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Proseguono senza sosta le ricerche di un uomo disperso dal 27 giugno nel lago di Vico, nel viterbese.
Le operazioni, che vedono l’impiego di robot e immersioni, coinvolgono anche squadre di sommozzatori da Reggio Calabria, Bologna e Milano.
Questo impegno congiunto sottolinea la complessità e l’urgenza della situazione, mobilitando risorse specializzate da diverse regioni italiane.
Condizioni difficili per i sommozzatori
Le operazioni di ricerca sono rese particolarmente complesse dalla scarsissima visibilità dello specchio d’acqua, già a pochi metri di profondità.
Inoltre, i fondali fangosi e la presenza di depositi di alghe ostacolano ulteriormente il lavoro delle squadre.
Per queste ragioni, è indispensabile l’utilizzo di moderne apparecchiature in grado di mappare l’ampia area interessata dalle ricerche.
Mezzi speciali impiegati nelle operazioni
Sul campo sono stati dispiegati mezzi speciali come sonar e robot sottomarini, capaci di operare in profondità e individuare elementi utili al ritrovamento.
Nonostante l’impegno e la tecnologia impiegata, le ricerche non hanno ancora dato esito positivo.
L’uomo si era tuffato nel lago da una barca e da allora non è più riemerso.
L’allarme e il sostegno alla famiglia
L’allarme è stato lanciato dalla moglie dell’uomo, che nei giorni scorsi ha espresso sui social i suoi ringraziamenti a tutti coloro che le hanno manifestato sostegno e vicinanza in questo momento difficile.
La vicenda ha generato un’ampia solidarietà, con molte persone che seguono con apprensione gli sviluppi delle ricerche.
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