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Crotone, 16 settembre 2026 – Il Giudice dell’Udienza Preliminare di Crotone, Elisa Marchetto, ha respinto le richieste di riti alternativi avanzate da un ex vicepresidente della Provincia e da un imprenditore. Questa decisione riguarda l’inchiesta denominata “Teorema”, che ha svelato un presunto sistema di crotone appalti pilotati.
Secondo le indagini della Procura di Crotone, gli appalti pubblici sarebbero stati assegnati a ditte e professionisti vicini agli indagati, in cambio di tangenti. L’ex amministratore provinciale, in particolare, è ritenuto dagli inquirenti il “dominus” di un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione.
Le accuse e le misure cautelari nell’inchiesta
Nel marzo scorso, la Guardia di Finanza di Crotone ha notificato avvisi di garanzia a venti persone. Contestualmente, è stato eseguito un sequestro di beni per circa 400 mila euro. Le accuse spaziano dall’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso in atto pubblico, alla truffa e alla frode nelle pubbliche forniture.
Successivamente, ad aprile, il Giudice per le Indagini Preliminari Assunta Palumbo ha disposto la custodia cautelare in carcere per un ex amministratore e per un imprenditore, considerato il suo “braccio destro”. Quest’ultimo avrebbe messo a disposizione le sue società per ricevere affidamenti pubblici. Inoltre, sono stati disposti gli arresti domiciliari per due professionisti che avrebbero supportato il sodalizio, costituendo società ad hoc e gestendo finanziamenti.
Un divieto di dimora provinciale è stato infine notificato a un avvocato, fratello dell’ex amministratore, accusato di aver fornito assistenza legale al gruppo, suggerendo la partecipazione fittizia della moglie per mascherare la compagine societaria.
Giudizio immediato per gli indagati
Nel luglio scorso, la Procura ha richiesto il giudizio immediato per i cinque destinatari delle misure cautelari, istanza che è stata accolta dal Gup. L’ex amministratore aveva chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione di cinque testi e al deposito di una perizia tecnica. L’imprenditore, invece, aveva proposto un patteggiamento a due anni e undici mesi di reclusione, ottenendo il consenso del pubblico ministero.
Tuttavia, il Giudice dell’Udienza Preliminare Marchetto ha respinto entrambe le istanze. Di conseguenza, sia l’ex amministratore che l’imprenditore dovranno comparire davanti ai giudici del Tribunale di Crotone per il giudizio immediato, insieme agli altri tre indagati. La prima udienza è fissata per il 14 ottobre prossimo.
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