Questo post é stato letto 440 volte!
Il centro agroalimentare di Mortara, a Reggio Calabria, si trova in un limbo da quattordici anni.
Questa situazione ha inghiottito un’intera area del territorio, bloccando le attività del mercato ortofrutticolo e compromettendo il futuro di un comparto fondamentale.
La vicenda mette inoltre a rischio la salute di numerosi residenti, preoccupati per le continue problematiche.
L’incendio che ha colpito l’area l’altro ieri non è un episodio isolato.
Al contrario, rappresenta l’ennesimo evento in una lunga serie, e il rischio che non sia l’ultimo è elevato.
Questa situazione ripropone con forza l’urgenza di trovare una soluzione definitiva per la struttura, concepita come l’investimento più significativo del “Decreto Reggio” e trasformatasi in un colossale fallimento.
La questione del centro agroalimentare reggio calabria si protrae da tempo, tra contenziosi e battaglie giudiziarie, senza che gli operatori abbiano ricevuto risposte chiare e risolutive.
Contenziosi e sviluppo bloccato
La storia del progetto integrato, avviata nel 1998, è stata segnata fin dall’inizio da numerosi contenziosi, a partire dagli espropri.
Queste controversie continuano a bloccare risorse economiche significative, impedendo al contempo lo sviluppo potenziale di un’intera filiera agroalimentare.
Invece di decollare, il settore vede costantemente erodere le proprie quote di mercato, con gravi ripercussioni sull’economia locale.
La situazione si trascina senza progressi concreti fin dai tempi della commissione prefettizia.
Nel frattempo, il presidente della IV circoscrizione, Giuseppe Cantarella, si è attivato per chiedere la bonifica immediata dell’area e un rafforzamento dei controlli.
Cantarella sollecita l’attenzione delle istituzioni su una vicenda che appare intrappolata in un labirinto, da cui sembra difficile trovare una via d’uscita.
La comunità attende risposte concrete per un’infrastruttura di vitale importanza.
Le conseguenze per il territorio
Il protrarsi di questa situazione ha effetti negativi non solo sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale.
Gli incendi ricorrenti e la mancanza di manutenzione adeguata dell’area rappresentano un pericolo costante per l’ambiente circostante e per la salute dei cittadini che risiedono nelle vicinanze.
La mancata operatività del centro agroalimentare priva inoltre la città di un polo strategico per la distribuzione e la valorizzazione dei prodotti locali, con un impatto diretto sui produttori e sui consumatori.
La necessità di un intervento risolutivo è quanto mai urgente per sbloccare l’impasse e garantire un futuro al settore.
Questo post é stato letto 440 volte!

