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Un viaggio in treno da incubo ha colpito centinaia di passeggeri a bordo del Frecciarossa 9584, partito da Reggio Calabria e diretto a Torino. Il convoglio ha lasciato la stazione con ben quattro carrozze senza aria condizionata fin dalla partenza, trasformando il lungo tragitto in una vera e propria odissea. Anziani, bambini e famiglie sono stati i più penalizzati da questa situazione.
Un guasto annunciato e passeggeri esasperati
Il Frecciarossa 9584, partito alle 6.30 del 27 luglio 2026, presentava già alla partenza da Reggio Calabria un guasto al sistema di climatizzazione in diverse carrozze. Le testimonianze raccolte a bordo indicano che almeno quattro vagoni erano privi di aria condizionata, costringendo i viaggiatori a sopportare temperature elevate per circa dodici ore. Tra i passeggeri c’era anche il noto paroliere Mogol, sceso poi a Roma.
Il tentativo di riparazione e le proteste
Durante la sosta a Napoli, un tecnico è salito a bordo per tentare di risolvere il problema. Tuttavia, l’intervento è stato breve e il guasto non è stato riparabile durante il viaggio, quindi il treno è ripartito regolarmente. Il personale di bordo ha inizialmente dichiarato che solo una carrozza fosse interessata e che le altre avrebbero smesso di funzionare in seguito. Questa versione è stata però contestata da molti passeggeri, che hanno affermato che i vagoni erano già surriscaldati al momento della partenza da Reggio Calabria.
Con il passare delle ore, il caldo è diventato insopportabile. Nella carrozza 1, destinata ai servizi Business ed Executive, la protesta dei viaggiatori ha portato all’evacuazione del vagone. I passeggeri sono stati invitati a cercare posto nelle altre carrozze del treno.
Anziani e bambini tra i più colpiti
L’equipaggio ha lavorato incessantemente per ricollocare i viaggiatori, dimostrando disponibilità e cortesia nonostante le difficoltà. Tuttavia, la situazione è stata particolarmente gravosa per anziani, famiglie con bambini piccoli e persone che dovevano affrontare lunghe tratte. Una maestra, partita dalla Sicilia con i due figli, ha raccontato di aver cercato disperatamente di rinfrescare i bambini con acqua e bevande, prima di trovare posto in una carrozza climatizzata. “Siamo partiti alle 4 da Catania, un’ora di auto per il traghetto a Messina: un’odissea. Siamo sfiniti, i miei figli hanno rischiato di stare male”, ha dichiarato. Molti passeggeri hanno espresso la loro rabbia, affermando di sentirsi trattati “come bestie” e di aver viaggiato a lungo in piedi nei corridoi.
Le domande sulla partenza del convoglio
Secondo fonti interne a Trenitalia, il disservizio ha interessato circa 400 passeggeri. La domanda principale che molti si pongono è perché sia stata autorizzata la partenza di un treno con un guasto alla climatizzazione, specialmente in una giornata di temperature elevate. Un operatore di bordo ha spiegato che le decisioni sulla partenza spettano ai livelli superiori dell’organizzazione e non al personale del convoglio, che invece deve gestire l’emergenza durante il viaggio.
La situazione è leggermente migliorata solo dopo Roma, quando alcuni posti si sono liberati, permettendo una migliore distribuzione dei viaggiatori. Molti passeggeri hanno annunciato l’intenzione di non utilizzare più il servizio, citando anche un analogo problema di climatizzazione riscontrato in un altro viaggio verso la Calabria pochi giorni prima. Questo episodio solleva interrogativi sulla qualità del servizio offerto, soprattutto per i collegamenti a lunga percorrenza. A questo proposito, si ricorda che in passato sono stati segnalati tempi di viaggio in treno più lunghi tra Reggio Calabria e Roma.
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