Lamezia Terme: sequestrata area demaniale marittima per coltivazione cipolle

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Un’importante operazione di controllo ambientale marino, coordinata dalla Procura di Lamezia Terme, ha portato al sequestro di un’ampia area demaniale marittima.

L’intervento è stato finalizzato a verificare la regolarità delle ditte locali in merito alla gestione di scarichi, rifiuti e all’occupazione del suolo demaniale lungo il litorale.

In questo contesto, è stata sequestrata area demaniale marittima di 26.000 metri quadrati.

L’intervento delle forze dell’ordine a Lamezia Terme

L’attività ha visto l’impegno di un gruppo interforze, costituito su input della Procura di Lamezia Terme, guidata da Elio Romano.

Hanno partecipato i militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, il Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme e il Gruppo Carabinieri Forestale di Catanzaro.

Inoltre, il supporto tecnico e scientifico dell’Arpacal di Catanzaro è stato fondamentale per il successo dell’operazione.

Dettagli del sequestro e le contestazioni

Durante i controlli ambientali, i militari hanno scoperto che un’azienda agricola operante nell’agro di Lamezia Terme utilizzava parte del litorale per le proprie coltivazioni.

Le indagini hanno rivelato che un’area demaniale marittima di circa 26.000 metri quadrati era occupata “sine titulo”, ovvero senza alcuna autorizzazione.

Questa zona, adibita alla coltivazione di cipolle, era perimetrata e delimitata da siepi di oleandri e da una recinzione con paletti in legno e rete metallica.

Erano presenti anche impianti di protezione per le colture, costituiti da strutture a tunnel con copertura in plastica e un sistema irriguo.

Gli accertamenti sono stati estesi agli uffici del Comune di Lamezia Terme per ricostruire l’intera vicenda.

Di conseguenza, per impedire la continuazione della condotta illecita, la Polizia Giudiziaria della Task Force Ambientale ha proceduto con un sequestro preventivo d’urgenza.

Al titolare dell’azienda agricola sono state contestate le ipotesi di reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e violazione della normativa paesaggistica.

L’area in questione, infatti, è sottoposta a specifici vincoli tutelari e inibitori.

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Author: FrancescoP