Reggina, Andrea Di Grazia saluta la città

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Ci sono addii di rito e addii che ti restano addosso. Quello di Andrea Di Grazia alla Reggina è dei secondi. L’ex attaccante amaranto torna in Sicilia dopo la parentesi in riva allo Stretto. Ufficiale, nero su bianco, come vuole il mercato. Ma poi, apri instagram e capisci che non è una semplice operazione di mercato. È un uomo che saluta una città che lo ha adottato. Nella sua toccante lettera di commiato, l’attaccante esterno sottolinea il forte legame emotivo nato con il territorio.

Reggio è diventata casa

“Ci sono luoghi, scrive Andrea, in cui giochi a calcio e altri che, quasi senza accorgertene, finiscono per diventare casa. *Reggio Calabria, per me, è stata questo.”

Non parla di gol, di formazioni, parla di vita

“Qui, ricorda, ho vissuto emozioni che vanno ben oltre il calcio, qui mio figlio ha pronunciato le sue prime parole, ha imparato a camminare ed è cresciuto insieme a noi. Sono ricordi che nessun risultato potrà mai cancellare. Quante volte, tornando a casa, ho guardato mia moglie e le ho detto: *’Io qui sto proprio bene.’* Ed era davvero così.”

Non cerca alibi

Resta un uomo che ci ha creduto fino in fondo.
“Ho creduto profondamente in questo progetto. Ho scelto di restare e di continuare a crederci anche quando il cammino è diventato più difficile. Per questo mi dispiace ancora di più non essere riuscito a raggiungere l’obiettivo che tutti noi volevamo e che una piazza così straordinaria avrebbe meritato.”

Poi il grazie

Al club, allo staff, a chi lavorava dietro le quinte. Ai compagni. E infine a loro, al popolo amaranto.
“Grazie a voi. *Siete stati davvero il nostro dodicesimo uomo.* Me ne vado con la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevo e con un sentimento che il tempo e la distanza non potranno cambiare.”
Va alla Nissa per rilanciarsi, per tornare protagonista, ma porta con sé Reggio, perché certe città non le lasci. Te le porti dietro.

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Author: Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali anche online seguendo il calcio e la Reggina.