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  • Calabria, libro di Francesco Filareto approda negli USA

    Calabria, libro di Francesco Filareto approda negli USA

    Il fenomeno emigratorio in Calabria passa, si esprime e sviluppa in un continuum temporale talmente denso e articolato da continuare a suscitare interesse di ricerca. Il saggista e storico calabrese Francesco Filareto ha analizzato le diverse fasi migratorie, susseguitesi sino a oggi, nel suo ultimo libro “Fuga e ritorno di un popolo”, pubblicato nel 2014 con Ferrari Editore. A fine settembre di quest’anno il volume è volato oltreoceano, per approdare in California, dove si sono tenuti due diversi appuntamenti letterari che hanno segnato le prime tappe di un percorso di internazionalizzazione.

    Il primo incontro si è tenuto a Palo Alto nella sala meeting del ristorante “Italico”. Insieme all’autore, sono intervenuti Maico Campilongo (restaurant man) e Giulietta Saconney  Cerruti (event manager). Organizzazione: Libreria Pino di Joseph  Carboni. Dopo il successo di questa presentazione, il volume è stato scelto come materia di studio dall’Istituto Italiano di Cultura di San  Francisco. Nel prestigioso ente si è tenuta, infatti,  una giornata di studi che ha visto una lectio brevis dell’autore, insieme ai contributi di Paolo  Barlera (direttore Istituto  Italiano  di Cultura) e di  Cathy Codispoti  Robbins (cultural manager). Un evento che ha avuto una notevole rilevanza sulla stampa italo-americana.
    Ecco allora un ulteriore riconoscimento per un autore calabrese che nella sua terra aveva raccolto consensi da parte di critica e pubblico.

    Francesco Filareto, saggista e storico, nasce e vive da sempre in Calabria a Rossano (CS), dove ha ricoperto la carica di sindaco dal 2006 al 2011. Docente di Storia e Filosofia. In parallelo alle attività lavorative si è occupato di studi bizantini e di storia socio-economica della Calabria in età moderna e contemporanea con riferimento alla Sibaritide, alla Sila Greca, all’Arberia e al Pollino. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati su libri, riviste e giornali specializzati.

  • Tromba d’aria a Crotone, numerosi interventi dei Vigili del fuoco

    Tromba d’aria a Crotone, numerosi interventi dei Vigili del fuoco

    Nella giornata di ieri, i Vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone, hanno effettuato oltre venti interventi, a causa di una tromba d’aria che si è abbattuta intorno alle ore 12.00, principalmente nei comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto.

    albero caduto su auto
    albero caduto su auto

    Numerose le chiamate alla sala operativa dei vigili del fuoco di cittadini allarmati per la caduta di alberi vicino alle proprie case, tetti scoperchiati e pali telefonici caduti sulla strada.

    Tre squadre, con cinque automezzi, tra cui due autoscale, hanno lavorato ininterrottamente per poter evadere tutte le richieste di intervento, al fine di mettere in sicurezza le zone coinvolte.

  • Cosenza, controlli dei finanzieri nei B&B: sanzionati gestori

    Cosenza, controlli dei finanzieri nei B&B: sanzionati gestori

    La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cosenza ha effettuato una serie di controlli nei confronti di alcuni Bed & Breakfast, scoprendo strutture “alternative” ad hotel ed alberghi che non rispettavano la normativa prevista per la gestione e l’offerta di servizi ricettivi.

    In particolare, l’attenzione è stata riposta sulla fascia costiera dell’Alto Tirreno Cosentino, dove ogni anno viene registrato un elevato numero di presenze turistiche, soprattutto nei mesi estivi.
    A seguito di attività di indagine, è emerso che una parte di turisti affluiva nel territorio dell’Alto Tirreno cosentino utilizzando, per i propri pernottamenti, strutture ricettive, c.d. bed and breakfast, operanti senza le previste autorizzazioni previste dalla Legge Regionale della Calabria del 26 febbraio 2003 n. 2.

    Confrontando i dati relativi alle presenze in alberghi e hotel collegate agli andamenti dei consumi idrici e di energia e consultando fonti aperte quali le recensioni di viaggiatori presenti su siti specializzati nell’offerta di struttura dove pernottare, sono state individuate diverse attività irregolari.
    In particolare, in diversi casi sono emerse violazioni compiute dai gestori dei B&B, che non provvedevano ad effettuare le previste comunicazione di P.S. inerenti i soggetti alloggiati presso le proprie strutture, rendendosi autori della violazione disciplinata dagli artt. 17 e 109 del T.U.L.P.S. e che prevede sanzioni amministrative.

    In altri sono stati riscontrati degli omessi versamenti della tassa di soggiorno agli Enti comunali preposti per la riscossione, incorrendo in sanzioni che singolarmente possono arrivare fino a 500 euro.
    Scoperto anche un B&B, presente su molti siti internet specializzati, che operava senza alcuna autorizzazione, violando l’art. 4 della Legge Regionale nr. 2 del 26 febbraio 2003 e il cui titolare è incorso in una sanzione fino a 1.000 euro.

    Infine, i controlli sul rispetto degli adempimenti fiscali facevano emergere che diversi gestori di B&B utilizzavano indebitamente costi e spese relative alle proprie abitazioni per dedurle dalla contabilità delle proprie strutture ricettive.

  • Operazione Old Mill, 9 ordinanze per spaccio di droga

    Operazione Old Mill, 9 ordinanze per spaccio di droga

    Stamane i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Corigliano Calabro, a seguito di attività di indagine diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti:
    DESTINATARI DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE
    – P. L., classe 1963 di Trebisacce;
    – G. G., classe 1970 di Corigliano Calabro;
    – A. N., classe 1983 nato in Marocco ma domiciliato a Corigliano Calabro, (non eseguita nei confronti di quest’ultimo, allo stato irreperibile).

    DESTINATARI DEGLI ARRESTI DOMICILIARI
    – C. B., classe 1972, di Cassano all’Ionio;
    – N. M., classe 1984 nato in Marocco, domiciliato a Corigliano Calabro;
    – C. S., classe 1980, residente a Corigliano Calabro;

    DESTINATARI DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G.
    – L. N., classe 1972 nata nell’ex Cecoslovacchia, residente a Trebisacce;
    – F. A., classe 1982 di Corigliano Calabro;
    – S. A., classe 1990 di Corigliano Calabro

    Tutti indagati per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti continuato in concorso.

    L’indagine trae origine dalle denunce presentate nel settembre 2014 da due cittadini di Trebisacce, per i reati di lesione personale e tentata estorsione nei confronti dell’indagato P. L., ed ha permesso di individuare l’esistenza di una fitta rete di spaccio di cocaina in Trebisacce e nella Sibaritide.

    Gli elementi raccolti sull’uomo ed altri soggetti, hanno permesso l’inizio di attività tecniche. Nello specifico le operazioni hanno consentito di monitorare gli incontri tra i vari correi avvenuti principalmente in un agriturismo, attività commerciale del principale indagato e dalla cui traduzione in inglese l’indagine prende il nome, risultata preziosa copertura rispetto alle attività illecite che si perpetravano all’interno. L’uomo si avvaleva della fattiva collaborazione della convivente.

    Gli indagati erano quasi riusciti a monopolizzare l’attività di spaccio nell’area ionica tra Trebisacce e Corigliano, anche attraverso i territori di Villapiana e Cassano all’Ionio.

    Durante l’attività è emerso il frequente ricorso ad un linguaggio criptico in cui gli stupefacenti venivano appellati “alberi”, “camicette”, “moto”, “neve” ecc., sovente in riferimento all’occultamento, taglio, confezionamento, trasporto e cessione della sostanza.

    Le telecamere installate in prossimità dell’agriturismo hanno permesso di registrarne i movimenti interni, ove gli “acquirenti” facevano ingresso generalmente tramite un’entrata secondaria. Nell’Agriturismo lo stupefacente veniva occultato in diversi luoghi, persino sotto tegole e tettoie, autovetture o cespugli.

    La droga commercializzata proveniva anche dalla provincia di Reggio Calabria, così come appurato in corso d’indagine con l’arresto di due soggetti provenienti dalla locride.

    Le indagini si sono concluse nel mese di maggio 2015, quando complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 650 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e la somma contante di € 40,000,00 circa.

    Sono stati inoltre deferiti altri 10 soggetti non destinatari di provvedimenti cautelari per il coinvolgimento a vario titolo nei reati ascritti nell’ordinanza.

  • Calabria, Poste italiane premia migliori uffici postali

    Calabria, Poste italiane premia migliori uffici postali

    Poste Italiane premia gli uffici postali che hanno raggiunto risultati di eccellenza nell’offerta alla clientela della vasta gamma di servizi e prodotti postali, finanziari e di comunicazione. La manifestazione si è svolta a Paestum in occasione del Meeting di Poste Italiane e Cassa Depostiti e Prestiti sul tema del risparmio postale e della qualità dei servizi. Presenti all’evento, il responsabile Area Territoriale Campania – Calabria, Roberto Minicuci, i direttori delle Filiali delle due regioni, numerosi collaboratori selezionati tra le strutture di staff e commerciali, oltre ai direttori degli uffici postali più rappresentativi dell’intera Area. La Filiali della Calabria hanno ottenuto importanti riconoscimenti.

    Nella classifica assoluta, i primati sono spettati: Filiale di Reggio Calabria: ufficio postale di Reggio Calabria centro, diretto da Giovanni Cascio; Reggio Calabria/9, diretto dal Vincenza Codispoti; Palmi, diretto da Vincenzo Garaffa; Gioiosa Ionica, diretto da Vincenza Tredici; Locri, diretto da Beatrice Gargano, e Taurianova, diretto da Andrea Falleti. Filiale di Cosenza e Castrovillari: ufficio postale di Amantea, diretto da Salvatore Muoio; Rogliano, diretto da Roberto Maletta; Rossano Stazione, diretto da Antonietta Mango. Filiale di Catanzaro: ufficio postale di Catanzaro Centro, diretto da Mario Veraldi e Catanzaro Lido, diretto da Maria Pia De Luca. Filiale di Vibo: ufficio postale di Vibo/1, diretto da Ugo Bernardini. Filiale di Crotone: ufficio postale di Cirò Marina, diretto da Giuseppe Balestrieri.

    Sul tema del risparmio, Roberto Minicuci, Responsabile area, ha sottolineato come “Libretti e Buoni Fruttiferi, tradizionali prodotti di Cassa Depositi e Prestiti legati al risparmio postale, e l’insieme di persone, di conoscenze e di strutture che ne permettono la loro diffusione, testimoniano come il gruppo Poste Italiane contribuisca al finanziamento dello sviluppo e della modernità e costituisca il motore della crescita del sistema Paese. I risultati conseguiti dimostrano che Poste Italiane anche grazie alla sua capillarità resta la cassaforte sicura dei risparmi degli italiani. Risultati ottenuti grazie alla grande qualità del lavoro svolto e alla capacità di porre sempre il cliente al centro dei nostri interessi per rispondere al meglio ad ogni sua esigenza. Il successo nella raccolta risparmio conferma il ruolo fondamentale che Poste Italiane gioca sul territorio e nelle scelte dei risparmiatori”.

  • “Il Tenco ascolta” a Cosenza, Francesca Prestia tra le nuove proposte

    “Il Tenco ascolta” a Cosenza, Francesca Prestia tra le nuove proposte

    L’1 e il 2 ottobre prossimi “Il Tenco ascolta” arriva in Calabria.

    Nella serie di appuntamenti annuali, in giro per l’Italia, durante i quali il Club Tenco invita ad esibirsi dal vivo i nuovi cantautori ritenuti più interessanti tra le centinaia che ogni anno spediscono il proprio materiale al Club, è stata inserita la tappa di Cosenza.

    mare nostrum
    mare nostrum

    In Calabria, dunque, un’occasione per incontrare la musica cantautorale di qualità di domani.
    Tra le nuove proposte di domenica 2 ottobre, MARE NOSTRUM, il cd DM Produzioni della cantautrice catanzarese Francesca Prestia.

    Da molti è definita una cantastorie che racconta la storia dei vinti, che narra, suona e canta per protestare denunciare e resistere. In lei, la canzone sociale è non solo arte d’intrattenimento, ma mezzo per conoscere e aggregare. Le sue ballate sono terreno privilegiato per dare voce agli emarginati e soprattutto alle donne ignorate o considerate soggetti passivi dalla storia.

    Accanto a lei, nel duetto d’amore “I Agàpi pirìa tu Thiù” in lingua calabrogreca, Aldo Gurnari dei MUSICOFILIA (Bova Marina), e il rapper reggino Mad Simon, nel canto a tarantella dedicato alle donne vittime delle mafie.

    Ecco il programma:
    http://premiotenco.it/una-due- giorni-con-il-tenco-ascolta-a- cosenza/

  • Sovranità alimentare del Pollino si racconta a Terra Madre 2016

    Sovranità alimentare del Pollino si racconta a Terra Madre 2016

    A Torino dal 22 al 26 settembre 2016 il parco più grande d’Italia si racconta partendo dai prodotti dell’agroalimentare identitario. C’è una storia intrinseca fatta di uomini e donne, legati alla tradizione ma con lo sguardo rivolto alla modernità delle produzioni, che racconta più di tutte le altre il rapporto simbiotico ed ancestrale della gente del Pollino con la propria montagna. E’ quella dei produttori che hanno scelto di vivere e lavorare all’interno del perimetro del Parco Nazionale più grande d’Italia diventando i custodi della storia agricola di questo territorio ricco di biodiversità, e testimoni di Pollino People Experience, il brand coniato dall’Ente insieme alla Fondazione Symbola e Telecom, che hanno realizzato il portale istituzionale capace di raccontare la ricchezza umana, naturale ed agroalimentare della montagna del Sud.

    Un grande “paniere” di prodotti identitari, fortemente legati alla gente che li produce, e capaci di raccontare le storia e la diversità del territorio calabro – lucano, in mostra a Torino dal 22 al 26 settembre in occasione dell’edizione 2016 di Terra Madre – Salone del Gusto organizzato da Slow Food. Il Pollino in mostra nel Parco del Valentino (Stand A032) da tempo è arricchito dal riconoscimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile e dell’inserimento nella rete Global Geopark dell’Unesco. I prodotti che hanno trovato spazio anche nella carta dei sentieri del gusto edita dall’Ente Parco, si lasceranno degustare dalle centinaia di migliaia di visitatori che rendono Terra Madre il salone internazionale del gusto più importante d’Italia. Nell’arca del gusto del Pollino ci sarà spazio per i prodotti da forno del Panificio Vito Elisa di Cerchiara e dei Fratelli Orlando di Castrovillari, ancora oggi realizzati con la manualità di un tempo, il miele dell’azienda Natura Viva, ed i vini realizzati dalle uve Magliocco di Ferrocinto e Tenuta Celimarro. L’olio delle aziende Madonna del Pantano di San Giorgio Lucano, Gallo di Castrovillari, La Goccia Pura e dell’azienda agricola Diana di Saracena, e le identità territoriali della Lenticchia di Mormanno dell’azienda Mirella Occhiuzzi, accanto al fagiolo bianco e la melanzana rossa di Rotonda Dop ed il Peperone di Senise, trasformato dall’azienda Cara Terra Lucana di Chiaromonte conosciuta anche per la grande varietà di sott’oli legati alla tradizione del parco e della sua gente.

    Tra le varietà della proposta agroalimentare che il Parco porterà in degustazione nella fiera più importante di settore trova spazio anche la grande tradizione casearia del Pollino con la presenza dell’azienda agricola Maria Stellato ed i suoi formaggi affinati in grotta, accanto ai salumi biologici di Pezzo La Corte di Viaggianello insieme a quelli della Società Agricola Campotenese la prima esperienza cooperativa del versante calabrese nata negli anni ’70, e le produzioni di Asid con sede a Castelluccio Inferiore e dell’azienda Agrocarne di Latronico a sottolineare la vivacità e diversità di manifattura in questo settore di trasformazione agricola. I pomodorini idroponici dell’agricola Franzese accanto alle marmellate di Solefrutta, insieme alla grande novità di quest’anno: la prima birra prodotta nel Pollino dalla giovane azienda De Alchemia di Saracena. Dallo stesso comune arriva l’unico presidio Slow Food dell’area protetta, il Moscato Passito al Governo di Saracena rappresentato dalle aziende Cantine Viola e Feudo dei Sanseverino. Identità alimentari e ricchezza agroalimentare che Mangiarecalabrese ha deciso di promuovere attraverso l’e-commerce aperto al mercato globale.

    Un territorio dalla grande varietà di produzioni accomunate dall’attenzione per la eco sostenibilità delle lavorazioni e della compatibilità ambientale che il Parco Nazionale del Pollino ha intenzione di sostenere e valorizzare anche con l’introduzione del marchio  di qualità ambientale da assegnare alle aziende ed i servizi che si riconoscono in una ottica di eco compatibilità con l’area protetta. Allo stand del Pollino – nei giorni clou della manifestazione – sarà presente anche il Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, che sarà protagonista di un confronto a più voci – presso lo stand di Slow Food Calabria in Piazza Castello – per sottolineare il benessere rurale, lo sviluppo turistico nel futuro della Calabria. Il Presidente del Parco Nazionale del Pollino, domenica 25 settembre, porterà la testimonianza del lavoro di tutela e valorizzazione della sovranità alimentare del Pollino all’interno della tavola rotonda alla quale parteciperanno Cinzia Scaffidi, vice presidente di Slow Food Italia, Francesco Esposito, Assogal Calabria, Mario Grillo di Fattorie Aperte, Carmelo Salvino, Dirigente generale del dipartimento agricoltura della Regione Calabria, Alessandro Zanfino, referente dell’autorità di gestione del Psr Calabria, e Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria, a cui saranno affidate le conclusioni dell’incontro.

  • Visita al Parlamento europeo, aperto bando per scuole secondarie

    Visita al Parlamento europeo, aperto bando per scuole secondarie

    Ritorna anche quest’anno l’iniziativa “La scuola entra nel Parlamento europeo” promossa dall’europarlamentare calabrese Laura Ferrara. Il bando per la candidatura è già scaricabile on line al link http://www.istruzione.calabria.it/bando-la-scuola-entra-nel-parlamento-europeo-2/.

    Si tratta di un bando per la selezione di studenti della scuola secondaria superiore della Regione Calabria, finalizzato alla visita del Parlamento europeo a Bruxelles. A farne richiesta dovranno essere gli Istituti scolastici scaricando l’apposito modello dal sito del Miur – Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria o dal sito ferraralaura.eu. Già lo scorso anno l’iniziativa registrò ampio successo, ben 71 gli Istituti che fecero domanda di partecipazione.

    «Gli studenti accompagnati da un docente scopriranno da vicino come funziona l’Istituzione europea e nello stesso tempo si renderanno conto di quali sono i compiti e le funzioni di un eurodeputato – afferma Laura Ferrara, capo delegazione del M5S a Bruxelles –. Nella passata edizione la visita ha rappresentato per i cinquanta beneficiari un’utile occasione per approfondire temi che riguardano le questioni internazionali e nazionali come immigrazione e legalità ma anche e soprattutto questioni calabresi che investono l’Istituzione comunitaria, quali ambiente e fondi europei».

  • Ferrovia jonica, Roberto Galati: “Nuovo intercity Rc-Ta in vista?”

    Ferrovia jonica, Roberto Galati: “Nuovo intercity Rc-Ta in vista?”

    “In un comunicato diffuso alcuni giorni fa dalla Regione Calabria, finalmente  – sostiene Roberto Galati, Associazione Ferrovie in Calabria  – sembra trasparire un po’ più di chiarezza sulla contorta questione riguardante l’istituzione di una seconda coppia di InterCity, tra Reggio Calabria Centrale e Taranto via Jonica, in affiancamento al già esistente IC 559-562. Infatti, in occasione di un importante incontro tra il Ministero dei Trasporti e la Regione Calabria, rappresentata dall’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno e dal dirigente di settore Giuseppe Pavone, i responsabili ministeriali preposti, Antonio Parente e Alessandro Violi, hanno illustrato lo stato di avanzamento della proposta inviata dal MIT a Trenitalia, proprio relativa all’istituzione di un nuovo collegamento InterCity tra Reggio Calabria e Taranto a partire dal prossimo 11 dicembre, in occasione dell’entrata in vigore dell’orario invernale.
    Si tratterebbe di una coppia di InterCity con tempi di percorrenza vicini alle 8 ore (a nostro parere decisamente esagerati), con partenza da Reggio Calabria Centrale attorno alle 6 di mattina, ed arrivo a Taranto poco prima delle 14. In senso opposto, si partirebbe da Taranto sempre poco prima delle 14 (sarebbero quindi necessarie, probabilmente, due diverse composizioni), per arrivare in riva allo Stretto attorno alle 21.

    La Regione Calabria ha anche richiesto la possibilità di estendere a Bari Centrale il capolinea di questo nuovo servizio che, traccia larghissima a parte, andrebbe a ricostruire quasi in tutto e per tutto, il mai dimenticato InterCity “Pitagora” che fino al 2004 collegava Villa San Giovanni a Bari Centrale via Jonica, con orari relativamente similari: un treno da sempre utilizzatissimo, che rendeva possibile anche la prosecuzione verso l’Adriatica ed il Nord Italia, prevedendo Bari Centrale come stazione di interscambio. In ogni caso, anche se il collegamento non dovesse proseguire per Bari, gli orari previsti per il nuovo InterCity dovrebbero rendere abbastanza agevole, a Metaponto, la coincidenza con gli InterCity 701/702 Taranto – Potenza – Roma Termini e viceversa, con la speranza che quando verrà istituito, possa essere messo in coincidenza anche il Frecciarossa Taranto – Roma Termini.

    Per il momento, l’unica problematica resta legata al materiale rotabile: mancando infatti i sistemi di lateralizzazione (controllo apertura/chiusura porte dalla cabina dei locomotori) sulle locomotive diesel D445, probabilmente anche questo nuovo InterCity verrà effettuato con vetture tipo UIC-X del Trasporto Regionale, analoghe a quelle utilizzate sulla già esistente coppia di InterCity 559-562 Reggio Calabria Centrale – Taranto, istituita nell’ormai “quasi lontano” giugno 2013. A proposito di trasporto regionale: sembra farsi strada anche l’ipotesi, fortemente promossa dall’Assessore Roberto Musmanno, dell’estensione dell’utilizzo di questo futuro InterCtiy e di quello già esistente sulla fascia Jonica, anche ai pendolari dotati di abbonamento regionale all’interno del territorio calabrese.
    In ogni caso, la possibilità che questo collegamento venga istituito, sembrano molto concrete: voci di corridoio parlano addirittura dell’esistenza di una traccia oraria già dettagliata, e che l’ultimo “ok” sia vincolato proprio dal reperimento dal materiale rotabile necessario, da parte di Trenitalia Long-Haul. Molto probabilmente saranno necessarie almeno 6 vetture per 3 composizioni da 2 carrozze, di cui una di riserva, ed almeno due locomotive D445 in aggiunta a quelle già assegnate a Reggio Calabria.

    Un ultimo appunto che riteniamo opportuno segnalare, è che la gravissima problematica legata ai servizi a lunga percorrenza sulla ferrovia Jonica, sembra sia stata presa di petto direttamente dal Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio, che sta seguendo personalmente la vicenda legata al secondo collegamento Calabria-Puglia. L’Associazione Ferrovie in Calabria, ovviamente, si spenderà come sempre per cercare di migliorare ed ottimizzare il più possibile questo nuovo collegamento qualora dovesse essere avviato (cosa che ovviamente auspichiamo!), a partire dal restringimento della traccia oraria, in modo da rendere più competitivo possibile un treno che erediterà la memoria del glorioso InterCity “Pitagora”. Senza dimenticare il punto cardine del problema “lunga percorrenza”, ovvero la lateralizzazione (installazione del sistema di controllo apertura/chiusura porte delle carrozze) delle locomotive diesel D445, per renderle utilizzabili con materiale rotabile adeguato alla categoria InterCity ed InterCity Notte, andando quindi a recuperare almeno una parte degli utilissimi treni-notte che collegavano la fascia Jonica con il resto d’Italia”.

  • Calabria, Corriere su pericoli rete e promozione educazione digitale

    Calabria, Corriere su pericoli rete e promozione educazione digitale

    “I tragici fatti tragici di cronaca recentemente accaduti, uno dei quali ha condotto una giovane donna al suicidio, ci fanno comprendere ancor di più – afferma l’ Avv. Margherita Corriere, Presidente Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, Sezione Distrettuale di Catanzaro – che lo sviluppo incessante delle tecnologie digitali può costituire una diabolica trappola, con effetti a volte drammaticamente imprevedibili, senza una idonea educazione digitale. E’ fondamentale avere la consapevolezza che la “rete” lascia tracce indelebili nel tempo, la cui accessibilità finisce fuori dal nostro controllo; tale processo si acuisce con i Social Media, dove, raccontandoci, non siamo per nulla in una stanza a interloquire con i nostri amici, bensì “su un palcoscenico senza confini“. A tal proposito, afferma la prof.ssa Giaccardi “viviamo di fatto come in un palazzo di vetro, dove tutti vedono tutti”.

    Non possiamo, però, far sì che Internet e i social, da strumento di comunicazione diventino mezzi di mercificazione delle nostre vite e motivo di costante violazione della privacy. Oramai, reale e virtuale sono sempre più integrati da una continua e maggiore pervasiva connettività, il cui processo è accelerato in maniera iperbolica dal moltiplicarsi delle connessioni mobili e delle relative applicazioni tecnologiche, che ormai sembrano essere diventati parti inscindibili di ognuno di noi. Da una parte, la tecnologia non può divenire così pervasiva da condizionare le nostre vite e, soprattutto, violare la privacy di ognuno, come dall’altra parte non può creare individui così robotizzati da essere motivati solo dal pubblicare tutto quello che può far ottenere più visualizzazioni o “like”, prescindendo dal rispetto per l’altro, dalla sua dignità di persona, dall’inviolabilità della sua vita e dei suoi sentimenti. A tal proposito, si era avuta la Risoluzione dell’ONU approvata nel novembre del 2013 sul tema della privacy nell’era digitale, con la quale si invitavano gli Stati membri ad attivarsi per prevenire le violazioni del “diritto umano alla privacy”.

    Ma ancora oggi non si è risolto granché e le tante tragedie provocate da un uso improprio della rete lo testimoniano. Oggi urge soprattutto che sia promossa l’educazione digitale già dalle scuole primarie e che venga garantita una formazione permanente degli educatori (famiglia e scuola) sui rischi della tecnologia e sul rispetto degli utenti in quanto persone e soggetti di diritti: il tutto al fine di scongiurare che le nuove tecnologie, così utili e importanti, possano diventare strumenti potenzialmente lesivi della dignità delle persone, mercificata da un irrefrenabile scambio di file, dove l’individuo diventa solo mero oggetto in balia della rete in una perversa gara al sensazionalismo. Ai giovani devono essere trasmessi dalle agenzie educative quei valori fondamentali, che conducono al rispetto e all’attenzione per i propri simili nella consapevolezza che usare computer, smartphone, postare commenti sui social, esporsi con continui aggiornamenti di stato e pubblicare le proprie foto o dei video personali e di amici, sono azioni che devono essere effettuate nella piena consapevolezza di non violare i diritti di nessuno e di proteggere i propri e altrui dati sensibili.

    D’altra parte, ricordiamo che molestie, minacce, stalking, diffamazione sono sanzionate penalmente e, addirittura, in forma aggravata, se realizzate attraverso i social network. Cerchiamo di salvaguardare le nuove generazioni e non facciamoli diventare dei consumatori passivi delle nuove tecnologie, ma educhiamoli sin da piccoli ai concreti valori, al rispetto dell’altro, alla condivisione non solo di post, ma soprattutto di sentimenti con i loro simili nel mondo reale, facendo comprendere loro i rischi sempre più invisibili che si corrono nel mondo virtuale. Urge una consapevolezza digitale diffusa nella nostra società come migliore deterrente contro i fenomeni quali la violenza in rete, il cyber bullismo, la diffamazione e lo stalking via web. Necessitano, pertanto, degli interventi pubblici non estemporanei, mirati e che abbiano come destinatari soprattutto i cosiddetti “nativi digitali”, che devono comprendere come la rete non sia terra di nessuno, dove poter dire e fare di tutto in maniera arbitraria, bensì uno spazio pubblico dove vigono regole da rispettare”.

  • Colto da infarto mentre cerca funghi, salvato

    Colto da infarto mentre cerca funghi, salvato

    Ieri i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cosenza hanno salvato un uomo impegnato nella ricerca di funghi nelle zone montuose del comune di Rovito (CS), improvvisamente colpito da un malore.

    Provvidenziale è stato l’intervento dei militari del S.A.G.F., unitamente al personale del locale 118, attivati dall’allarme lanciato da un’altra persona che stava passeggiando, nei sentieri di montagna, insieme al malcapitato.

    Il soggetto, accusando fortissimi dolori al petto, si è accasciato in un punto impervio a quota 1.110 metri, situato all’interno di un bosco, raggiungibile soltanto percorrendo strade sterrate.

    guardia finanza rovito
    guardia finanza rovito

    Individuato l’uomo, in stato di difficoltà, i finanzieri hanno proceduto alla messa in sicurezza e all’accompagnamento dello stesso all’ambulanza, sita a valle del percorso, per il successivo intervento del personale medico.

    I sanitari, nel fornire le prime cure, hanno accertato che il soggetto era stato colpito da infarto e ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza presso la struttura ospedaliera di Cosenza.

    La rapidità dell’intervento dei militari del S.A.G.F. e del personale del 118 ha permesso il salvataggio dell’infartuato.

    In tali casi infatti le speranze di salvare la vita della persona infartuata sono legate alla tempestività delle cure mediche d’urgenza.

  • Al Mei di Faenza Otello Profazio presenta in anteprima nuovo disco

    Al Mei di Faenza Otello Profazio presenta in anteprima nuovo disco

    Domenica 25 settembre  al #Nuovo Mei di Faenza Otello Profazio, Premio Tenco 2016, presenta in Anteprima Nazionale il suo nuovo disco “La ballata del bergamotto e tante altre…vecchie, nuove e di mezzo tempo”. Insieme a lui sul palco Mirko Casadei con i Khorakhane’ presenta il suo nuovo singolo e i Folkabbestia festeggiano i 20 anni di carriera. Il 23 settembre anteprima con Extraliscio, sabato 24 settembre Omaggio a Lucio Battisti con Motta e tanti altri concerti, incontri, mostre, convegni e presentazioni.

    Otello Profazio, ha saputo come pochi raccontare l’anima del Sud italiano con fantasia, ironia e amarezza. Maestro, esecutore, compositore e ricercatore nato a Rende nel 1934, ha iniziato la sua attività nei primi anni sessanta, ha rappresentato un efficace compromesso tra un modo di riproporre la canzone popolare con rigorosi criteri di fedeltà filologica e un tentativo di personalizzazione, sempre nei limiti del buon gusto, del materiale canoro tradizionale. Ospite fisso in Rai e in radio, partecipante al Disco per l’estate, al cantagiro, da lui noi non possiamo far altro che imparare sulla nostra terra, ascoltandolo con l’entusiasmo con cui si ascolta un racconto d’altri tempi.
    E’ considerato a ragion veduta il più grande esponente del panorama Folk-popolare d’Italia. Tra i grandi quando la musica “cantautorale” era fatta da Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci, Tenco… portatore in Rai di un modo diverso di raccontare il territorio.

    Con “Qua si campa d’aria”, detiene il primato come LP di musica popolare premiato con il Disco d’oro (ancora unico caso), in cui lo scetticismo verso le mirabili sorti riservate al meridione nei tanti interventi speciali si combina alla perfezione con la sferzante considerazione dei vizi atavici di tanti meridionali sui quali la peggiore classe politica del paese ha per decenni fondato i propri alibi. Oltre che come cantante e musicista, Otello Profazio ha contribuito alla conoscenza e alla diffusione della musica popolare in Italia attraverso un’attività multiforme. Grazie a lui riemergono esperienze pionieristiche, come la collana Folk della Fonit Cetra o il memorabile programma radiofonico Quando la gente canta, accanto a figure centrali della musica popolare e della cultura italiana del Novecento come Matteo Salvatore, Rosa Balistreri, Giorgio Gaber e Diego Carpitella. Il disco verrà presentato in anteprima Nazionale grazie alla collaborazione tra il patron del MEI Giordano Sangiorgi e Giuseppe Marasco produttore del nuovo disco per la Marasco Comunicazione. “La Ballata del Bergamotto e tante altre vecchie, nuove e di mezzo tempo.” è un’opera dove Otello propone alcuni inediti e vecchi suoi successi riarrangiati. E’ la conferma che il grande cantastorie ha ancora molto da dire e da far conoscere ad un pubblico che continua ad apprezzarlo anche nei suoi tanti concerti dal vivo, dove la parola e la voce sono i protagonisti di un racconto che vuole essere di conoscenza e di riflessione anche e soprattutto per le nuove generazioni.

    L’appuntamento è fissato per domenica 25 settembre alle ore 18.oo nella Galleria della Molinella con la presentazione ufficiale a cura di Enrico Deregibus e successivamente sul palco Folk di Piazza del Popolo di Faenza alle 19.00  come special guest in una sorta di ponte virtuale tra la storia e il nuovo panorama nazionale del nuovo folk insieme ai Folkabbestia che celebrano i 20 anni  di carriera  e il meglio della nuova musica popolare italiana con l’Orchestrona della Scuola di Musica di Forlimpopoli, La Municipal, 88 Folli Band, Briganti Band , Sleego, Sabatum Quartet e  Musicanti del Vento insieme all’ospite Mirko Casadei che con i Khorakhanè presenterà  il suo singolo “Ad chi sit e’fiòl” e alcuni brani in anteprima del nuovo disco. Nella stessa giornata si suonerà in altri palchi del Nuovo Mei di Faenza tra i quali si segnalano la reunion dei Boo- Hoos, storica indie band della metà degli Anni Ottanta, che torna insieme per la prima volta proprio a Faenza, e che si esibirà in esclusiva per il Mei, insieme agli Avvoltoi , altra storica indie band che presenta in anteprima il suo nuovo disco, e che si esibirà insieme ai Boo-Hoos in alcuni brani. Nella stessa giornata si terrà il Super Mei Circus con tutte le nuove tendenze della nuova musica italiana emergente con il live e la premiazione, tra lgi altri, dei Voina Hen, come miglior band emergente dell’anno.

    Il Nuovo Mei di Faenza si terrà dal 23 al 25 settembre nel Centro Storico di Faenza e si aprirà venerdì 23 settembre con l’apertura delle mostre di Andrea Spinelli, ritrattista degli artisti indipendenti italiani dal vivo, e di Rockmagna Mia, la storia del rock indipendente in Romagna di 30 anni fa e con il convegno sul futuro del nuovo liscio che vedra’ la partecipazione di storici e studiosi coordinati dalla Presidente dell’Apt Liviana Zanetti. La sera in Piazza del Popolo grande serata di liscio indipendente con Extraliscio, il nuovo progetto musicale di Mirco Mariani, capo orchestra di Vinicio Capossella e fondatore dei Saluti da Saturno, con Moreno Il Biondo e Mauro Ferrara insieme alle Scuole di Ballo dell’Ente Tutela del Folklore Romagnolo.

    Sabato 24 settembre serata omaggio a Lucio Battisti al Teatro Masini con Motta, vincitore del PIMI, come artista indipendente dell’anno, insieme a Leo Pari, Iacampo, Chiara Dello Iacovo, Miele, Daniele Celona, Niccolò Francisci e la presentazione della nuova indies di Mauro Ermanno Giovanardi con Lele Battista e Andrea Martinelli, mentre in tutto il Centro Storico di Faenza si terrà la Notte Bianca della Musica Emergente con tantissimi palchi live tra i quali si segnala al Palazzo delle Esposizioni con il nuovo hip hop e l’elettronica con l’ospite Ghali, rapper emergente dell’anno per il rap.

    Tra gli artisti presenti ricordiamo: Motta, Omar Pedrini, Extraliscio con Mirco Mariani, capo orchestra di Vinicio Capossela, Moreno Il Biondo, Finaz della Bandabardo’, Voina Hen, Leo Pari, Landlord, Mirko Casadei con i Khorakhane’, Boo-Hoos, Avvoltoi, Folkabbestia, Collettivo Ginsberg, Daniele Celona, La Municipal, Landlord, Chiara Dello Iacovo, Iacampo, Emidio Clementi, Ghali. Dulcamara, tra gli ospiti speciali in reading imperdibili Guido Catalano e Lercio  e poi  tanti altri ancora.

    Durante le due giornate un ricco e fitto programma di incontri, mostre, espositori, premiazioni che trovate tutto sul sito ufficiale della manifestazione www.meiweb.it . Il #Nuovo Mei 2016 è a ingresso libero e aperto a tutti.

  • Lo scrittore reggino Maurizio Polimeni tra i finalisti di Gialli sui Laghi 2016

    Lo scrittore reggino Maurizio Polimeni tra i finalisti di Gialli sui Laghi 2016

    Nella splendida cornice del Parco Comunale di villa Fedora sono stati annunciati i finalisti dell’edizione 2016 di Gialli sui Laghi.

    La scelta è stata molto difficile per l’alta qualità degli 84 racconti pervenuti e pertanto la giuria composta da Alessandra Bazardi, agente letterario, Lilli Luini, scrittrice e Ambretta Sampietro ideatrice e organizzatrice del premio ha elevato a diciotto il numero dei finalisti.

    I racconti verranno sottoposti a una seconda giuria presieduta da Franco Forte, direttore editoriale del Giallo Mondadori, dalla traduttrice Carmen Giorgetti Cima e dallo scrittore Andrea Fazioli. Il vincitore, il cui racconto sarà pubblicato sul Giallo Mondadori, verrà proclamato domenica 9 ottobre al Salone Estense di Varese alle 16 nell’ambito del Festival del Racconto del Premio Chiara. Gli amici di Piero Chiara sostengono la manifestazione.

    finalisti gialli sui laghi 2016Vanno in finale i racconti di: Mariangela Della Morte Conte di Angera, Erica Arosio di Milano, Massimiliano Govoni di Pieve di Cento (BO), Rossana Girotto di Sesto Calende, Maurizio Polimeni di Reggio Calabria, Federica Cunego di Busto Arsizio, Marco Marcuzzi di Laveno, Angela Borghi di Buguggiate, Giuseppe Battarino di Como, Sara Magnoli di Ferno, Riccardo Landini di Cavriago, Emiliano Bezzon di Samarate, Alberto Pizzi di Casale Corte Cerro, Francesca Baleani di Castelfidardo, Jessica Moro di Sangiano, Aldo Lado di Angera, Emilia Covini di Bollate, Giorgio Maimone di Milano.

    Sono stati segnalati i racconti di Mercedes Bresso – Torino, Daniele Grillo – Genova, Clara Scarsi – Ovada, Claudio Zanini – Milano, Sonia Carli – Arona, Monica Serra – Formello (RM), Clara Scarsi – Ovada, Gianfranco D’Aquino – Spinetta Marengo, Sarah Pellizzari Rabolini – Busto Arsizio, Alice Stocco Donadello – Jesolo, Alessandra Guzzonato – Banco di Bedigliora, Nicoletta Minola – Stresa, Elisa Origi – Cardano al Campo, Erika Adale – Bodio Lomnago, Jacques Ziller – Pavia, Erica Gibogini – Pettenasco, Oriana Ramunno – Zola Predosa.

    All’evento, organizzato dalla Pro Loco di Baveno che ha anche offerto un rinfresco, hanno partecipato più di cento persone che hanno apprezzato la bellezza del luogo.

    Sono intervenuti il Sindaco Maria Rosa Gnocchi, che ha salutato i presenti, l’Assessore alla Cultura dott. Emanuele Vitale, la Presidente della Pro Loco Paola Reggiori, il Consigliere Francesco Pizzi e Luigi Pachì, editore e curatore per il Giallo Mondadori della collana di apocrifi di Sherlock Holmes.

  • Solidarietà dei Partigiani Scuola Pubblica alla giovane ragazza di Melito

    Solidarietà dei Partigiani Scuola Pubblica alla giovane ragazza di Melito

    Nulla può giustificare la violenza. Specie se su di una ragazzina. Specie se ripetuta per anni. Nella forma più ignobile e brutale. In branco, come le bestie. Ci riferiamo – sostengono i Partigiani della Scuola Pubblica – alla vicenda della giovane ragazza di Melito Porto Salvo vittima di questo stupro efferato. I Partigiani della Scuola Pubblica esprimono sentimenti di profonda solidarietà e vicinanza alla giovane studentessa, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti. Alla fiaccolata di solidarietà nei confronti della ragazza, la gente del paese non c’è stata, seguendo un copione ed un rituale già visti e secondo quanto accade nella miglior tradizione legata a contesti di infima ignoranza ed omertà…”la ragazza se l’è cercata!”…Ritornello “giustificativo”, alibi pietoso già sentito in altri casi simili. I

    l paese, il suo paese, l’ha abbandonata. Saranno state sicuramente le provenienze delle belve implicate a condizionare la partecipazione della gente, magari anche per timore di ritorsioni: il figlio del boss, il figlio del maresciallo ed il fratello del poliziotto. Ma la più inquietante forse è quella di Giovanni Iamonte, «rampollo di un esponente di spicco della locale cosca della ’ndrangheta, soggetto notoriamente violento e spregiudicato». Così lo definisce la prima cronaca della squallida vicenda. Azzeramento dell’humanitas negli stupratori che non sono degni di alcuna definizione; mancanza di sensibilità, ma anche di senso della cittadinanza attiva, nella comunità assente, perché posseduta dalla non verità, retaggio di visioni arcaico-ancestrali-maschiliste-omertose. Ma quanta responsabilità ha la società? La scuola, presidio di legalità, in cui la ragazza era spesso assente, ha saputo cogliere il disagio e individuare il problema. Come docenti ci sentiamo coinvolti perché è nostro compito e ruolo riuscire a cogliere i segnali che gli adolescenti ci inviano. Piena e totale solidarietà alla ragazza alla quale ci rivolgiamo assicurandole che non è sola, che molte donne, ma anche molti uomini, lotteranno per lei e per tutte le altre donne vittime di violenza.

  • Altroconsumo, Pietro Vitelli: “Basta antibiotici nel piatto”

    Altroconsumo, Pietro Vitelli: “Basta antibiotici nel piatto”

    Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria lancia un appello ai produttori calabresi e fa sapere che “la presenza di batteri con meccanismo di resistenza agli antibiotici, l’Escherichia coli, è in 25 campioni su 40. È un tassello della dimensione del fenomeno, strutturale nella filiera produttiva e globale per diffusione geografica: i prodotti alimentari viaggiano, trasformati o meno. Per sensibilizzare tale grave problema Altroconsumo invita i calabresi ad inviare una mail di massa per dire “Basta antibiotici nel piatto”.

    Batteri resistenti agli antibiotici nella carne di pollo, in 25 campioni su 40, il 63%. Le analisi sono risultate positive ai batteri Escherichia coli resistenti agli antibiotici. Gli studi europei affermano che il 71% degli antibiotici venduti in Italia è per uso animale (dati Ecdc-Efsa-Ema) e il nostro paese è ancora al terzo posto per utilizzo negli allevamenti, dopo Spagna e Cipro (Ema). L’antibioticoresistenza è un problema di salute pubblica – prosegue Pietro Vitelli – di dimensioni globali, che passa per la tavola dei consumatori. Altroconsumo aderisce alla campagna Basta antibiotici nel piatto di Consumer International, che unisce le organizzazioni dei consumatori di tutto il mondo, invitando i consumatori a sollecitare produttori e distributori via mail”.

    L’inchiesta di Altroconsumo ha fotografato il livello di salubrità della carne di pollo in distribuzione al consumatore in 20 punti vendita di Roma e altrettanti a Milano. I risultati ottenuti permettono di determinare il livello di resistenza attuale dei microrganismi agli antibiotici e di stimarne la resistenza in futuro, se non dovessero essere presi dei provvedimenti: il 19% dei batteri trovati è resistente alla Cefepime, antibiotico usato per curare le infezioni delle vie respiratorie e del tratto urinario. In futuro la resistenza potrebbe arrivare al 96%. I rischi e le conseguenze: se non si maneggia con cura e non si cuoce in modo adeguato la carne contaminata, i microrganismi resistenti potrebbero trasferire la loro forza ad altri batteri nel nostro organismo – magari più pericolosi – contro cui l’antibiotico potrebbe non essere più efficace.

    Questa è l’antibioticoresistenza: l’uso eccessivo di questi medicinali negli allevamenti, unito al sovrautilizzo degli antibiotici anche quando il medico curante non ne prescriva l’assunzione, fa sì che i batteri si fortifichino imparando a sopravvivere. Una resistenza che, a catena, si può trasferire ad altri batteri con il rischio che gli antibiotici, farmaci essenziali per la cura delle infezioni, perdano efficacia. Problema strutturale del settore, non solo italiano: i risultati di un’analoga indagine svolta in Portogallo segnala l’85% dei campioni positivi al test dell’E.coli, in Spagna l’83%, in Belgio, il 76%.

    L’Organizzazione mondiale della sanità segnala il rischio di un’era post-antibiotica, in cui infezioni comuni curabili per decenni, possono tornare a essere letali. L’adesione alla campagna Basta antibiotici nel piatto di Consumer International della principale organizzazione di consumatori italiana vuole spingere il pedale dell’acceleratore sul cambiamento: Altroconsumo ha già inviato lettere formali ai principali avicoltori e alle più importanti catene di distribuzione sollecitando la fine dell’abuso di antibiotici negli allevamenti, prevenendone l’utilizzo investendo sulla salute degli animali, garantendo buone condizioni igieniche e di vita a priori e non solo somministrando farmaci. “Tutti i consumatori – conclude Pietro Vitelli -, rivolgendosi anche ai calabresi,  possono partecipare, inviando una mail – già compilata, con le richieste della campagna – ad allevatori e distributori. Sensibilizzare tutti sul tema di salute pubblica, contribuendo all’invio massiccio delle mail ai diretti responsabili, contribuirà a far cambiare le cose”.

  • Sila Express: una proposta per la mobilità dolce silana

    Sila Express: una proposta per la mobilità dolce silana

    E’ trascorso ormai un mese dallo storico ripristino del servizio turistico con treno a vapore, sulla tratta ferroviaria a scartamento ridotto silana, tra Moccone, Camigliatello e San Nicola Silvana Mansio. Un evento che attendevamo ormai da otto anni, ma che dopo tante iniziative e proposte per il rilancio di questa tratta, si è finalmente concretizzato. In questi giorni le squadre di Calabria Verde, inoltre, stanno lavorando alacremente lungo il tratto terminale della Ferrosilana, tra San Nicola Silvana Mansio e San Giovanni in Fiore, e nel giro di qualche mese si tornerà a sbuffare fino alla città di Gioacchino da Fiore.

    Una promessa della Regione Calabria, con impegno in prima persona del Presidente Mario Oliverio assieme, ovviamente, alle Ferrovie della Calabria. In occasione del convegno di presentazione del Treno della Sila lo scorso 8 agosto, il Presidente ha inoltre specificato che il progetto di recupero per fini turistici riguarda tutta la Ferrosilana, e non esclusivamente il tratto Moccone – San Giovanni in Fiore.

    Uno dei tratti della Ferrovia Silana più interessanti sia paesaggisticamente che, soprattutto, a livello tecnico e storico, è infatti quello che va da Pedace (stazione di diramazione posta sulla Catanzaro – Cosenza) a Moccone, passando per Spezzano della Sila e San Pietro in Guarano. Anche i calabresi meno esperti di treni e ferrovie, infatti, avranno sentito parlare del famoso tratto in elicoidale tra le stazioni di Casole-Trenta e Pedace-Serrapedace o dell’imponente viadotto in curva di San Pietro in Guarano. Il tutto, immerso in un paesaggio naturale ed antropico diverso rispetto a quello attraversato dalla Ferrosilana “alta” tra Moccone e San Giovanni in Fiore, ma di certo non meno interessante ed affascinante.

    treno panoramico
    treno panoramico

    A proposito di centri abitati, infatti, diversamente da quanto accade sulla Moccone – San Giovanni in Fiore, dove gli unici abitati serviti dalla ferrovia sono quello di Camigliatello e quello di San Giovanni in Fiore, sulla “silana bassa”, specie sul tratto iniziale da Pedace a San Pietro in Guarano, notiamo la presenza consecutiva di più aree relativamente popolose perfettamente servite dalla ferrovia. Si tratta di centri di notevole interesse storico, che tra l’altro potrebbero essere agevolmente serviti da trasporto pubblico locale su rotaia da/per Cosenza, togliendo dalla strada una quantità di bus non indifferente: ma di questo ne parleremo in un articolo dedicato.

    Questo preambolo, infatti, è necessario per presentare una proposta, a dire il vero molto audace ed “alternativa”, lanciata dal consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea e da noi condivisa fin da subito, destinata al riutilizzo della Pedace – Moccone per fini turistici.
    Chi di noi non conosce il mitico Trenino Rosso del Bernina Tirano – St. Moritz, gestito dalle Ferrovie Retiche, ormai famosissimo per le sue spettacolari carrozze panoramiche?
    Si tratta di un servizio unico in Europa (almeno nel suo genere), che molto spesso è caratterizzato da liste d’attesa di prenotazione dei posti, che superano anche i 2-3 mesi!

    Trasliamo il tutto in Calabria, in Sila, ed immaginiamo quindi di partire lentamente non da Tirano ma da Cosenza (ancora meglio se in coincidenza con la corsa di Trenitalia da cui saremmo appena scesi, nel segno di un’intermodalità sfruttabile non solo per andare a scuola o a lavoro) diretti non a St. Moritz, ma bensì a San Giovanni in Fiore, a bordo di un modernissimo complesso Stadler di nuova concezione. Nuova concezione per nulla fantascientifica, dato che unisce alla ormai collaudata piattaforma progettuale dei complessi diesel a cremagliera DE M4c.500, attualmente in servizio sulla rete di FdC, la spettacolarità ed il comfort delle carrozze panoramiche in uso sulla Matterhorn-Gotthard Bahn per il famoso servizio “Glacier-Express” da Zermatt a St.Moritz.

    Interponendo due carrozze panoramiche alle due unità motrici con alcuni accorgimenti in fase progettuale (omogeneizzazione delle misure generali, leggermente diverse tra i DE M4c.500 e le carrozze MGB, trasformazione in carrello motore del carrello portante) si realizza così un complesso da 136 posti a sedere, dotato di comfort quali climatizzazione ridondante, prese elettriche al posto, completa accessibilità per le persone a ridotta mobilità, e soprattutto grandi finestrature panoramiche che permetteranno di godere appieno delle bellezze attraversate dalla ferrovia Silana. Ma la Sila è sinonimo anche di sci e mountain-bike, motivo per cui un grande spazio in una delle due unità motrici viene dedicato ai ciclisti ed agli sciatori, permettendo loro di trasportare la loro attrezzatura sportiva in totale sicurezza e godendo di un viaggio unico nel suo genere. Nel grafico sottostante troverete tutte le caratteristiche del “nuovo treno verde panoramico della Sila”:
    Accolti dalle grandi vetrate, infatti lo spettacolo inizierebbe già dall’attraversamento del bellissimo ponte in ferro nel centro di Cosenza, che attraversa il misterioso punto di confluenza tra i fiumi Crati e Busento, dove si narra che venne seppellito il Re Alarico assieme al suo inestimabile tesoro.

    A bordo delle carrozze, perfettamente insonorizzate e dotate di filodiffusione, una voce espone ai viaggiatori i luoghi che si stanno ammirando dal finestrino mentre le informazioni salienti su tali luoghi scorrono sugli schermi posti lungo i corridoi: si transita lentamente da Cosenza Casali, ed il paesaggio inizia a farsi sempre più “silano”, finchè non si arriva alla stazione di diramazione di Pedace. Qui, finalmente, dopo qualche minuto di sosta, quello che chiameremo “SilaExpress“, impegna verso sinistra la diramazione che lo condurrà in Sila. Trascorrono pochi minuti, dopo un lungo curvone in salita, ed i viaggiatori vengono invitati ad osservare sulla loro sinistra, in basso, la stazione di Pedace da cui si è passati poco prima. Magie Ferrosilane!

    Si transita lentamente dalla stazione di Magli, da Casole-Trenta, e si impegna il tratto in elicoidale parzialmente in galleria, dove la ferrovia sovrapassa se stessa (quasi come sul Bernina, attraversando il famoso viadotto di Brusio). Pedace-Serrapedace, Spezzano Piccolo e Spezzano della Sila: in quest’ultima stazione, si effettua una sosta più o meno lunga, per un rinfresco o un evento ricreativo, magari nel centro abitato stesso e non solo in stazione, da organizzarsi di volta in volta. In un verde lussureggiante (o tra mille colori diversi in autunno, o già nel manto nevoso in inverno) il viaggio prosegue, attraversando le stazioni di Celico, Rovito, Lappano. Durante il viaggio, a bordo delle vetture, un piccolo carrello permette di degustare e propone l’acquisto alcuni prodotti tipici della gastronomia locale.

    Anche a San Pietro in Guarano, piccola sosta (o grande, in caso di organizzazione di eventi specifici), e si riparte: ad un certo punto, immediatamente dopo aver lasciato la stazione, il treno rallenta: ci troviamo nei pressi del famoso viadotto “Fiume”, posto in curva sopra l’abitato di San Pietro in Guarano, dal quale lo sguardo spazia fino alla vallata del Crati ed ai quartieri più moderni di Cosenza, e l’attraversamento a passo d’uomo, per permettere scatti fotografici o il semplice stupore dei viaggiatori, è ovviamente d’obbligo.
    Ma adesso arriva il tratto più “tosto”, in cui la Sila dal volto più rude inizia a farsi sentire. Santo Janni, rampa del 60 per mille, Fondente, poi la lunga galleria di valico sotto Montescuro, quindi Moccone e la leggera sgambata fino a Camigliatello. A Camigliatello il treno panoramico è accolto dai fischi e gli sbuffi della mitica vaporiera FCL 353 (mica ce la siamo dimenticata!) in testa alle tre vetture a terrazzini Carminati&Toselli quasi novantenni come la locomotiva: il convoglio è pronto a partire (previa retrocessione a Moccone) a tutto vapore alla volta di San Nicola Silvana Mansio e San Giovanni in Fiore, a circa mezz’ora di distanza dall’arrivo del SilaExpress da Cosenza. Gran parte dei posti sono già occupati da partecipanti in partenza già da Camigliatello: il resto del treno storico viene riempito da parte dei viaggiatori giunti con il treno panoramico, mentre altri scesi da quest’ultimo, proseguiranno la propria giornata a Camigliatello e aree limitrofe, magari sciando o divertendosi con la mountain bike trasportata a bordo del convoglio. Altri restano a bordo delle vetture panoramiche: dopo qualche minuto, infatti, si riparte alla volta di San Giovanni in Fiore, dove il SilaExpress terminerà la corsa per consentire visite guidate o altre attività all’interno del grande centro silano e nell’hinterland (non dimentichiamo infatti Lorica, raggiungibile rapidamente tramite autobus in adduzione ai treni turistici).

    Nel tardo pomeriggio, prima della partenza dell’ultima corsa del treno a vapore il convoglio panoramico si riavvia da San Giovanni in Fiore verso Cosenza, sostando nuovamente a Camigliatello e Moccone, “recuperando” così il suo carico di viaggiatori rientrati con il treno a vapore, ed in parte con le loro bici o sci, di ritorno dai loro percorsi naturalistici, storici e gastronomici attorno a Camigliatello.
    Alcuni, addirittura, giunti a Cosenza Vaglio Lise, fanno ritorno nelle loro destinazioni ancora in treno, con i servizi di Trenitalia, per una giornata tutta ferroviaria ed eco-sostenibile. A proposito di eco-sostenibilità: un appunto che volevamo fare da tempo, riguarda le “emissioni” della locomotiva a vapore FCL 353 (ed in generale di tutte le vaporiere). La trazione a vapore, nonostante esista grazie ai combustibili fossili (carbone), ha emissioni inquinanti molto più basse di un motore diesel. Le emissioni delle locomotive a vapore, infatti, sono composte quasi totalmente da vapore acqueo (in alcuni casi vicine al 100%), e soltanto una minima parte è il prodotto della combustione del carbone.

    Torniamo quindi al nostro argomento, e soprattutto torniamo un po’ alla realtà.
    Fermo restando che la realizzazione di tutto ciò, dall’acquisto dei due convogli panoramici al ripristino funzionale della linea ferroviaria da Pedace a Moccone, non potrebbe prescindere dall’utilizzo dei fondi europei destinati ad infrastrutture e turismo (attiva la programmazione POR-FESR 2014-2020) , sul tratto ferroviario in questione l’intervento più importante è sicuramente uno: l’eliminazione dello smottamento di Santo Janni, e la messa in sicurezza dell’area franata a causa di una errata canalizzazione delle acque piovane. Un intervento probabilmente non esageratamente oneroso, che sarebbe in ogni caso necessario per ridare continuità alla Ferrovia Silana…anche senza treno panoramico. In caso di necessità (per es. interventi di manutenzione), infatti, dovrebbe essere possibile trasferire a Cosenza via ferrovia la vaporiera FCL 353, le relative vetture, il locomotore Lm4 o qualsiasi altro rotabile, senza ricorrere a complicati trasporti eccezionali via strada. Noi qualche mese fa abbiamo effettuato un sopralluogo con l’On. Giuseppe Giudiceandrea, proprio nel luogo in cui si trova la frana, della quale alleghiamo alcune fotografie.

    Secondo intervento: ovviamente pulizia della linea da Pedace a Moccone, controllo delle opere d’arte, sostituzione delle traversine ammalorate, ripristino della funzionalità delle stazioni ferroviarie intermedie.
    Terzo intervento: acquisto ed autorizzazione alla circolabilità su rete FdC dei convogli panoramici.
    Quarto intervento: pianificare ed avviare il servizio, principalmente nelle giornate di sabato, domenica, festivi “speciali”, estate ed inverno in presenza della neve.
    E proprio a proposito di neve, la proposta di istituire un simile servizio ferroviario, non ha una valenza esclusivamente turistica come potrebbe apparire: il rilancio di tutta l’area silana attraverso questa iniziativa, si affianca infatti ad un’altra importantissima questione, ovvero la sicurezza di tutti coloro che vogliono raggiungere la Sila. Vista infatti la ben nota pericolosità della SS107 silano-crotonese, specie in inverno ed in presenza di precipitazioni nevose, il SilaExpress potrebbe rappresentare un valido mezzo di trasporto alternativo alla gomma, per “intercettare” almeno una parte delle migliaia di persone che si spostano in auto da Cosenza ed hinterland alla Sila. Si offrirebbe inoltre un servizio di mobilità dolce ed ecosostenibile, amico della natura, proprio come lo è l’intera ferrovia silana, costruita dai nostri antenati nel pieno rispetto ed integrata all’ambiente circostante: il SilaExpress con le sue trasparenze delle vetrate e la livrea che richiama la natura, diventerebbe un completamento del paesaggio, un abbellimento, e si inserirebbe tra i boschi e le praterie silane come in un bel plastico.

    Dopo avervi fatto sognare ad occhi aperti, vogliamo concludere con un punto di partenza (anche se sembra un ossimoro), principalmente rivolto alla Regione Calabria: sì ai fondi europei, ma iniziamo da ciò che è più semplice ed immediato, ovvero l’inserimento di questa nostra proposta all’interno del Masterplan per la Sila, presentato proprio pochi giorni fa, all’interno del quale sono previste numerose iniziative per il rilancio dell’area silana attraverso la costruzione di nuovi impianti di risalita, ripristino di storiche strutture ricettive ed altre iniziative similari. Siamo certi che il SilaExpress si inserirebbe nel masterplan con la stessa eleganza che lo contraddistinguerebbe durante il suo viaggio, piacevolmente slow tra i boschi silani!

    Roberto Galati
    Associazione Ferrovie in Calabria

  • Si è spento Salvatore Lucà, il ricordo dell’On. Nicodemo Oliverio

    Si è spento Salvatore Lucà, il ricordo dell’On. Nicodemo Oliverio

    “La morte di Salvatore Lucà, autorevole rappresentante provinciale, regionale e nazionale della Confartigianato, impegnato nel mondo economico, imprenditoriale e sociale calabrese, lascia un vuoto difficilmente colmabile”. Sono queste la parole dell’On. Nicodemo Nazzareno Oliverio, Capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

    “Persona seria e affabile -afferma Oliverio- ha messo sempre in primo piano gli interessi della sua comunità, ed in particolare degli artigiani.
    Ancora oggi viene ricordato il suo impegno politico fin dagli anni ’80 con la DC nel comune di Cirò Marina. Per poi approdare nel 2007 al Consiglio regionale della Calabria.

    Molto intensa la sua attività nella associazioni degli artigiani e commercianti dove ha raggiunto tutti i livelli di impegno e rappresentanza.
    Attento ai temi dello sviluppo, dell’economia, della crescita della nostra terra, ha lasciato un segno indelebile in ogni posto dove ha lavorato.
    Continuava a seguire con interesse la vita politica e amministrativa del crotonese, non facendo mai mancare il suo apprezzatissimo contributo di idee.

    La sua prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella storia del cattolicesimo democratico calabrese e in tutti quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato.
    Alla sua bellissima famiglia vanno i sentimenti di cordoglio nella consapevolezza che Salvatore era per tutti noi un vero e caro Amico”.

  • Appello a Roccisano e Varone per problema lavoratori dei centri impiego

    Appello a Roccisano e Varone per problema lavoratori dei centri impiego

    Ieri mattina si è svolto un ennesimo sit-in davanti  la Regione Calabria, da parte dei 17 lavoratori part time dei centri impiego di Catanzaro, Lamezia e Soverato, ancora a 18 ore. I lavoratori hanno inteso, in questo modo, tornare a segnalare il loro disagio e l’insostenibilità di una situazione lavorativa che si ripercuote pesantemente sulle attività dei centri e non consente di erogare i servizi ai cittadini, in modo continuato ed adeguato. Per questo hanno rivolto un altro appello all’assessore regionale al lavoro Federica Roccisano e al neo direttore Fortunato Varone, affinché la Regione Calabria si faccia carico del problema.

    Dopo ben 7 anni di servizio vissuti nella condizione di lavoratori dimezzati, mortificati in professionalità e condizioni di reddito, la loro condizione risulta sempre più ingiusta e inaccettabile; anche  considerando l’imminente avvio del piano di potenziamento dei servizi per l’impiego, deciso dalla Regione e le nuove disposizioni di legge che impongono in capo ai Centri per l’impiego, nuovi e più impegnativi compiti. Nel corso del sit-in i lavoratori hanno quindi richiesto un incontro urgente con l’assessore Roccisano ed il neo direttore Varone, per spiegare ancora una volta la loro posizione e chiedere una soluzione che ponga termine ad un problema che si trascina da troppi anni.

    Firmano i 17 part time dei centri impiego di Catanzaro, Lamezia e Soverato: Alfarano Pietro, Agosto Eliana, Agosto Rita, Amato Rita, Attanasio Franca,Belpanno Paolo, Canonaco Vinenzo, Ciocci Paola, Mazzitello Raffaella, Minieri Ilaria, Palermo Adriana, Palermo Napoleone, Riccelli Stefania, Scicchitano Carolina, Teti Rossella, Zangari Giuseppina, Zangari Teresa.
    Per ulteriori Informazioni Vincenzo Canonaco 3398326475,  Napoleone Palermo 3396969940.

  • “Giornalisti d’Azione” organizza due workshop gratuiti ad Africo e Paola

    “Giornalisti d’Azione” organizza due workshop gratuiti ad Africo e Paola

    Il movimento regionale calabrese “Giornalisti d’Azione” organizza due workshop gratuiti indirizzati ai giornalisti. Il primo si svolgerà il 24 settembre, a Paola, e avrà come tema “Comunicare il crimine. Analisi e strategie”. Il seminario sarà tenuto dal dottore Sergio Caruso, criminologo clinico, ed avrà una durata di tre ore (dalle 9,00 alle 12,00). “Affronteremo – dice il vice presidente di “Giornalisti d’Azione”, Francesco Montemurro – il grande ambito della criminologia, attraverso la comunicazione, in modalità interattiva , per cercare di fornire ad i corsisti nozioni di base in questo campo molto discusso  e, purtroppo,  maltrattato da gran parte del mediatico nemico della scienza  e della corretta informazione . Il fine ultimo del corso è quello di far prevalere l’etica, la scientificità in ambito giornalistico, e cercare di abbattere il qualunquismo, purtroppo ospite fisso in tanti ambiti”.

    Gli argomenti che verranno trattati sono: Comunicazione efficace,  etica metodologica e buona prassi nella corretta informazione, elementi di Criminologia con analisi di casi manipolazione traumatica attraverso immagini ed informazione distorta,  confronto interattivo.  Alla fine del corso  verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Il secondo seminario è ad Africo Antico, in Aspromonte.  “Giornalisti d’Azione” , che è partner del progetto, offre a 10 giornalisti di partecipare, con ospitalità a cura degli organizzatori, a questo workshop mirato a realizzare, insieme ad illustratori, libri di grandi dimensioni che verranno utilizzati per mostre e rassegne. Il progetto si chiama “Nel bosco, come il vento con le foglie”, e si svolgerà dal 13 al 16 ottobre ad Africo Antico.  “Sarà un bellissimo laboratorio creativo – dice la responsabile di “Giornalisti d’Azione” della Locride, Antonella Italiano – che permetterà a dieci giornalisti di raccontare storie ispirate dalla bellezza dei luoghi dell’Aspromonte e dagli scritti di autori come Alvaro, Strati e Criaco che hanno ambientato le loro opere in queste zone”.

    Il progetto è curato dal Centro di Programmazione Culturale Mediterranea del professore Giovanni Curatola. “Saranno – dice Curatola – tre giorni intensi di produzione, con convegni, spettacoli, ma anche lezioni tenute da noti giornalisti, è prevista, tra gli altri, la partecipazione del vice direttore de “Il Mattino”. Ma ci saranno anche escursioni sui territori che i giornalisti e gli illustratori avranno il compito di tradurre in racconti”.  I dieci illustratori sono già stati selezionati dall’Associazione Strozzina-Palazzo di Firenze e dalle Accademia di Belle Arti di Urbino, Reggio Calabria e Brera.  Per entrambi i seminari, per iscriversi o anche per avere informazioni, bisogna scrivere a info@giornalistidazione.it.

  • Catanzaro, minaccia e danneggia l’auto del padre: arrestato

    Catanzaro, minaccia e danneggia l’auto del padre: arrestato

    Neanche una settimana fa era stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia per aver malmenato la madre 53enne, costringendola a rinchiudersi in un ripostiglio per evitare di essere colpita da calci e pugni; ma l’altra sera un 29enne catanzarese, pregiudicato, violando la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, inflitta dal Tribunale di Catanzaro, ha continuato a vessare e minacciare i genitori danneggiando anche l’autovettura di proprietà del padre.

    Erano le 19 circa quando al 112 giungeva una richiesta di aiuto da parte di un genitore disperato che riferiva che il proprio figlio, dietro il rifiuto di consegnargli 10 euro, era andato di matto insultando e minacciando il genitore e distruggendo letteralmente la sua autovettura, parcheggiata in strada in via Nazionale a Catanzaro.

    I militari della Compagnia Carabinieri di Catanzaro, giunti sul posto, si sono resi conto di quanto il giovane aveva compiuto: l’autovettura infatti presentava il paraurti anteriore completamente divelto come pure entrambi gli specchietti laterali.

    Il giovane è stato pertanto condotto presso gli uffici del Comando ove è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di stalking e danneggiamento. I militari infatti hanno raccolto dettagliate dichiarazioni da entrambi i genitori, i quali hanno raccontato di continue vessazioni, percosse e minacce subite nel tempo ad opera del proprio figlio, alcune denunciate e altre no per timore di ritorsioni.

    Ultimamente tuttavia, le richieste del giovane si erano fatte sempre più violente tanto da far si che i genitori non riuscissero più a sopportare quanto subito.

    Il giovane arrestato, che ha trascorso la notte presso le camere di sicurezza del comando, è stato condotto in Tribunale per l’udienza di convalida ove gli è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari presso una struttura di assistenza residenziale nel cosentino.

  • Oliverio su nuove rotte aeree

    Oliverio su nuove rotte aeree

    A giorni -informa una nota congiunta dei Dipartimenti Turismo ed Infrastrutture della Regione Calabria- sarà pubblicata la manifestazione d’interesse, nelle more della procedura di autorizzazione dell’aiuto, da parte della Commissione, alle compagnie aeree, quale avviso esplorativo con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del sistema turistico e ricettivo della Regione Calabria nonché migliorare la mobilità da e verso la Regione e la connettività della stessa.

    Le tratte aeree sono state individuate sulla base di un confronto con i soggetti gestori dei tre scali aeroportuali calabresi e, nel rispetto dei criteri definiti al punto 142 degli Orientamenti, ne è stata data comunicazione al Ministero delle Infrastrutture e ad Enac che non hanno sollevato osservazioni. Già nel mese di agosto sono state informate di questa iniziativa le compagnie più importanti che operano a livello europeo e, a tal proposito, il Presidente Oliverio ha già in programma una serie d’incontri con alcune di esse per illustrare le opportunità messe in campo dall’amministrazione regionale con uno stanziamento di 11 milioni di euro già deliberate dalla Giunta regionale il nove agosto scorso.

    Il regime di aiuto che si intende attivare prevede la concessione di un contributo a uno o più vettori aerei che garantiranno per tre anni nuovi collegamenti (nuove rotte, nonché l’incremento delle frequenze dei collegamenti esistenti) tra gli aeroporti della Regione Calabria per le destinazioni di arrivo/partenza. Ciascun collegamento dovrà garantire un minimo di passeggeri annui trasportati pari, mediamente, al 70% dei posti offerti per ciascuno dei tre anni per i quali è concesso il contributo.

    Per ciascuna rotta l’aiuto potrà essere concesso per una durata complessiva di tre anni, a decorrere dalla data di stipula della convenzione con l’Amministrazione Regionale, a fronte dell’impegno irrevocabile da parte del beneficiario di assicurare l’esercizio della rotta per successivi ulteriori tre anni e con un numero di passeggeri garantiti non inferiore alla media dei passeggeri dei tre anni precedenti. Gli aiuti potranno essere concessi sino al 31 Dicembre 2022.

    L’avviso dà la facoltà ai vettori di proporre l’attivazione di ulteriori collegamenti nazionali e internazionali rispetto a quelli individuati sulla base dei fabbisogni espressi dai soggetti gestori degli scali, non operati da/per gli aeroporti oggetto di intervento alla data di pubblicazione dell’avviso. Alla luce di quanto rappresentato, è evidente che tutte le compagnie aeree interessate potranno manifestare il proprio interesse per una o più nuove rotte da uno o più degli scali calabresi.

    “Il nostro impegno -dichiara il Presidente Oliverio- rimane costantemente rivolto allo sviluppo di tutto il sistema aeroportuale calabrese, senza esclusione alcuna. Respingiamo, pertanto, alcune dichiarazioni strumentali apparse sulla stampa che tendono a fuorviare e disinformare l’opinione pubblica, sostenendo che lo scalo reggino viene trascurato dall’amministrazione regionale”.

    “Continueremo a seguire con grande attenzione -conclude il Presidente della Giunta regionale- tutta la fase d’individuazione delle compagnie che presenteranno le proprie proposte per i diversi scali nel rispetto dei programmi che le società aeroportuali hanno precedentemente comunicato ai Dipartimenti regionali”.

  • Calabria, nuovo avviso per progetti di “Servizio Civile Nazionale”

    Calabria, nuovo avviso per progetti di “Servizio Civile Nazionale”

    “Il Dipartimento regionale “Lavoro e  politiche sociali” – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – rende noto che sul sito del Dipartimento nazionale del Servizio civile è stato pubblicato, oggi, l’Avviso per la presentazione di progetti di “Servizio Civile Nazionale” per il prossimo anno.Da oggi e fino  al prossimo 17 ottobre, gli enti di servizio civile, iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali e delle Province autonome, potranno presentare progetti di servizio civile nazionale da realizzarsi in Italia e all’estero, da finanziare con le risorse relative al 2017. Rispetto a quelli degli anni passati, l’Avviso contiene alcune novità: per i progetti da realizzarsi all’estero, d’intesa con “Maeci”, si prevede che i progetti devono essere corredati da misure e modalità  tali da garantire livelli minimi di sicurezza e di tutela dei volontari mediante la predisposizione di un Piano di Sicurezza con l’individuazione di un Responsabile della sicurezza. Oltre alle tradizionali aree di intervento, i progetti per l’estero possono riguardare anche i seguenti ambiti: Cooperazione allo sviluppo ai sensi della legge 125/2014;  Interventi di peace-building e di ricostruzione post conflitto;  Assistenza, che comprende anche l’assistenza ai rifugiati e ai migranti; Patrimonio artistico e culturale, ivi inclusa l’educazione al dialogo tra le culture; Educazione e promozione culturale, con inclusa la promozione della lingua e cultura italiana all’estero.

    Una seconda novità dell’Avviso riguarda le zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso. Gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nelle Province interessate dal sisma, potranno inviare manifestazioni d’interesse per la realizzazione di progetti di servizio civile nazionale nelle aree terremotate (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria), finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla “normalità”. “Per l’anno in corso – ha detto l’Assessore al Lavoro Federica Roccisano – abbiamo triplicato i numero dei giovani volontari partecipanti al servizio civile, con 873 posti per la nostra Regione, grazie anche alla qualità dei progetti presentati. Sono certa che anche per il 2017 i Comuni e le associazioni non perderanno l’occasione e presenteranno progetti validi e di utilità sociale”.

  • Il Pollino protagonista a Terra Madre 2016

    Il Pollino protagonista a Terra Madre 2016

    Voler bene alla terra è lo slogan dell’edizione 2016 di Terra Madre, l’appuntamento internazionale biennale che Slow Food propone a Torino per raccontare il mondo buono, pulito e giusto. Un’edizione particolarmente ricca di novità in occasione dei vent’anni dalla nascita del Salone internazionale del Gusto che lascia la sede storica del Lingotto di Torino per concentrarsi nel cuore della città piemontese con l’accesso gratuito al mercato nazionale ed internazionale delle produzioni.

    Un’edizione che vedrà protagonista – come nell’ultima edizione di due anni fa – il Parco Nazionale del Pollino che della tutela della terra e dell’agroalimentare di qualità ne ha fatto un elemento di promozione del territorio e di attrattiva legata al turismo esperienziale sempre più diffuso in Italia. Lo stand Pollino People Experience, ubicato nella suggestiva cornice del Parco del Valentino, vedrà la partecipazione di oltre 25 aziende del territorio calabro – lucano legate dal comun denominatore di essere attività produttive in piena sintonia con l’area protetta, attente alla qualità ed identità delle produzioni.

    terra madre 2016
    terra madre 2016

    «Al mondo in visita al Salone Internazionale del Gusto di Torino racconteremo la bellezza del Pollino con le storie di quanti hanno scelto di vivere e lavorare in questo meraviglioso territorio che da tempo si avvale della Carta Europea del turismo sostenibile ed è entrato a far parte a pieno titolo della rete mondiale dei Geopoarchi dell’Unesco.

    Un’occasione unica – racconta il presidente Domenico Pappaterra presentando la spedizione del “paniere Pollino” – che ci permette di collocare le nostre eccellenze enogastronomiche al fianco delle migliori esperienze agroalimentari del mondo, forti anche del Marchio del Parco, un marchio di qualità ambientale, che sostiene e tutela gli uomini e le donne che hanno scelto il Pollino per continuare la tradizione agricola radicata da sempre sui nostri territori e che oggi è diventata occasione di sviluppo anche per tanti giovani che ritornano alla terra riscoprendone il valore economico e sociale, culturale e paesaggistico».

    Nel presentare l’edizione 2016 di Terra Madre il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, ha ribadito il valore “politico” delle scelte che ogni giorno compiono i consumatori: «Noi, con le nostre scelte, determiniamo il successo di un sistema di produzione, di agricoltura, di allevamento, e soprattutto determiniamo il futuro del pianeta». «Voler bene alla terra significa prendersene cura, occuparsene con gentilezza e amore: coltivare e custodire l’ambiente deve essere il segno distintivo di questo momento», ha commentato Petrini, presidente di Slow Food.

    «Serve una mobilitazione delle anime di tutti noi, un movimento globale che prenda in mano le disuguaglianze economiche ed ecologiche e si impegni per risolverle». Dal 22 al 26 settembre il Pollino ha così deciso di ritornare da protagonista nel mercato nazionale e bissare il successo e l’entusiasmo generato dall’ultima partecipazione al Salone del Gusto delle produzioni agroalimentari del Parco.
    La scelta di uscire dal polo fieristico, per venire incontro al pubblico e coinvolgere tutta la città si annuncia come una edizione che raddoppierà il numero dei visitatori.

    «Momento speciale – ha concluso Pappaterra – per presentare a centinaia di migliaia di visitatori le aziende migliori del Pollino e le unicità delle nostre eccellenze agricole» in un contesto tra i più qualificati nel panorama fieristico internazionale dove la centralità la assumono le Comunità del cibo e il ruolo da protagonisti che sempre più è assegnato a tutti coloro che nel mondo coltivano e producono il nostro cibo, mettendo in evidenza valori come responsabilità sociale e sostenibilità.

    All’edizione 2016 di Terra Madre sono previsti circa 800 espositori da 100 Paesi, 180 Presìdi Slow Food italiani tra i quali figura anche il Moscato Passito al Governo di Saracena, 150 Presìdi Slow Food internazionali provenienti da 55 Paesi, 5000 delegati della rete di Terra Madre da oltre 500 Comunità del cibo, provenienti da 160 Paesi.

  • Seminara, catturato latitante: era tra i 100 più pericolosi

    Seminara, catturato latitante: era tra i 100 più pericolosi

    Alle prime ore dell’alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, collaborati da militari dello Squadrone Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto a Seminara (RC), Antonio Pelle, di 28 anni, di Benestare.

    Il suo nome è inserito nel programma di ricerca dei 100 latitanti pericolosi.

    Pelle è destinatario di un mandato di cattura in ambito Shengen, irreperibile da maggio del 2012, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere di tipo mafioso e concorso in detenzione di sostanze stupefacenti.

  • Reggio Calabria, violenza di gruppo: 9 arresti

    Reggio Calabria, violenza di gruppo: 9 arresti

    I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, su ordine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, stanno dando esecuzione a nove misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, emesse dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria e una da quello presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria.

    Le persone colpite dai provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali con minorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesioni personali aggravate e di favoreggiamento personale.

    I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta presso il Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria alle ore 11:00 di oggi.

  • Paola, incidente sul lavoro: muore un sessantenne

    Paola, incidente sul lavoro: muore un sessantenne

    Un uomo di 60 anni, Vincenzino Zimbaro, è morto ieri, a Paola, in provincia di Cosenza, in un incidente sul lavoro.

    L’uomo, era a bordo di un bobcat e stava eseguendo dei lavori di pulizia in un terreno di proprietà privata quando, per cause in corso di accertamento, il piccolo mezzo si è rovesciato nel dirupo schiacciandolo.

    Sul posto sono intervenuti i medici del 118, gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Paola per i rilievi e i Vigili del fuoco.

  • Carabinieri sequestrano otto aziende nel catanzarese

    Carabinieri sequestrano otto aziende nel catanzarese

    I Carabinieri del NOE e del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro, in esecuzione a provvedimento emesso dal GIP del locale Tribunale, stanno procedendo al sequestro di otto aziende, ubicate nei comuni di Sellia Marina, Sersale, Cropani, Marcellinara, Simeri Crichi e Cardinale.

    Le aziende, dedite ad attività di falegnamerie, autocarrozzerie e trasformazioni di inerti non sono risultate in regola con le normative ambientali.

    L’odierno provvedimento scaturisce a seguito di un’attività investigativa delegata dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, dr. Nicola Gratteri, e dal P.M. Giulia Tramonti.

    Il Procuratore Gratteri, sin dal suo insediamento, si è dimostrato particolarmente interessato a tale problematica, delegando ai carabinieri del NOE specifiche attività investigative, finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

  • Una rissa e un tentato furto nella Piana di Gioia Tauro

    Una rissa e un tentato furto nella Piana di Gioia Tauro

    Notte movimentata quella appena trascorsa nella Piana di Gioia Tauro; Carabinieri e Polizia sono, infatti, intervenuti in due distinti eventi delittuosi avvenuti il primo, in tarda serata, nei pressi della Stazione FS di Rosarno ed il secondo, in piena nottata, in via F. Cilea di Gioia Tauro, nei pressi della SS 18 dir. Palmi.

    Andando con ordine, nel primo intervento le Forze dell’Ordine sono intervenute a seguito di una segnalata rissa tra cittadini nordafricani tra le quali vi erano anche due donne. Nelle operazioni di riconoscimento che ne sono scaturite ben 3 di loro hanno effettuato delle reiterate resistenze agli operanti, scagliandosi, in un caso, letteralmente, contro l’autovettura di servizio della Polizia e danneggiandola in più zone.

    Non è stato semplice per gli operatori avere la meglio sugli esagitati extracomunitari; motivo di tanta alterazione va anche ricercato nel fatto che probabilmente qualcuno di questi avesse già fatto uso di sostanze stupefacenti dal momento che indosso ad uno dei fermati sono state rinvenute 5 dosi di marijuana per un totale di 8 gr.

    Il secondo episodio, che poteva avere risvolti tragici, si è verificato, invece, nel centro cittadino di Gioia Tauro ove 3 individui stavano provando ad entrare nel giardino di una privata abitazione – presumibilmente per asportare dalle auto ivi parcate del gasolio (prova ne è la tanica con annesso tubo) – quando dei vicini, allarmati da rumori anomali, hanno allertato il numero di emergenza 112.

    Immediato l’intervento delle pattuglie, alcune delle quali erano state impegnate anche nel primo intervento a Rosarno; dei 3 malviventi lanciatisi in una precipitosa fuga, uno è stato bloccato dalla pattuglia della Radiomobile di Gioia Tauro che ne ha dovuto vincere una strenua resistenza.

    Nell’inseguimento che ne è scaturito, la volante della PS ha avuto la peggio capovolgendosi all’altezza del Quadrivio Sbaglia di Gioia Tauro.

    Fortunatamente se la caveranno con pochi giorni di prognosi i Poliziotti che erano all’interno.

  • Cosenza, residenti all’estero chiedono assegno sociale in Italia: denunciati

    Cosenza, residenti all’estero chiedono assegno sociale in Italia: denunciati

    Le Fiamme Gialle cosentine hanno denunciato tre cittadini residenti all’estero che percepivano indebitamente l’assegno mensile sociale, strumento assistenziale che viene corrisposto ai cittadini italiani e stranieri stabilmente residenti Italia, con più di 65 anni di età ed in particolari situazioni di disagio economico.

    Nell’ambito di una ampia indagine, coordinata a livello nazionale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie del Corpo, la Compagnia di Paola ha esaminato i dati relativi ai fruitori del beneficio, messi a disposizione dall’I.N.P.S., incrociati con le banche dati in uso al Corpo e riscontrati con attività controllo sul territorio nei comuni di Paola, San Lucido, e Roggiano Gravina.

    Al termine delle indagini sono stati individuati tre soggetti che percepivano il trattamento assistenziale mediante accredito in conto corrente/libretto senza averne il diritto in quanto dimoranti stabilmente e definitivamente all’estero. Le indagini hanno permesso, infatti, di dimostrare che le persone controllate, ormai da anni, vivevano ed avevano stabilito la propria residenza in Argentina, Stati Uniti d’America e Uruguay.

    Circa 200.000 euro le indebite percezioni di erogazioni a danno dello Stato segnalate alla Corte dei Conti.
    Al termine dell’operazione i tre soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e rischiano una pena da sei mesi a tre anni.

  • Sisma Italia Centrale: continua lavoro costruzione della variante stradale

    Sisma Italia Centrale: continua lavoro costruzione della variante stradale

    Continua il lavoro delle sezioni operative dei vigili del fuoco della Calabria che collaborano col Genio Militare per la realizzazione della variante alla strada principale di accesso ad Amatrice, rimasta quasi isolata dopo la chiusura del Ponte a Tre Occhi gravemente danneggiato.

    Mezzi movimento terra e personale lavorano ormai ininterrottamente dall’inizio del sisma, per migliorare anche l’accesso ai mezzi di soccorso. Al momento sul posto ci sono le squadre dei vigili del fuoco del comando di Crotone e Reggio Calabria.

  • La coriglianese Cristina Alfano è Miss Calabria 2016

    La coriglianese Cristina Alfano è Miss Calabria 2016

    E’ Cristina ALFANO (con il n°19) Miss Calabria 2016! Sarà lei a rappresentare la nostra regione alle finali nazionali di Miss Italia il prossimo 10 settembre a Jesolo.

    Cristina ALFANO di Corigliano (Cs), 19 anni, 1.77 cm, occhi nocciola e capelli castani. E’ all’ultimo anno del Liceo Scientifico. “Sono felice di aver conquistato la corona. Ancora non ho le idee chiare ma mi piacerebbe provare ad entrare nel mondo dello spettacolo – afferma sorridendo – amo lo sport e vado spesso in palestra”. Ha deciso di partecipare a Miss Italia perché è sempre stato il suo desiderio:”Fin da piccola speravo di partecipare – commenta dopo l’incoronazione – E’ il mio sogno e i sogni vanno portati avanti. Ora, sono pronta per JESOLO e ce la metterò tutta”.

    miss calabria 2016 cristina alfano
    miss calabria 2016 cristina alfano

    Lunghi applausi per la serata finale del concorso Miss Italia Calabria 2016, nella splendida cornice del Lungomare S. Francesco di Paola. A condurre la serata la giornalista Raffaella Salamina affiancata da due madrine d’eccezione: Miss Italia 2015, Alice Sabatini e la show girl calabrese, Roberta Morise.
    La giuria di esperti di bellezza, esponenti della stampa locale e dello spettacolo ha decretato la miss che è passata di diritto alle prefinali nazionali di JESOLO. Presidente di giuria il giornalista Giovanni TERZI, con lui in giuria anche il Presidente della Film Commission Calabria Pino CITRIGNO; il direttore della Film Commission Lucania, Paride LEPORACE; il giornalista Cataldo CALABRETTA; l’imprenditore Fortunato AMARELLI; l’editore Walter PELLEGRINI.

    Ben 6 le fasce aggiudicate:
    prima classificata Cristina Alfano (Miss Calabria 2016);
    seconda classificata Sara Caridi (Miss Rocchetta Bellezza);
    terza classificata Vanessa Marrara (Miss Calabria 3°classificata);
    quarta classificata Sharon Loprete (Miss Tricologica)
    quinta classificata Manuela Pugliese (Miss Interflora)
    sesta classificata Sofia Rania (Miss Dermal Istitute)

    Inoltre, nel corso della serata è stata consegnata anche la fascia regionale di Miss Selezione Fotografica a Barbara Loscerbo (con il n°10) valevole per l’accesso alle finali a Jesolo.

    Questa mattina, dunque, in una conferenza stampa, nell’Auditorium S. Agostino di Paola. Al tavolo dei relatori: Linda Suriano, agente regionale di Miss Italia Calabria (Carlifashionagency), Maria Pia Serranò Presidente III Commissione Cultura di Paola; il direttore artistico, Claudio Greco; il Presidente di giuria, il giornalista de “Il Giornale”, Giovanni Terzi e la giornalista Raffaella Salamina, conduttrice e ufficio stampa di Miss Italia Calabria.

    miss calabria 2016
    miss calabria 2016

    Sono state presentate le 11 miss (con fasce regionali) che andranno a Jesolo:

    · Cristina Alfano(Miss Calabria 2016)
    · Sara Caridi (Miss Alpitour Calabria)
    · Chiara Benedetto (Miss Equilibra Calabria)
    · Ludovica Dito (Miss Sport Lotto Calabria)
    · Emma Barbieri (Miss Tricologica Calabria)
    · Sharon Loprete (Miss Eleganza J. Ribkoff Calabria)
    · Barbara Loscerbo (Miss Selezione Fotografica Calabria)
    · Sofia Rania (Miss Cinema Calabria)
    · Vanessa Marrara (Miss Rocchetta Bellezza Calabria)
    · Manuela Pugliese (Miss Miluna Calabria)
    E la Miss Curvy Gaia Parise, tra le 9 miss in tutta Italia, selezionate a Napoli.

    Miss Italia Calabria quest’anno ha reso omaggio alla cultura, all’arte senza dimenticare il sociale e dando largo spazio ai giovani talenti. Il concorso, dunque, ha avuto un nuovo look dalla scenografia completamente rinnovata ideata dal direttore artistico Claudio Greco (una grande M tricolore).

    Non solo concorso, dunque, ma anche spazio alla musica con le splendide voci: dei Free Love, di Alfredo Bruno, del coro della scuola d’arte di Mirella Castriota e la special guest, Micaela. In scaletta anche le splendide coreografie di Lia Molinaro e dei danzatori della Compagnia di balletto Skanderberg.

    Inoltre, è stato consegnato un premio dal Presidente della Film Commission Calabria, Giuseppe Citrigno e dal direttore della Film Commission Lucania, Paride Leporace a una Miss in concorso. A vincere il premio Anec/Agis (fuori concorso!) Manuela Pugliese (la n°11): “Presto arriveranno grandi produzione in Calabria – annunciano Citrigno e Leporace – La miss che abbiamo scelto avrà la possibilità di accedere a un casting per interpretare un ruolo”.

    “Abbiamo introdotto una vera e propria novità – raccontano gli organizzatori- oltre alle sfilate tradizionali la giuria tecnica ha valutato le ragazze anche per la loro personalità. Una breve intervista in cui le concorrenti hanno dovuto dimostrare di essere spigliate e disinvolte. Una chiacchierata con le conduttrici in cui si sono esibite in vere e proprie performance estemporanee. Le giovani miss hanno dimostrato di avere talento nel canto, nella danza, nella recitazione”.

    A curare la manifestazione, esclusivista per la Calabria: l’agenzia CARLIFASHIONAGENCY (diretta da Carmelo AMBROGIO e Linda SURIANO), in collaborazione con lo stilista Claudio GRECO. A condurre le selezioni, presentatrice ufficiale, la giornalista Raffaella SALAMINA. E’ lei che ha condotto sul palco le selezioni regionali di Miss Italia e a coordinare l’ufficio stampa.
    “Ringraziamo l’amministrazione comunale di Paola e il Sindaco Basilio Ferrari per averci ospitato in questa bella location – afferma la patron Linda Suriano – in un anno così importante che festeggia il VI centenario della nascita di San Francesco di Paola. Siamo soddisfatti di questa edizione ed ora accompagneremo le nostre miss a Jesolo. E chissà che quest’anno Miss Italia sia calabrese? Incrociamo le dita.”
    “Abbiamo inserito diverse novità – spiega il direttore artistico Claudio Greco – infarcendo questo storico concorso di momenti di cultura e di arte. La bellezza e l’appartenenza al nostro territorio sono stati gli ingredienti fondamentali di un format che credo sia vincente – e conclude – noi continueremo a mettercela tutta!”

    Ed ora, le 11 miss voleranno a Jesolo per le selezioni nazionali in attesa della serata finale del 10 Settembre che andrà in onda su La7.

  • Calabria, CORAP: al via pagamento degli stipendi

    Calabria, CORAP: al via pagamento degli stipendi

    Il 29 giugno scorso è stato istituito, con decreto del Presidente della Regione Mario Oliverio, il CORAP (Consorzio regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive). L’emanazione del decreto presidenziale, come si ricorderà, giunse a conclusione di un difficile iter procedurale che la Giunta regionale portò a termine con la nomina della dirigente Rosaria Guzzo a Commissario straordinario. Il nuovo ente, che ha la propria sede legale presso il Dipartimento “Sviluppo Economico e Lavoro” della Regione Calabria,  accorpa i Consorzi Asi di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo e Reggio, è soggetto agli indirizzi, al controllo ed alla vigilanza da parte della Regione e punta alla realizzazione di politiche industriali e di sviluppo unitario. L’obiettivo è quello di ottimizzare al massimo l’utilizzo delle risorse.

    A seguito dell’avvenuto accorpamento fiscale, nelle settimane scorse Il Commissario Straordinario ha provveduto anche all’accorpamento economico di tutte le tesorerie delle ex Asi regionali ed i fondi che prima erano gestiti da queste, sono stati fatti confluire in un conto corrente unico intestato al CORAP. “E’ stata -conclude dott.ssa Guzzo-  un’operazione delicata che ha richiesto una serie di passaggi necessari. Ora siamo finalmente giunti alla fase conclusiva e già nei primi giorni della prossima settimana si procederà al pagamento degli stipendi ai dipendenti”.

  • Sisma Rieti, partenza colonna mobile Vigili del Fuoco Calabria

    Sisma Rieti, partenza colonna mobile Vigili del Fuoco Calabria

    Il personale della colonna mobile Calabria dei Vigili del Fuoco sta raggiungendo i luoghi interessati dal sisma.

    La Direzione Regionale ha inviato un funzionario con un vigile del fuoco.

    Il comando di Catanzaro ha inviato 11 vigili del fuoco in assetto mini GOS (Gruppo Operativo Speciale), per quanto riguarda i mezzi di movimento terra, 3 mezzi del convoglio del Modulo di Supporto Logistico e 1 ispettore con un vigile del fuoco.

    Il comando di Reggio Calabria ha inviato i GOS con 4 vigili del fuoco e 2 mezzi di movimento terra.

    Il comando di Cosenza ha inviato la sezione operativa composta da 9 vigili del fuoco e 2 mezzi di soccorso.

  • Calabria, Roccisano all’incontro sulla mobilità docenti di vario grado

    Calabria, Roccisano all’incontro sulla mobilità docenti di vario grado

    Si è svolto oggi presso la Cittadella regionale l’ incontro annunciato nei giorni scorsi sulla mobilità dei docenti di vario grado all’interno delle scuole regionali e nazionali. L’incontro, convocato dall’ Assessore alla Pubblica Istruzione Federica Roccisano, ha visto la partecipazione dell’Assessore all’ ambiente Antonella Rizzo e del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Diego Bouché oltre che di alcuni rappresentanti del corpo docente rappresentanti della classe di insegnamento A019 e A017, e rappresentanti dei docenti della scuola dell’infanzia appartenenti alla graduatoria GAE2012. Durante l’incontro si è avuta la possibilità di chiarire la posizione dei docenti calabresi, per i quali si sta lavorando seguendo le indicazioni del MIUR e allo stesso modo di tutte le regioni italiane.

    Contrariamente a quanto apparso sulla stampa – ha affermato il direttore Bouchè – anche l’Ufficio Scolastico Regionale sta lavorando seguendo gli stessi tempi degli Uffici Scolastici delle altre Regioni del Sud”. Sia rispetto al corpo docenti delle scuole superiori che rispetto a quelli della scuola dell’infanzia, si è concordato di interessare il livello ministeriale rispetto alle particolarità del contesto calabrese. “Già nelle scorse settimane – ha dichiarato l’Assessore Roccisano – avevamo inviato al ministero della Pubblica Istruzione una specifica comunicazione sulla necessità di permettere ai docenti della classe A019 di confermare i progetti attivati nell’anno scolastico 2015/2016, comunicazione che si aggiungeva alla lettera che aveva già inviato il Presidente della Giunta Oliverio al Ministro Giannini per tutelare i docenti calabresi. Vista la necessità di dare risposte immediate, ripeteremo nuovamente la stessa comunicazione e la porremo anche all’attenzione del Sottosegretario Davide Faraone, che mi sono già premurata di ascoltare nei giorni scorsi per significargli il rischio emigrazione e perdita di capitale umano a danno della Regione Calabria. Purtroppo, oltre il 70% dei docenti nazionali è meridionale, per cui non è facile impedire il flusso dei docenti, ma puntiamo ad un sistema di potenziamento in grado di assorbire il maggior numero possibile di docenti anche in regione”.

    E –ha concluso l’assessore Roccisano- all’interno della nuova comunicazione che invieremo al Ministro Giannini e al Sottosegretario Faraone, richiederemo espressamente il potenziamento anche per la scuola dell’infanzia in modo da riassorbire tutti i docenti appartenenti alla graduatoria Gae 2012″.

  • Canalone di San Ferdinando, Regione segue vicenda con attenzione

    Canalone di San Ferdinando, Regione segue vicenda con attenzione

    L’Assessorato all’Ambiente della Regione Calabria in queste ore sta dedicando massima attenzione alla vicenda relativa  al disastro ambientale del canalone di San Ferdinando in provincia di Reggio Calabria. Questa mattina si è svolta una riunione tecnica alla quale hanno preso parte, insieme  ai tecnici della Regione Calabria,  i rappresentanti del Comune di San Ferdinando, dell’Autorità Portuale e dell’Arpacal. Una riunione proficua nella quale è stato concertato di continuare a restringere il bacino d’intervento alla foce del canalone attraverso la raccolta del sedimento, con l’abbancamento della sabbia interessata allo sversamento di idrocarburi.  Intervento finalizzato allo  smaltimento attraverso  lo svuotamento della base della foce.

    Previsto anche il ripascimento della foce con sabbia pulita e un ulteriore intervento, previsto per la mattinata di domani, che prevede un foro per circa 50 mt dalla foce nello stesso canale. Ciò per poter consentire un ulteriore prelievo da parte di  Arpacal e accertare l’eventuale presenza o meno di idrocarburi in questa ultima parte di canale.
    L’Assessore Rizzo ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici del Comune, dell’Arpacal e della Regione, alla presenza dei rappresentanti del comitato “7 Agosto”  al fine di stabilire il prosieguo  dell’intervento e per poter concertare, insieme agli stessi rappresentanti del Comitato, eventuali   carotaggi che dovranno essere eseguiti da Arpacal, prima di procedere allo smaltimento di acqua e sabbia. I rappresentanti del Comitato da parte loro hanno richiesto che vengano eseguite  analisi delle acque del mare di San Ferdinando per conoscere lo stato di salute delle stesse.

    Finita questa fase di pulizia straordinaria si procederà ad una mappatura dei rischi per stabilire l’entità reale del danno verificatosi e l’eventuale successiva fase di bonifica. L’assessore Rizzo, ringraziando il Comitato sia per la vicinanza che per il supporto tecnico ha continuato, dal canto suo, a garantire  la presenza tecnica della Regione Calabria per tutto il corso dei lavori e l’assoluta vicinanza al Comitato stesso,  non solo per questa vicenda specifica  ma per tutte le problematiche che riguardano l’intera fascia costiera di San Ferdinando e dei comuni limitrofi.