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Catanzaro: le compravendite case crescono in maniera significativa nei comuni della provincia, superando di gran lunga i dati del capoluogo.
Un recente studio di Confedilizia, intitolato “Mercato immobiliare.
Il risveglio dei piccoli centri”, ha rivelato un chiaro cambiamento nelle preferenze degli acquirenti.
Sempre più persone, infatti, scelgono di acquistare immobili nei centri minori.
Tra il 2019 e il 2025, si è registrato un aumento delle compravendite del 32,7% nei comuni non capoluogo a livello nazionale.
Questo dato contrasta con il 15,5% di crescita registrato nei capoluoghi.
In particolare, nei centri più piccoli l’incremento ha raggiunto il 42,3%, mentre città come Milano e Roma si sono fermate al 5,9%.
Il mercato immobiliare nel Catanzarese
Anche nella provincia di Catanzaro il peso dei comuni minori è evidente.
Nel 2025, l’Agenzia delle Entrate ha rilevato 3.497 transazioni normalizzate di abitazioni, che rappresentano il dato tecnico per misurare le compravendite.
Rispetto al 2024, si è notato un aumento del 9,1%.
Nello specifico, 957 di queste transazioni hanno riguardato il Comune di Catanzaro.
Invece, ben 2.540 compravendite sono avvenute negli altri comuni della provincia.
Questo significa che quasi tre scambi su quattro si sono verificati al di fuori del capoluogo.
Le ragioni della crescita e il ruolo degli accordi territoriali
Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro, ha spiegato le motivazioni di questa tendenza.
Molte famiglie cercano abitazioni più accessibili, con spazi più ampi e una migliore qualità della vita.
La provincia può offrire queste opportunità, a patto che disponga di collegamenti, servizi e infrastrutture adeguate.
Inoltre, la crescita delle compravendite può sostenere anche il mercato degli affitti.
Un immobile acquistato può essere ristrutturato, abitato o concesso in locazione.
Un maggiore numero di immobili recuperati e immessi sul mercato amplifica le possibilità di scelta per famiglie, studenti e lavoratori.
Scoppa ha sottolineato che una casa vuota non giova né al proprietario né a chi cerca un alloggio.
Per incrementare l’offerta, sono necessarie tasse sostenibili, regole semplici e la certezza di riottenere l’immobile alla scadenza del contratto.
Quando affittare diventa troppo rischioso o complesso, molte abitazioni rimangono inutilizzate.
In questo contesto si inserisce il nuovo Accordo territoriale per i contratti a canone concordato della città di Catanzaro, in vigore dal 1° luglio 2026.
Questo accordo introduce valori aggiornati e criteri più vicini alle caratteristiche reali degli immobili e delle diverse zone della città.
Per concludere, Scoppa ha ribadito l’importanza di semplificare le procedure per comprare, ristrutturare e affittare.
Ogni casa che torna ad essere abitata genera lavoro, consumi e nuova vitalità per il territorio.
Ricordiamo, a tal proposito, che il rinvio del consiglio comunale di Catanzaro ha sollevato interrogativi su alcune questioni amministrative.
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