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Assegno di cura per disabilità gravissime in Calabria

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La Regione Calabria ha annunciato una proroga di almeno venti giorni per la presentazione delle domande relative all’assegno di cura per disabilità gravissime. Questa decisione mira a garantire che tutti gli aventi diritto possano completare la documentazione necessaria senza oneri economici o ritardi burocratici, un obiettivo cruciale per le famiglie più fragili della regione.

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Criticità sui certificati e interventi regionali

L’assessore regionale alle Politiche Sociali e al Welfare, Pasqualina Straface, ha richiamato le Aziende sanitarie provinciali (Asp) in merito alle criticità emerse nel rilascio delle certificazioni sanitarie. Tali documenti sono indispensabili per accedere agli avvisi pubblici per l’assegno di cura, gestiti dagli Ambiti territoriali sociali (Ats). Infatti, si sono registrati rallentamenti e disomogeneità operative da parte di alcune Asp, con tempi di prenotazione che rischiavano di superare le scadenze dei bandi.

Nessun costo per i cittadini

L’assessore Straface ha sottolineato con fermezza che l’accesso ai benefici e alle misure di sostegno deve essere semplice, pubblico e garantito senza alcun costo improprio per le famiglie. In particolare, è stata stigmatizzata l’indicazione, registrata in alcune aree, che suggeriva ai cittadini di ricorrere all’attività intramoenia o a visite a pagamento per ottenere la certificazione necessaria. Tale orientamento è stato dichiarato “inammissibile e intollerabile”.

Il certificato, infatti, deve essere rilasciato rigorosamente da strutture e medici pubblici nell’esercizio dell’attività istituzionale.

Risorse e adempimenti

Nei mesi scorsi, la Regione Calabria ha trasferito agli Ats oltre 14,7 milioni di euro, provenienti dal Fondo nazionale per la non autosufficienza (annualità 2022). Questo ha permesso alla quasi totalità degli Ambiti di pubblicare i relativi avvisi per l’erogazione di contributi mensili, che possono arrivare fino a 1.000 euro per l’alto bisogno assistenziale.

La certificazione specialistica è richiesta esclusivamente ai nuovi beneficiari dell’assegno di cura, mentre chi è già inserito nelle precedenti graduatorie non è tenuto a presentarla nuovamente, snellendo così gli adempimenti burocratici.

Il ruolo delle Asp e la collaborazione

Le Asp sono chiamate a svolgere un ruolo chiave e tempestivo nell’accertamento della disabilità gravissima, che si riferisce a condizioni cliniche di altissima complessità e gravità, come stati vegetativi o patologie neurologiche irreversibili. Questi casi richiedono parametri di valutazione specifici, differenti rispetto a quelli previsti per la Legge 104 o l’invalidità civile ordinaria. La Regione ha invitato tutte le Asp a organizzarsi tempestivamente, istituendo corsie preferenziali e assicurando la massima collaborazione istituzionale con gli Ambiti territoriali.

Questo include anche la rapida sottoscrizione degli accordi di contitolarità sul trattamento dei dati personali (Gdpr), già trasmessi dalla Regione.

Supporto alle famiglie e futuro impegno

La proroga dei termini per la presentazione delle domande, che gli Ambiti recepiranno formalmente nei propri bandi, è un passo concreto per venire incontro alle famiglie. Le istanze già presentate rimangono valide ed efficaci, mentre eventuali carenze documentali potranno essere sanate tramite il soccorso istruttorio. Come riportato in una precedente notizia, la regione è attiva con il progetto Mirai per il futuro dei giovani.

L’assessore Straface ha ribadito che la Regione Calabria sta facendo la sua parte con risorse certe, regole chiare e un monitoraggio costante. L’obiettivo è che l’intera filiera istituzionale, sanitaria e sociale dimostri la stessa attenzione e lo stesso senso di responsabilità verso chi soffre, affinché nessuna famiglia venga lasciata sola e nessun diritto sia ostacolato da lentezze burocratiche o barriere economiche.

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