marmellate, dolci e pane a base di castagna, caldarroste e “vallani” con vino locale. Ci saranno, inoltre, esposizioni di suppellettili ed attrezzi antichi per raccontare storia e tradizione.

    sagra castagna
    sagra castagna

    La sagra è da sempre un’occasione d’aggregazione e riscoperta sociale che coinvolge paesani, familiari, amici, albergatori, i quali, tutti insieme, lavorano alla riuscita della manifestazione.

    Sabato 22 ottobre, alle 21 e 30, è in programma il concerto di un gruppo storico della musica leggera italiana, “Le Orme“; domenica 23, sempre alle 21 e 30, lo spettacolo di musica popolare di Sandro Sottile.

    «La sagra della castagna – ha affermato il giovane presidente della pro loco, Luigi Ponterio – è l’evento per eccellenza della nostra associazione. La organizza da oltre 10 anni e, grazie all’aiuto dei carpanzanesi e dell’Amministrazione comunale, oggi rappresenta un importante appuntamento per la Valle del Savuto.

    Continuiamo a lavorare con impegno e dedizione – ha aggiunto – al fine di promuovere il nostro territorio. L’auspicio – ha concluso – è quello di rendere questo evento ancora più importante, migliorando l’offerta di servizi, di divertimento e di cultura per quanti intendono partecipare. Vi aspettiamo numerosi a Carpanzano».

  • Anche la città di Rossano alla manifestazione contro la violenza

    Anche la città di Rossano alla manifestazione contro la violenza

    “Il successo di partecipazione registrato dalla manifestazione di Reggio Calabria per dire NO alla violenza contro le donne ed i minori, rappresenta una delle pagine più belle che questa terra abbia mai scritto. La Calabria è anche fatta di persone per bene e sensibili, lo abbiamo dimostrato”.

    Il Presidente del Consiglio Comunale di Rossano, Rosellina Madeo, esprime soddisfazione per il grande contributo che anche la Città di Rossano è stata capace di dare a quella che può essere letta, a tutti gli effetti, come una grande lezione di civiltà contro chi pratica violenza di genere; non solo fisica, ma anche verbale e a tutti i livelli, anche in ambito politico.

    manifestazione reggio calabria
    manifestazione reggio calabria

    “STOP AL SILENZIO. È, questo – dichiara il Presidente – l’atteggiamento con cui bisogna ripartire da questo momento. Dobbiamo dire no e denunciare quanti fanno violenza”.

    Oltre alla Madeo la delegazione istituzionale era rappresentata dal Sindaco Stefano Mascaro e dagli assessori Serena Flotta e Dora Mauro.

    Tantissime donne, due bambini, una ragazzina di 12 anni e diversi uomini; professioniste, impiegate, casalinghe, pensionati e donne impegnate nel mondo dell’associazionismo. È un gruppo eterogeneo, composto da 51 persone, quello che è partito questa mattina da Rossano, per aderire all’iniziativa promossa dalla Presidente Madeo.

    manifestazione contro violenza donne
    manifestazione contro violenza donne

    Quest’ultima coglie l’occasione per ringraziare ancora una volta Pina Amarelli per la sensibilità dimostrata e l’Amministratore Delegato della SIMET Mariella De Florio per aver messo a disposizione un autobus. Erano presenti anche le consigliere comunali Patrizia e Graziella Enza Curia.

  • Reggio Calabria, Falcomatà: “Basta violenza, basta omertà”

    Reggio Calabria, Falcomatà: “Basta violenza, basta omertà”

    «Basta ingiustizie, basta omertà. La violenza è il rifugio degli incapaci, una mancanza di vocabolario, è la ragione di chi ha torto. Oggi siamo in piazza per   affermare,   attraverso   la   nostra   partecipazione,   la   voglia   di   un   intero   popolo   di affrancarsi dalla barbarie della prepotenza machista, spesso alimentata da una mentalità ‘ndranghetista e retrograda, per affermare il diritto di ogni donna, di ogni bambina, di ogni ragazza, a vivere la propria vita lontano da qualsiasi forma di violenza fisica e psicologica.Grazie a tutti per essere qui oggi. Siete voi che fate la differenza contro l’indifferenza».

    Lo ha detto il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà  a margine della manifestazione contro la violenza   sulle donne tenutasi stamani sul Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria.

    falcomata boschi boldrini
    falcomata boschi boldrini

    «Riacquistiamo la capacità di indignarci – ha aggiunto il Sindaco – di affermare un nostro punto di vista personale sulle cose, di guardarci attorno riconoscendo il bello per poterlo valorizzare   ed   allo   stesso   tempo   di   indignarci   per   le   ingiustizie   che   si   consumano all’interno della nostra comunità . E’ cosi che si costruisce una Calabria diversa.

    Ringrazio il Ministro Boschi, la Presidente Boldrini, la Presidente Bindi, il Governatore Olivero, i Sindaci, la Procura e tutte le autorità civili, religiose e militari per essere qui oggi. Era importante   esserci,   metterci   la   faccia   concretamente.

    Da   questa   città   oggi   parte   un messaggio di riscatto che parla all’intero paese. Ed è significativo che i protagonisti di questa giornata siano i ragazzi delle nostre scuole. Io ho grande fiducia nella loro voglia di cambiamento e nelle loro capacità – ha concluso il Sindaco – da istituzioni abbiamo il dovere di combattere al loro fianco».

  • Calabria, Foti (FI): “Nomine Santelli creano solo caos”

    Calabria, Foti (FI): “Nomine Santelli creano solo caos”

    “Con le nomine diffuse nella serata di ieri dalla Coordinatrice Regionale Santelli, si è consumato l’ennesimo atto di violenza ai principi democratici che, almeno un tempo, regolavano la vita interna al nostro Partito. Non si può pretendere di rilanciare l’attività di un movimento come il nostro, in evidente difficoltà su tutto il territorio senza riaprire un confronto o una discussione ma calando dall’alto una struttura senza senso, di cui al momento non avevamo certamente bisogno e oltretutto imposta senza la dovuta condivisione”. E’ quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore di Forza Italia in Calabria Nino Foti.

    “Una scelta, quella della Coordinatrice Regionale Santelli, che – continua – non condivido, come avevo già avuto modo di dire, per modi e metodi. Credevo innanzitutto, prosegue Foti, che un commissariamento, come quello che la Santelli ha disposto un anno fa per Reggio Calabria, avrebbe dovuto alimentare il dibattito interno, stimolare incontri sui territori per concludersi poi, con un congresso che avrebbe dovuto democraticamente eleggere una struttura di coordinamento, come è sempre avvenuto nella storia di Forza Italia e come del resto io stesso avevo fatto, adempiendo a tutte le previsioni statutarie, nella precedente fase di commissariamento del Partito in Provincia di Reggio Calabria. Invece, dopo oltre un anno, ci ritroviamo non solo con un commissariamento ancora non concluso, quasi come se fra i nostri dirigenti non ci fosse qualcuno in grado di coordinare questa fase di riorganizzazione, ma anche e soprattutto alle prese con un pasticcio burocratico, fatto di sub commissari, membri di direttivi e coordinamenti vari. Tra l’altro tutti nominati, molti senza essere stati neppure consultati, a far parte di organismi formalmente non previsti dal nostro Statuto ma che in sostanza hanno l’obiettivo di rappresentare una realtà che non esiste.

    Un esperimento di pura fantasia che come previsto ha già creato tantissimi malumori. Possibile che non ci si renda conto di quanto questo modo di fare allontani ancora di più la nostra gente e ci impedisca di lavorare concretamente in prospettiva futura? Come pensiamo, con questo modus operandi, di riconquistare le centinaia di migliaia di elettori calabresi che negli ultimi anni si sono allontanati da noi? Possibile che non si capisca che in questa fase riempire caselle senza una logica in un Partito che va ricostruito dalle fondamenta non serve assolutamente a nulla? Francamente trovo tutto questo incomprensibile. In un momento in cui si sta cercando di riportare l’attenzione sui contenuti, sui temi concreti, oltretutto in piena campagna per il NO al Referendum, a Reggio Calabria assistiamo a queste operazioni che lasciano molti dubbi su quali siano in realtà gli obiettivi e i motivi che ci sono alla base. Anche perché, se si continua ad agire in modo non condiviso, se agli errori “di nomine” fatti nel recente passato, che evidentemente non sono bastati, si cerca di rimediare con quelli che a mio avviso sono altri errori è chiaro che c’è qualcosa che non va. Tuttavia – conclude Foti – anche per rispetto alla nostra gente che non si riconosce in questa strada che Forza Italia ha intrapreso e che in queste ore sta manifestando tutto il proprio disappunto, è mio dovere, in questo momento, aumentare gli sforzi e lavorare, a partire già da domani nel corso dell’incontro previsto a Reggio Calabria, con l’obiettivo di ridare alla nostra storia fatta di principi, valori e rispetto delle regole quantomeno una dignità”.

  • Calabria al Premio Tenco con Profazio, Voltarelli e omaggio a Rotella

    Calabria al Premio Tenco con Profazio, Voltarelli e omaggio a Rotella

    Per la prima volta nella quarantennale storia del più prestigioso riconoscimento della canzone d’autore italiana, la Calabria approda al Premio Tenco dove, da oggi 20 ottobre al 22, giocherà un ruolo di assoluto rilievo grazie anche a una serie di fortunate coincidenze. Innanzi tutto la decisione della direzione artistica del Club Tenco, guidato da Enrico De Angelis, di conferire il Premio Tenco alla carriera a Otello Profazio con una motivazione che merita di essere riportata per intero: “L’Italia cantata dal Sud non è solo il titolo di un memorabile disco di Otello Profazio ma la summa di una storia musicale e culturale iniziata nel lontano 1953, che negli anni ’60-70 fa di lui una delle figure fondamentali del nostro folk-revival. Non solo ricercatore della tradizione orale ma cantautore a tutti gli effetti, Profazio è attento ai miti arcaici come alle vicende contemporanee, secondo il sentire del popolo meridionale, ma insofferente alla retorica, all’autocommiserazione e al vittimismo. Come scrive Carlo Levi, in lui “l’eterna vicenda dei poveri e dei ricchi si dissolve in saggezza ironica e amara”.

    A conferma che al Sud non si campa affatto solo d’aria”. In secondo luogo la Targa Tenco come migliore interprete assegnata a Peppe Voltarelli dalla Giuria del Premio, composta da oltre 230 critici musicali e del tutto indipendente nelle sue scelte dalla Direzione artistica del Club Tenco: una vittoria per molti versi insperata, dato che nella stessa sezione concorrevano artisti di prestigio come Francesco De Gregori, e che il più emblematico rappresentante della cosiddetta onda calabra si è conquistata con un’interpretazione magistrale che gli è valso il consenso della maggioranza dei giurati. Il 20 ottobre Otello Profazio e Peppe Voltarelli saranno così assieme sul palco dell’Ariston di Sanremo per offrire una rappresentazione in presa diretta del significato più profondo del progetto concretizzatosi nel cd-book “Voltarelli canta Profazio” pubblicato dalla Squilibri: stringere un patto tra generazioni diverse per restituire a un paese senza memoria, come il nostro, pezzi significativi della sua stessa storia culturale e cantare ancora le ferite sanguinolente della storia, il flagello della mafia, il dramma dell’emigrazione ma anche la consapevolezza e l’orgoglio di essere periferia che, in un panorama di tediosa uniformità, è anche un diritto da rivendicare e un valore da salvaguardare.

    Nello stesso tempo, per tutta la durata della rassegna, dal 20 al 22 ottobre, al Teatro Ariston di Sanremo si potranno anche ammirare, nella mostra “Strappi e stratificazioni”, le opere artistiche che Anna e Rosaria Corcione hanno appositamente realizzato per il cd-book, rendendo a loro volta omaggio a un altro grande calabrese, Mimmo Rotella, che iniziava i suoi dècollages negli stessi anni in cui Profazio si accingeva a rivisitare, alla sua maniera, i repertori popolari. Nel giustapporre, fino a confonderli, i volti dei due protagonisti, nelle loro opere hanno dato corpo e sostanza a un ricongiungimento che, nella forma del frammento, serve a indicare tanto le affinità quanto le distanze tra i due cantori di un sud quasi pietrificato in una sorta di immobilità metafisica. Riconoscimenti che premiano anche l’impegno dell’editore Squilibri, che a Profazio ha dedicato tre libri e quattro CD e con Voltarelli ha inaugurato una nuova collana dedicata alla canzone d’autore, con un’attenzione tutt’altro che casuale alla Calabria: il direttore editoriale, infatti, è un altro calabrese, Domenico Ferraro, docente dell’università di Roma-Tor Vergata e direttore della Rete degli Archivi Sonori delle Musiche di Tradizione Orale, attiva già in cinque regioni (Abruzzo, Campania, Basilicata, Marche, Puglia e Umbria). Info: 06-44340148; info@squilibri.it; www.squilibri.it.

  • Calabria, Domenico Scarcelli tra i finalisti dell’Art Contest

    Calabria, Domenico Scarcelli tra i finalisti dell’Art Contest

    C’è anche l’artista calabrese Domenico Scarcelli tra i finalisti dell’Art Contest a cura di Amedeo Fusco, promosso da un noto centro commerciale di Ragusa. Così Scarcelli parla di sé: “La passione per la pittura è nata in me sin da piccolo, successivamente approfondita con il maestro Franco Aquino Di Lorica. Ho partecipato a molte mostre ricevendo critiche positive ed eseguito estemporanee con ottimi risultati. Dipingere scorci e paesaggi dal vivo con pennellate materiche è, per me, un vero piacere. Espongo le mie opere nel mio salone di parrucchiere”. Le opere con le quali partecipa al contest sono “Autunno in Sila” e “Scorcio San Giovanni in Fiore”.

    Un’iniziativa a sostegno dell’arte figurativa a trecentosessanta gradi quella promossa dal noto centro commerciale di Ragusa in collaborazione con il Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa. Pittura, scultura, fotografia e pirografia sono le protagoniste di “Art contest: metti in mostra la tua arte!”, le cui selezioni hanno preso il via lo scorso primo di agosto. Sono stati selezionati moltissimi artisti provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo (Argentina, Albania, Lettonia, Polonia, Grecia, Romania, Kenya, Togo, Svizzera, Russia, Francia, Repubblica Ceca). Si sono da poco concluse le votazioni on-line che hanno decretato le prime 15 opere finaliste del contest, realizzate da: Gjergj Kola, Barbara Puglisi, Cecilia Faraone, Fabrizio Viola, Giuseppe La Rosa, Marcello Cecchino, Caterina Dore, Domenico Scarcelli, Andrea Nanì, Dario Remondini, Andrea Kha, Margaret Carpenzano, Carlo Esposito, Gina Fortunato.

    Le opere finaliste si trovano esposte in una mostra nel centro commerciale dal 14 ottobre. Il 23 ottobre, in occasione del decimo anniversario del suddetto centro , i finalisti riceveranno una menzione speciale ed avverrà la premiazione dei primi 5 vincitori assoluti individuati da una giuria di esperti composta da: ing. Vito Frisina (direttore centro commerciale), dott. Michele Nania (direttore quotidiano “La Sicilia – ed. Ragusa), Arturo Barbante (pittore), Sergio Cimbali (scultore), Luca Lombardo (gallerista “Galleria OZ” – Nicolosi CT), Gianni Mania (fotografo), Livio Bosco (gallerista “Edonè” – Vittoria RG), Andrea Guastella (critico d’arte).
    L’obiettivo di Art Contest è quello di favorire l’integrazione di varie forme d’arte e di cultura, nel rispetto e nella diffusione del messaggio e del punto di vista di ciascun artista.

  • Condofuri, “#bastabuche”: terminati lavori manutenzione 106 “Jonica”

    Condofuri, “#bastabuche”: terminati lavori manutenzione 106 “Jonica”

    Anas comunica che,  sono terminati i lavori di ripristino della pavimentazione stradale sul tratto della statale 106 “Jonica”, tra i territori comunali di Stignano e Condofuri in provincia di Reggio Calabria.
    Il provvedimento, che rientra nel progetto di manutenzione Anas, denominato “#bastabuche”, ha avuto inizio  lo scorso 13 settembre e si è reso  necessario per eseguire i lavori di ripristino della pavimentazione in alcuni punti ammalorati a seguito dei danni causati da eventi metereologici avversi.

    manutenzione statale 106
    manutenzione statale 106

    Nel dettaglio, gli interventi hanno interessato il tratto della statale 106 ‘Jonica’ nel territorio comunale di Stignano nel tratto compreso tra il km 125, 800 e il km 126,140 e nel tratto ricadente nel territorio comunale di Condofuri nel tratto compreso tra il km 36,700 e il km 39, 600. Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in `App store` e in `Play store`. Inoltre si ricorda che il servizio clienti `Pronto Anas` è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.