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Tutti assolti nel processo legato all’inchiesta “Pesciolino” a Cirò Marina.
La Corte d’Assise di Catanzaro ha scagionato i sei imputati coinvolti nel caso, che riguardava il presunto sequestro di un cittadino campano a fini estorsivi.
Il fatto era avvenuto il 29 gennaio 2025 nella città di Cirò Marina.
La decisione della Corte d’assise e il ruolo della vittima
La decisione di assoluzione è maturata anche a seguito del comportamento della presunta vittima in aula.
Infatti, la persona coinvolta ha scelto di non parlare, rifiutandosi di ripercorrere i soprusi che si ipotizzava avesse subito.
Tale atteggiamento ha influenzato il procedimento giudiziario.
Le indagini e gli arresti iniziali
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro, avevano portato alla luce questa vicenda.
I carabinieri di Cirò Marina avevano eseguito sei arresti lo scorso 5 marzo.
Tuttavia, la DDA stessa ha poi chiesto e ottenuto dai giudici l’assoluzione degli accusati.
Gli imputati, tutti residenti tra Cirò Marina, Cariati e San Nicola dell’Alto, erano stati coinvolti fin dall’inizio delle indagini.
Tra loro figuravano Luigi Anania, Leonardo Giordano, Giovanbattista Notaro, Aurelio Scarnato, Davide Scarnato e Cataldo Siciliani.
In precedenza, un’altra vicenda di cronaca ha interessato la provincia, come riportato nel nostro articolo: un minore lavorava in nero in cantiere a Cirò, causando una maxi sanzione.
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