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Reggio Calabria: al via il processo Oikos, incentrato sul traffico droga e stalking, con una testimonianza chiave.
La prima udienza ha visto la deposizione di una vittima di stalking, la cui denuncia ha permesso di svelare un’estesa rete di narcotraffico.
Questo dibattimento prende il via proprio dalle indagini preliminari scaturite dalla sua coraggiosa segnalazione.
La genesi dell’inchiesta “Oikos”
Le indagini per l’operazione “Oikos” hanno avuto inizio grazie alla denuncia di una donna, vittima di stalking, che ha involontariamente portato alla luce un vasto giro di spaccio.
La Procura ha scelto questa donna come prima testimone in Tribunale, sottolineando l’importanza della sua segnalazione.
Infatti, il suo racconto ha permesso di disvelare le attività illecite di un gruppo dedito al traffico di sostanze stupefacenti nella comunità.
Il sistema del narcotraffico svelato
L’inchiesta interforze ha rivelato come un nutrito gruppo di individui fosse coinvolto nella detenzione, spaccio, consegna a domicilio, vendita e traffico di diverse tipologie di droga.
In particolare, sono state sequestrate e commercializzate cocaina e marijuana in grandi quantità.
Gli inquirenti hanno evidenziato come gli indagati si associassero “allo scopo di commettere più delitti” legati alla droga.
Tra le sostanze menzionate nelle contestazioni iniziali, figurano cocaina, crack, fentanyl, hashish e marijuana, tutte destinate alla detenzione, vendita, cessione, distribuzione, commercio e trasporto.
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