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A Crotone sono finalmente sbarcati 47 migranti soccorsi da Louise Michel.
Il gruppo, composto da persone provenienti dall’Africa subsahariana, in particolare da Nigeria e Mali, è stato assistito dal personale dell’Ufficio vulnerabilità dell’Asp di Crotone e dai volontari della Croce Rossa Italiana.
Tra i migranti, 10 sono minori, di cui otto non accompagnati.
Due donne in stato di gravidanza sono state immediatamente trasferite in ospedale per accertamenti medici.
Le operazioni di accoglienza e il trasferimento
Le complesse operazioni di accoglienza e gestione sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone, con il prezioso supporto della Capitaneria di porto e dell’Ufficio immigrazione della Questura.
Al termine delle procedure, l’intero gruppo è stato trasferito al centro di accoglienza situato a Isola Capo Rizzuto, dove riceveranno ulteriore assistenza e supporto.
Il soccorso in mare e le critiche dell’ong
L’intervento di soccorso da parte dell’equipaggio della Louise Michel, un’imbarcazione finanziata e decorata dall’artista Banksy, è avvenuto il 4 giugno.
La nave ha risposto a un “Mayday Relay” lanciato da un velivolo Frontex, che segnalava un gommone sovraffollato e in difficoltà nella zona di competenza libica.
I soccorritori hanno anche riferito di essere stati allertati per altre due imbarcazioni nelle vicinanze, le quali, tuttavia, sono state intercettate dalle forze libiche.
Sul luogo dell’allerta, l’Ong ha rinvenuto solo i resti di un gommone vuoto.
Inizialmente, il porto assegnato per lo sbarco era Taranto, ma la Louise Michel è stata successivamente dirottata su Crotone a causa di una carenza di carburante e acqua dolce a bordo.
In un comunicato diffuso sui social media, l’Ong ha espresso forti critiche nei confronti delle direttive del ministero dell’Interno sui porti sicuri.
Hanno sottolineato come Crotone sia “ancora molto più lontano del porto sicuro più vicino”, definendo la situazione una “persecuzione a sfondo politico ai danni dei sopravvissuti di uno dei confini più letali al mondo”.
L’organizzazione ha ribadito che la sicurezza è un diritto umano fondamentale.
L’episodio riaccende il dibattito sulle politiche di gestione dei flussi migratori e sull’importanza di garantire porti sicuri e assistenza umanitaria.
Per approfondire il tema dell’immigrazione e delle sfide legate all’accoglienza, si può consultare l’articolo Catanzaro: rimpatriato cittadino straniero, contrasto immigrazione irregolare continua.
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