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Un’indagine giudiziaria ha portato al rinvio a giudizio del sindaco di Cotronei e di altri ex amministratori locali per una presunta truffa museo steven tyler. La vicenda riguarda un finanziamento regionale di 1,3 milioni di euro destinato alla realizzazione di un “Borgo della musica rock” a Cotronei, legato alla figura di Steven Tyler, frontman degli Aerosmith. L’opera avrebbe dovuto celebrare le origini calabresi del nonno dell’artista.
L’inchiesta si è concentrata sull’utilizzo di questi fondi. Inizialmente, il progetto prevedeva la creazione del museo nella casa natale del nonno di Tyler, prima della sua emigrazione. Tuttavia, la sede dell’opera è stata successivamente delocalizzata, una decisione che avrebbe generato contestazioni.
Le contestazioni di Steven Tyler e le accuse
Steven Tyler stesso, già nel 2022, aveva espresso il suo disaccordo con la modifica del progetto. Aveva chiarito all’amministrazione comunale che il museo non avrebbe dovuto portare il suo nome se non fosse stato realizzato nell’edificio dove suo nonno aveva vissuto e si era sposato. Nonostante questa chiara indicazione, l’amministrazione avrebbe proceduto con il cambio di sede e, secondo l’accusa, senza completare l’opera come previsto.
Da qui sono scaturite le accuse di falso ideologico e materiale ipotizzate a carico del sindaco, il quale, nei mesi scorsi, aveva comunque affermato che l’opera era stata realizzata. Le indagini hanno evidenziato presunte irregolarità nella gestione del progetto e dei fondi pubblici.
I rinviati a giudizio e il processo
Insieme all’attuale sindaco di Cotronei, sono stati rinviati a giudizio anche gli ex assessori Pierluigi Benincasa ed Elisabetta Fragale, oltre ad alcuni dirigenti comunali. Il processo per questa vicenda è stato fissato per il prossimo 15 gennaio. La comunità attende chiarezza su questa complessa questione che ha coinvolto fondi pubblici e un progetto di rilevanza culturale.
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