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Catanzaro, 14 luglio 2026 – La Regione Calabria ha avviato un confronto istituzionale per rafforzare prevenzione tumore seno e costruire una collaborazione stabile con le associazioni di pazienti.
L’obiettivo principale è migliorare l’adesione agli screening mammografici, fondamentali per la salute femminile.
Questo impegno è emerso da un recente incontro tra Ernesto Esposito, Dirigente Generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari, ed Europa Donna Italia, un movimento dedicato ai diritti di prevenzione e cura del tumore al seno.
Screening mammografico: dati e sfide in Calabria
Durante l’incontro è stato analizzato lo stato attuale dello screening mammografico organizzato in Calabria.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Screening relativi al 2024, sono state invitate 104.058 donne, ma solo il 22,1% (21.042 donne) ha aderito.
Questo dato colloca la Calabria tra le regioni italiane con i tassi di partecipazione più bassi, evidenziando la necessità di interventi urgenti.
Di conseguenza, è prioritario rafforzare le azioni volte a favorire una maggiore adesione ai programmi di prevenzione del tumore più frequente nella popolazione femminile.
Proposte per migliorare l’adesione
Europa Donna Italia ha presentato alla Regione il Policy Brief regionale “Donne e Salute – Adesione allo screening mammografico organizzato: opportunità da cogliere, sfide da affrontare insieme”.
Questo documento propone diverse linee di intervento.
Tra queste, l’avvio di un confronto strutturato tra istituzioni e società civile, il coinvolgimento della medicina territoriale nella promozione della prevenzione e la realizzazione di campagne di comunicazione e informazione mirate alle cittadine.
Inoltre, si suggerisce la definizione di strumenti condivisi per il monitoraggio dei risultati, al fine di garantire un approccio sistematico ed efficace.
Il dottor Ernesto Esposito ha espresso apprezzamento per il lavoro di Europa Donna Italia, sottolineando la capillarità della sua presenza sul territorio.
Ha dichiarato che le proposte sono state accolte con interesse e che la collaborazione è benvenuta per rafforzare la prevenzione nella regione.
Le associazioni, infatti, rappresentano una risorsa preziosa per raggiungere le donne e diffondere una cultura della prevenzione.
L’impegno reciproco è migliorare l’informazione e rendere più efficace l’organizzazione dello screening mammografico per le cittadine calabresi.
Collaborazione tra istituzioni e associazioni
Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia, ha evidenziato come questo incontro si inserisca in un percorso più ampio di collaborazione con le Regioni.
L’obiettivo è contribuire a rafforzare i programmi di screening mammografico, rendendoli più accessibili ed equi.
In Calabria, ha trovato grande disponibilità al confronto su un tema che rappresenta una priorità nazionale: promuovere una cultura della prevenzione capace di raggiungere tutte le donne.
Loredana Pau, Consigliera e Coordinatrice della Rete Associativa di Europa Donna Italia, ha affermato che il dialogo tra istituzioni e associazioni è uno strumento concreto per affrontare le sfide della prevenzione.
Ha offerto l’esperienza e la rete delle associazioni alla Regione Calabria per contribuire al raggiungimento degli obiettivi condivisi.
Le delegate di Europa Donna Italia per la Calabria, Maria Anedda e Caterina Patania, hanno confermato la disponibilità a coinvolgere le associazioni di volontariato locali.
L’intento è diffondere attivamente le informazioni sullo screening mammografico organizzato e sensibilizzare un numero maggiore di donne sull’importanza della prevenzione.
Il ruolo della politica e della rete oncologica
Alla riunione era presente anche l’Onorevole Simona Loizzo, componente della VII e della XII Commissione della Camera dei Deputati e dell’Alleanza Europa Donna Parlamento.
Ha sottolineato come la collaborazione tra istituzioni e società civile sia decisiva per raggiungere obiettivi di salute pubblica.
Quando le competenze del sistema sanitario e la capacità di ascolto delle associazioni lavorano insieme, è possibile rendere la prevenzione più efficace e vicina alle persone.
Il Professor Gianfranco Filippelli, Coordinatore della Rete Oncologica regionale, ha ribadito che le associazioni di volontariato sono un alleato fondamentale per favorire l’adesione agli screening oncologici, in particolare quello mammografico. È importante valorizzare tutte le realtà che possiedono competenze, radicamento sul territorio e capacità di fare rete.
In questo modo, potranno contribuire insieme alle istituzioni a rafforzare l’impegno contro il cancro.
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