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Paolo Fresu, noto trombettista di fama internazionale, ha tenuto una lectio magistralis a Cosenza per celebrare il suo Premio Sila alla carriera.
L’artista ha incantato la platea con il suo racconto intitolato “Le radici e le ali. È dalla terra che si spicca il volo”.
La sua voce, pacata e profonda come la sua musica, ha guidato il pubblico attraverso la sua storia personale e artistica.
La musica come strumento di impegno civile
Durante l’evento, Fresu ha condiviso aneddoti sulla sua terra d’origine, la Sardegna, e sulla sua infanzia, ricordando il padre pastore che scriveva poesie in sardo.
Ha inoltre spiegato l’importanza del Premio Sila, un riconoscimento che arriva in un momento cruciale della sua carriera.
Per Fresu, infatti, la musica non è solo espressione artistica, ma anche un potente strumento per affrontare le battaglie civili e sociali.
Ha sottolineato come, nonostante le critiche, l’artista abbia il dovere di contribuire alla riflessione sul mondo.
L’evoluzione di un festival e la scelta del jazz
Il trombettista ha poi parlato del “Time in Jazz”, festival giunto alla 39esima edizione e dedicato quest’anno a Miles Davis.
Il festival è diventato un vero e proprio contenitore culturale, capace di unire linguaggi diversi e di promuovere la cultura attraverso la musica.
Inoltre, Fresu ha ripercorso la sua scelta del jazz, avvenuta alla fine degli anni ’70.
Inizialmente attratto dall’aspetto estetico, ha presto scoperto il profondo contenuto sociale e politico di questo genere musicale, che lo ha spinto a non rimanere in silenzio di fronte alle ingiustizie.
La sua musica strumentale, priva di testo, si rivela così un linguaggio universale, capace di comunicare in ogni angolo del mondo senza perdere la sua forza.
Collaborazioni e la passione per la scrittura
Nel corso della sua carriera, Paolo Fresu ha pubblicato oltre 450 dischi, collaborando con musicisti di ogni provenienza.
Le sue collaborazioni nascono spesso da incontri casuali, ma sono sempre guidate da stima, rispetto e amicizia.
Il suo quintetto storico, ad esempio, esiste da 43 anni, un caso unico nel panorama internazionale.
Parallelamente alla musica, Fresu coltiva una profonda passione per la scrittura.
I viaggi, in particolare, rappresentano per lui un momento creativo, un’opportunità per leggere e mettere nero su bianco i suoi pensieri.
La scrittura, per il musicista, è un’urgenza, un modo per esprimere ciò che la musica, pur universale, non può sempre definire con la stessa nettezza della parola.
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