Questo post é stato letto 270 volte!
Il palazzetto dello sport di Casali, situato a Cosenza, è al centro di una vivace polemica che sta creando divisioni all’interno del centrosinistra locale. La struttura, da tempo in stato di abbandono, è oggetto di accuse e repliche riguardo il suo mancato recupero e i finanziamenti destinati ai lavori.
Le denunce sul palazzetto dello sport a Cosenza
L’ex parlamentare Giacomo Mancini, esponente del Partito Democratico, ha denunciato pubblicamente la situazione. Mancini ha sottolineato che, nonostante i fondi stanziati, la riqualificazione del palazzetto dello sport a Cosenza non è ancora partita. Dopo un sopralluogo, ha dichiarato di non aver riscontrato alcuna attività di cantiere, evidenziando invece la trasformazione dell’area in una discarica abusiva.
La replica dell’amministrazione comunale
A queste accuse ha prontamente replicato Damiano Covelli, assessore comunale ai Lavori pubblici e anch’egli membro del Partito Democratico. Covelli ha rassicurato i cittadini cosentini, affermando che il Palazzetto dello Sport di Casali sarà interamente ristrutturato dopo anni di degrado. Ha spiegato che l’amministrazione comunale del sindaco Franz Caruso ha partecipato a un bando regionale, ottenendo il primo posto e un finanziamento di circa 4 milioni di euro.
Tutte le procedure amministrative, dalla progettazione alla gara d’appalto, sono state regolarmente completate. L’impresa incaricata ha già allestito il cantiere e ora si attende l’erogazione della prima tranche del finanziamento da parte della Regione Calabria, che sta subendo un significativo ritardo. Pertanto, mentre alcuni “abbaiano alla luna”, l’amministrazione prosegue con i lavori di recupero.
Il dibattito politico e i ritardi
La questione del palazzetto dello sport a Cosenza evidenzia le tensioni e le problematiche legate alla gestione dei fondi pubblici e alla realizzazione delle opere infrastrutturali. Il botta e risposta tra l’ex parlamentare e l’assessore comunale sottolinea la necessità di trasparenza e celerità nell’impiego delle risorse, soprattutto per progetti di rilevanza per la comunità. I ritardi nell’erogazione dei fondi regionali, inoltre, complicano ulteriormente la situazione, prolungando l’attesa per la cittadinanza.
Questo post é stato letto 270 volte!

