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A Curinga, nel Lametino, l’azienda Tenuta Salìce produce i suoi vini, espressione di storia e tradizione locale.
Questa giovane realtà vitivinicola è sorta su 16 ettari di terreno recuperato dall’abbandono, un vero e proprio balcone aperto sulla piana di Lamezia.
Qui il vento marino si mescola ai profumi della terra, che custodisce antiche memorie.
La filosofia di Tenuta Salìce e i suoi vitigni
Tra le etichette più evocative spiccano Mantonico e Naum, quest’ultimo un vino rosato ottenuto da uve di Greco nero, che richiama il profeta che “rompe il silenzio con parole di verità”.
L’azienda, frutto dell’unione delle famiglie Devito-Conestabile e Paone, si impegna a custodire e far risplendere la tradizione attraverso prodotti che narrano l’anima di un territorio unico.
Un impegno per il territorio e la qualità
Fondata nell’agosto 2020, Tenuta Salìce si distingue per una forte rappresentanza femminile e per il profondo rispetto della terra.
L’obiettivo è produrre vini che valorizzino un’area autentica, ricca di storia e bellezza.
Attualmente, l’azienda coltiva nove varietà autoctone e internazionali: Greco Nero, Pecorello, Malvasia, Mantonico, Zibibbo, Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot e Chardonnay.
Nuovi vitigni saranno presto impiantati, ampliando ulteriormente la gamma.
L’intera produzione avviene su un’area di 16 ettari, di cui 10 vitati, un tempo destinata a discarica a cielo aperto.
Questo recupero ha trasformato un luogo degradato in una risorsa preziosa per il territorio.
La vinificazione è seguita dall’enologo Giuseppe Liotti, mentre l’agronomo Arcangelo Giampà si occupa della salute e della vitalità dei vigneti.
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