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Dopo il 7-0 della Reggina nell’allenamento congiunto con la ReggioRavagnese, non servivano troppe analisi tattiche. Serviva sentire la voce di chi ha scelto Reggio e sa dove è arrivato. Alberto Acquadro si è fermato ai microfoni del club e ha fatto il punto senza giri di parole.
“Una delle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere Reggio, ha esordito è stata il Granillo e la sua particolare atmosfera.”
Detto da chi quel calore lo ha sentito da avversario. capisci che la piazza amaranto non è una piazza normale per la Serie D. E adesso non vede l’ora di viverlo da dentro.
“Non vedo l’ora, ha proseguito, di vivere direttamente il rapporto con i tifosi e scendere in campo. Sono convinto che ci sarà tanto entusiasmo…Dovremo partire forte.”
Il.messaggio è chiaro. Niente proclami, ma una responsabilità: partire forte. Acquadro sa cosa significa vincere. Arriva da tre stagioni importanti e dice:
“Gli ultimi tre anni sono stati belli e ricchi di vittorie, ma dietro ogni risultato ci sono sacrificio, lavoro e sudore. Bisogna sempre ripartire da zero.”
Non solo un centrocampista, ma uno che ha già vinto e sa che in D non ti regala niente nessuno. È questo che la Reggina ha preso. Ed ora Acquadro vuole mettere la sua esperienza a disposizione, ma senza mettersi sopra al gruppo: “qui ci sono già diversi giocatori esperti”.
Intanto i segnali dal campo sono positivi. Il ritorno a Reggio e il lavoro svolto tra Cantalupa e Sant’agata inizia a vedersi.
“Siamo contenti di essere tornati a Reggio e penso che l’inizio sia stato positivo. Adesso aspettiamo con entusiasmo le partite che contano, a partire dalla Coppa Italia della prossima settimana. Vogliamo farci trovare pronti e iniziare nel migliore dei modi.”
La Coppa Italia è dietro l’angolo, poi il campionato. Ma Acquadro ha già capito una cosa che a Reggio vale più di un modulo: “Al Granillo non basta vincere, bisogna partire forte.”
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